{"id":6732,"date":"2018-05-18T07:30:23","date_gmt":"2018-05-18T05:30:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=6732"},"modified":"2021-04-15T13:41:52","modified_gmt":"2021-04-15T11:41:52","slug":"spam-esempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/spam-esempi\/","title":{"rendered":"Spam: riconoscerlo ed evitarlo"},"content":{"rendered":"<p>Ormai da diversi anni una delle minacce pi\u00f9 temibili per gli utenti \u00e8 costituita dallo <strong>spam<\/strong>: messaggi di posta elettronica in genere pubblicitari e non richiesti, che vengono inviati in modo massivo per raggiungere quante pi\u00f9 persone possibile.<\/p>\n<p>Il vero problema \u00e8 soprattutto legato alle <strong>mail di phishing<\/strong>, le quali (in molti casi) vengono spedite da indirizzi apparentemente affidabili, ma che in realt\u00e0 puntano a concretizzare vere e proprie truffe digitali.<\/p>\n<p>Come difendersi da tutto questo? Ecco i principali <strong>esempi di spam<\/strong> pericoloso e alcune soluzioni per non cadere in trappola!<\/p>\n<p><strong>1- Link non correlato<\/strong><\/p>\n<p>Se nel messaggio si rimanda a un link non correlato \u00e8 molto probabile che sia in atto un tentativo di raggiro. Per valutare ci\u00f2 \u00e8 sufficiente mettere il mouse sopra il link stesso, cos\u00ec da poter controllare dove porta.<\/p>\n<p><strong>2- Dominio non corrispondente<\/strong><\/p>\n<p>Anche se spesso chi organizza una truffa rimanda a pagine identiche a quelle di un sito affidabile, bisogna controllare che il dominio delle stesse sia effettivamente giusto (in molti casi cambia qualche lettera, ma ci sono diversit\u00e0 effettive di cui ci si pu\u00f2 non accorgere subito).<\/p>\n<p><strong>3- Contenuto testuale con errori<\/strong><\/p>\n<p>Visto che nelle mail affidabili non sono in genere presenti errori, \u00e8 molto probabile che un messaggio sgrammaticato sia una truffa, perch\u00e9 con il phishing i malintenzionati sono di solito stranieri e usano traduttori automatici che rendono il contenuto scorretto.<\/p>\n<p><strong>4- Richiesta di dati sensibili<\/strong><\/p>\n<p>Quando in un messaggio vengono richiesti dati sensibili o si punta a far confermare delle operazioni, si deve subito essere dubbiosi (il sito della banca, ad esempio, chiede al massimo di cambiare password, ma non certo di inserire informazioni sensibili).<\/p>\n<p><strong>5- Presenza di super offerte<\/strong><\/p>\n<p>Nello spam fraudolento sono di sovente presenti delle super offerte che dovrebbero far dubitare solo per i vantaggi proposti. Quando una mail promette premi incredibili o altro del genere \u00e8 quasi certo che si tratti di un imbroglio.<\/p>\n<p><strong>6- Vincite di concorsi e lotterie<\/strong><\/p>\n<p>Vincere un concorso o una lotteria ai quali non si \u00e8 partecipato \u00e8 certamente sinonimo di truffa. Dubitare quindi fortemente di tutte le mail che promettono soldi, viaggi, buoni o qualsiasi altro regalo simile.<\/p>\n<p><strong>7- Richiesta di denaro<\/strong><\/p>\n<p>Se aziende o singoli individui chiedono denaro via posta elettronica anche per motivi abbastanza convincenti, si deve cestinare subito la mail, perch\u00e9 \u00e8 sicuramente una trappola per ottenere guadagni in modo illecito.<\/p>\n<p><strong>8- Mail da finti enti statali<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019arrivo di un messaggio da parte di enti tipo Agenzia delle Entrate o Equitalia va valutato con grande attenzione, in quanto la maggior parte delle comunicazioni importanti non arriva certo via mail.<\/p>\n<p>Fatta questa breve panoramica sui principali esempi di spam fraudolenti, cerchiamo adesso di capire <strong>come mettere in atto delle difese<\/strong> che possano garantire livelli di tranquillit\u00e0 quanto meno accettabili.<\/p>\n<p>La prima cosa da fare \u00e8 <strong>non diffondere se non per motivi strettamente necessari il proprio indirizzo<\/strong>. Inoltre \u00e8 bene evitare di utilizzare lo stesso in siti secondari o non davvero affidabili (per questi \u00e8 meglio creare un indirizzo secondario).<\/p>\n<p>Anche <strong>attivare tutti i filtri anti-spam<\/strong> messi a disposizione dai sistemi adoperati \u00e8 un buon modo per tutelarsi maggiormente. Dato che in questo caso si possono scegliere i livelli di protezione, se ci si sente vulnerabili, bisogna selezionare restrizioni medio-alte ed eliminare tutte le minacce trovate.<\/p>\n<p>Questi i principali esempi di spam presenti nel web e i modi per <strong>ridurre i rischi<\/strong>, diminuendo le probabilit\u00e0 di diventare vittime dei truffatori digitali.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-6732\" data-postid=\"6732\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-6732 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai da diversi anni una delle minacce pi\u00f9 temibili per gli utenti \u00e8 costituita dallo spam: messaggi di posta elettronica in genere pubblicitari e non richiesti, che vengono inviati in modo massivo per raggiungere quante pi\u00f9 persone possibile.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":6734,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Ormai da diversi anni una delle minacce pi\u00f9 temibili per gli utenti \u00e8 costituita dallo spam: messaggi di posta elettronica in genere pubblicitari e non richiesti, che vengono inviati in modo massivo per raggiungere quante pi\u00f9 persone possibile.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-6732","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6732","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6732"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6732\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6732"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6732"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6732"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}