{"id":6713,"date":"2018-05-14T07:30:06","date_gmt":"2018-05-14T05:30:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=6713"},"modified":"2021-04-14T18:27:44","modified_gmt":"2021-04-14T16:27:44","slug":"emendamento-kigali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/emendamento-kigali\/","title":{"rendered":"Riscaldamento globale: cosa \u00e8 cambiato dall\u2019emendamento di Kigali"},"content":{"rendered":"<p>Il 15 ottobre 2016, 197 Paesi si sono riuniti per approvare l\u2019<strong>Emendamento di Kigali<\/strong> del protocollo di Montreal, da cui \u00e8 derivata la decisione di attuare delle ferree manovre per osteggiare il riscaldamento globale, abbassando le emissioni degli idrofluorocarburi HFC.<\/p>\n<p>Questi ultimi rappresentano dei <strong>potenti gas serra<\/strong> (usati nei condizionatori e frigoriferi come refrigeranti), in grado di incanalare un quantitativo di calore fino a 15 mila volte superiore rispetto all\u2019anidride carbonica e di interferire sui cambiamenti del clima.<\/p>\n<p>Secondo gli accordi presi, le <strong>Nazioni pi\u00f9 sviluppate<\/strong> dovranno ridurre i consumi di HFC entro il 2019, mentre <strong>quelle in via di sviluppo<\/strong> entro il 2024-2028. Di fatto, comunque, nel 2040 tutti i Paesi avranno il dovere di consumare il 15-20% di HFC in meno rispetto alle rispettive quote di base.<\/p>\n<p>In aggiunta a ci\u00f2, \u00e8 anche stato concordato che per ottenere tali risultati le Nazioni sviluppate dovranno poi erogare una somma di denaro pari ad alcuni miliardi di dollari, che serviranno per <strong>trovare delle alternative agli idrofluorocarburi<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 stato stabilito con l\u2019obiettivo di mantenere le promesse fatte alla <strong>Conferenza sul clima di Parigi<\/strong>, nella quale si \u00e8 deciso di impegnarsi per mantenere l\u2019aumento della temperatura globale sotto i 2 \u00b0C.<\/p>\n<p>Il 17 luglio 2017, invece, \u00e8 stato approvato dell\u2019Unione Europea il quinto e ultimo emendamento di Kigali del protocollo di Montreal, nel quale \u00e8 stata aggiunta una <strong>riduzione progressiva della produzione e del consumo di HFC<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma, come detto, gli <strong>emendamenti sono stati cinque<\/strong> e i precedenti quattro includono:<\/p>\n<ul>\n<li>quello con decisione 91\/690\/CEE del Consiglio;<\/li>\n<li>quello con decisione 94\/68\/CE del Consiglio;<\/li>\n<li>quello con decisione 2000\/646\/CE del Consiglio;<\/li>\n<li>e quello con decisione 2002\/215\/CE del Consiglio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A dicembre dell\u2019anno scorso, la <strong>European Environment Agency<\/strong> (EEA) ha prodotto un rapporto, nel quale si afferma che il 2016 per l\u2019UE \u00e8 stato l\u2019anno con minore consumo di HFC (risultato registrato da quando nel 2007 sono stati introdotti i registri).<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto: <strong>gi\u00e0 nel 2015<\/strong> si sono visti consumi inferiori del 14% rispetto ai limiti da non superare in Europa entro il 2019. Fenomeno assolutamente rincuorante, che ci fa ben sperare per un futuro in cui forse saremo davvero in grado di controllare meglio le sostanze che riducono lo strato di ozono.<\/p>\n<p>Sempre stando al <strong>rapporto prodotto dall\u2019Agenzia europea dell\u2019ambiente EEA<\/strong>, la fornitura di gas fluorurati \u00e8 calata di 2 gradi percentuali in termini di anidride carbonica equivalente nel 2016, anche se si \u00e8 notato un incremento del volume complessivo.<\/p>\n<p>Tutto questo deriva certamente dall\u2019<strong>utilizzo di gas pi\u00f9 rispettosi del pianeta<\/strong> e dotati di un minore potenziale di riscaldamento. Gas che, oltre a meglio adattarsi alle esigenze del clima, causano sullo stesso un impatto decisamente ridotto.<\/p>\n<p>Dai risultati del rapporto in questione \u00e8 poi emerso che, se le <strong>importazioni dell\u2019Unione Europea<\/strong> dei gas fluorurati sono cresciute del 2%, le importazioni di bulk di idrofluorocarburi sono per\u00f2 addirittura calate del 4%.<\/p>\n<p>Questa una breve panoramica della situazione verificatasi dopo l\u2019emendamento di Kigali, dal quale si sono certamente <strong>compiuti dei passi importantissimi<\/strong>, anche e soprattutto a livello europeo. Ambiente dove le promesse fatte sembrano essere prese davvero sul serio.<\/p>\n<p>Nonostante quanto appena detto, per\u00f2, bisogna continuare a impegnarsi affinch\u00e9 tutte le Nazioni del mondo proseguano verso questa strada. Una strada a senso unico, che ci permetter\u00e0 di <strong>ridurre almeno in parte le principali cause del riscaldamento globale<\/strong>.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-6713\" data-postid=\"6713\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-6713 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 ottobre 2016, 197 Paesi si sono riuniti per approvare l\u2019Emendamento di Kigali del protocollo di Montreal, da cui \u00e8 derivata la decisione di attuare delle ferree manovre per osteggiare il riscaldamento globale, abbassando le emissioni degli idrofluorocarburi HFC.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":6715,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Il 15 ottobre 2016, 197 Paesi si sono riuniti per approvare l\u2019Emendamento di Kigali del protocollo di Montreal, da cui \u00e8 derivata la decisione di attuare delle ferree manovre per osteggiare il riscaldamento globale, abbassando le emissioni degli idrofluorocarburi HFC.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-6713","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6713"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6713\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}