{"id":6741,"date":"2018-05-23T07:30:13","date_gmt":"2018-05-23T05:30:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=6741"},"modified":"2021-04-13T18:14:52","modified_gmt":"2021-04-13T16:14:52","slug":"glide-1-miscele-azeotropiche-zeotropiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/technical-articles-it\/termodinamica-ingegneria-it\/glide-1-miscele-azeotropiche-zeotropiche\/","title":{"rendered":"Glide, Parte I: Miscele azeotropiche e zeotropiche"},"content":{"rendered":"<p>I fluidi refrigeranti possono essere composti puri monocomponenti, quali ad esempio R134a ed R1234ze ovvero miscele di due o pi\u00f9 refrigeranti, quali ad esempio R507, R410A, R407C ed R455A.<\/p>\n<p>Con la miscelazione di fluidi adeguatamente selezionati ed introdotti in formulazione in opportuna concentrazione, i ricercatori tentano di mitigare le caratteristiche penalizzanti di uno dei refrigeranti presenti in miscela, come ad ad esempio l\u2019infiammabilit\u00e0, la tossicit\u00e0, il potenziale di riscaldamento globale, l\u2019inadeguata miscibilit\u00e0 con il lubrificante del compressore, ed al contempo preservare, entro idonei limiti d\u2019impiego, le caratteristiche che rendono tali molecole idonee all\u2019impiego quali fluidi di lavoro in macchine a compressione di vapore.<\/p>\n<p>Durante il cambiamento di fase le miscele possono esibire, o meno, il comportamento tipico dei fluidi puri: si definiscono azeotropiche le prime (R507, tra quelle menzionate in precedenza), zeotropiche, ovvero non-azeotropiche, le seconde (dall\u2019elenco precedente, R410A, R407C ed R455A).<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in dettaglio, sono azeotropiche le miscele che a pressione costante cambiano di fase a temperatura anch\u2019essa costante: all\u2019interno di un circuito frigorifero il loro comportamento risulter\u00e0 quindi identico a quello dei fluidi puri, trascurando gli effetti derivanti dalla possibilit\u00e0 di variazione di composizione per solubilit\u00e0 differenziata dei componenti nell\u2019olio lubrificante.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unilab_heat_transfer_software_blog_glide_azeotropi_zeotropic_mixtures_1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6737 size-full\" src=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unilab_heat_transfer_software_blog_glide_azeotropi_zeotropic_mixtures_1.png\" alt=\"unilab heat transfer software blog glide azeotropi zeotropic mixtures 1\" width=\"378\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unilab_heat_transfer_software_blog_glide_azeotropi_zeotropic_mixtures_1.png 378w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unilab_heat_transfer_software_blog_glide_azeotropi_zeotropic_mixtures_1-300x206.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Limitando, per semplicit\u00e0 di trattazione, l\u2019analisi alle miscele bicomponenti, Il diagramma di equilibrio liquido-vapore per le miscele azeotropiche assume la forma del tipo illustrata pi\u00f9 sotto:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unilab_heat_transfer_software_blog_glide_azeotropi_zeotropic_mixtures_2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6738\" src=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unilab_heat_transfer_software_blog_glide_azeotropi_zeotropic_mixtures_2.png\" alt=\"unilab heat transfer software blog glide azeotropi zeotropic mixtures 2\" width=\"378\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unilab_heat_transfer_software_blog_glide_azeotropi_zeotropic_mixtures_2.png 378w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/unilab_heat_transfer_software_blog_glide_azeotropi_zeotropic_mixtures_2-300x200.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La linea superiore, che delimita la zona del vapore, \u00e8 detta curva di rugiada (due point) e viene tracciata diagrammando, al variare della composizione della miscela, il valore di temperatura in corrispondenza del quale si rileva la comparsa della prima traccia di liquido quando la miscela allo stato di vapore venga raffreddata con processo isobaro. La curva inferiore \u00e8 invece detta curva di bolla, e con analogo metodo viene tracciata raccogliendo i valori di temperatura cui compare la prima bolla di vapore nel riscaldamento isobaro della miscela in fase liquida.<\/p>\n<p>Quando capita che, come rappresentato nel diagramma, per un determinato valore [meglio sarebbe dire \u201cper un circoscritto intervallo di valori\u201d] di composizione le curve di bolla e di rugiada si congiungono, si ha, a quel valore di concentrazione, una miscela azeotropica.<\/p>\n<p>A tale composizione il cambiamento di fase isobaro avviene, come chiaramente deducibile dal diagramma, anche isotermicamente.<\/p>\n<p>La composizione azeotropica \u00e8 in verit\u00e0 soggetta a variazioni al mutare della pressione. Tuttavia, nell\u2019ambito dei consueti intervalli di pressione al cui interno operano i cicli frigoriferi, una miscela di opportuna composizione intermedia pu\u00f2 con buona approssimazione considerarsi azeotropica sia al condensatore che all\u2019evaporatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ing. Francesco Viola<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-6741\" data-postid=\"6741\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-6741 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziamo con questa prima parte ad analizzare il fenomeno del glide: cosa sono le miscele azeotropiche e zeotropiche?<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":6743,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Iniziamo con questa prima parte ad analizzare il fenomeno del glide: cosa sono le miscele azeotropiche e zeotropiche?","_seopress_robots_index":"","_seopress_analysis_target_kw":"azeotropiche","footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-6741","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-termodinamica-ingegneria-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6741"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6741\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}