{"id":6596,"date":"2018-04-16T07:30:48","date_gmt":"2018-04-16T05:30:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=6596"},"modified":"2021-04-14T13:26:06","modified_gmt":"2021-04-14T11:26:06","slug":"assertivita-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/assertivita-lavoro\/","title":{"rendered":"Si pu\u00f2 dire di no al lavoro?"},"content":{"rendered":"<p>In che modo si deve sfruttare l\u2019<strong>assertivit\u00e0 a lavoro<\/strong> e quando bisogna <strong>dire di no ai colleghi<\/strong>? Per i due esperti di career e personal development Sue Hatfield e Gil Hasson qualche rifiuto in ambito professionale non pu\u00f2 che giovare alla produttivit\u00e0 del singolo: secondo il loro parere, infatti, chi non si nega ad alcuna richiesta \u00e8 pi\u00f9 incline a svolgere peggio il proprio incarico. Scopriamo perch\u00e9!<\/p>\n<p>Hatfield e Hasson parlano delle loro teorie in <em>Come essere assertivi in ogni situazione<\/em>: un manuale dove viene spiegata <strong>l\u2019importanza di comunicare al prossimo in modo diretto e dicendo con chiarezza cosa si vuole e cosa non si vuole fare<\/strong>. A detta dei due questa sarebbe infatti l\u2019unica maniera per ottenere di pi\u00f9 gestendo meglio le relazioni professionali e private. La chiarezza starebbe dunque alla base della felicit\u00e0 personale.<\/p>\n<p>Certo non \u00e8 facile dimostrare assertivit\u00e0 a lavoro e per riuscirci bisogna <strong>fare pratica relazione dopo relazione<\/strong>. Non serve essere prepotenti o arroganti, ma si deve riuscire a superare la paura delle reazioni altrui, ponendo delle richieste ragionevoli e dimostrando lealt\u00e0. La stessa lealt\u00e0 che per\u00f2 ci si pu\u00f2 aspettare solo dopo essersi comportati nel modo giusto con le altre persone: perch\u00e9 gli altri dovrebbero darci corda se noi per primi non lo facciamo?<\/p>\n<p>Per essere in grado di dire no ai colleghi \u00e8 prima di tutto necessario attraversare sette step di cambiamento. Tramite essi \u00e8 possibile capire come affrontare le critiche in modo costruttivo o come gestire i rimproveri senza inciampare nella collera. Ma per riuscire in tutto questo bisogna considerare titolari e colleghi come degli estranei con i quali serve trovare la giusta alchimia. L\u2019obiettivo naturalmente \u00e8 <strong>stringere relazioni basate sulla fiducia, sul sostegno e sulla stima<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Dal punto di vista pratico<\/strong>, gli autori portano alcuni esempi per spiegare come utilizzare l\u2019assertivit\u00e0 a lavoro per il proprio tornaconto personale. I concetti sono semplici: oltre a criticare il comportamento al posto della persona, si devono ammettere gli errori fatti evitando di respingere le critiche. Partendo da questo presupposto basilare diventa molto pi\u00f9 semplice rifiutare delle richieste migliorando la qualit\u00e0 del lavoro svolto.<\/p>\n<p>Questi i <strong>consigli di Hatfield e Hasson<\/strong>: preziosi suggerimenti da mettere in pratica per massimizzare le proprie performance professionali!<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-6596\" data-postid=\"6596\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-6596 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In che modo si deve sfruttare l\u2019assertivit\u00e0 a lavoro e quando bisogna dire di no ai colleghi?<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":6598,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"In che modo si deve sfruttare l\u2019assertivit\u00e0 a lavoro e quando bisogna dire di no ai colleghi?","_seopress_robots_index":"","_seopress_analysis_target_kw":"dire di no","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-6596","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6596"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6596\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}