{"id":7153,"date":"2018-06-15T07:30:34","date_gmt":"2018-06-15T05:30:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=7153"},"modified":"2021-04-15T15:49:40","modified_gmt":"2021-04-15T13:49:40","slug":"internet-delle-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/internet-delle-cose\/","title":{"rendered":"Cos\u2019\u00e8 l\u2019Internet delle Cose?"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>Internet delle Cose<\/strong> (detto anche <strong>Internet of Things<\/strong>) si parla spesso ormai da qualche anno a questa parte, ma cos\u2019\u00e8 di preciso?<\/p>\n<p>Quando si nomina l\u2019Internet delle Cose, concetto espresso molte volte con l\u2019utilizzo della sigla <strong>IoT<\/strong> (che indica appunto l\u2019Internet of Things), si chiama in causa un neologismo coniato da Kevin Ashton, che fa riferimento alla possibilit\u00e0 di collegare a Internet qualunque cosa sia dotata di un sensore, rendendola capace di scambiare dati con altri oggetti interconnessi senza bisogno dell\u2019intervento umano.<\/p>\n<p>L\u2019Internet delle Cose \u00e8 praticamente considerato la <strong>naturale evoluzione del web<\/strong> come lo conosciamo oggi ed \u00e8 parte integrante della nostra vita quotidiana. Grazie allo IoT \u00e8 possibile collegare tra loro e rendere intelligenti automobili, elettrodomestici, impianti di climatizzazione e molto altro ancora.<\/p>\n<p>Quello che conta, \u00e8 la presenza di un software che permetta di <strong>scambiare dati con gli altri oggetti<\/strong> connessi. Fondamentale per collegare un oggetto alla rete \u00e8 anche che esso sia dotato di IP, cos\u00ec da poter essere identificato in maniera univoca.<\/p>\n<p>Le <strong>prospettive del mercato IoT<\/strong> sono molto positive. Per il 2023, infatti, si parla di un valore di circa 200 miliardi di dollari: un numero decisamente pi\u00f9 alto rispetto ai 16 miliardi del 2016. L\u2019ambito IoT, gi\u00e0 parte della nostra vita quotidiana, si avvia a diventare uno degli asset pi\u00f9 importanti del settore hi-tech.<\/p>\n<p>Ma quali sono i <strong>vantaggi pratici<\/strong> di tale paradigma? A questa domanda si pu\u00f2 rispondere chiamando in causa i seguenti aspetti:<\/p>\n<ul>\n<li>possibilit\u00e0 di accedere a dati fondamentali per comprendere il funzionamento e i KPIs di vetture, elettrodomestici o macchine industriali;<\/li>\n<li>risparmio energetico grazie ai termostati intelligenti, che consentono, sulla base dei dati in tempo reale, di ottimizzare la temperatura di tutti gli ambienti interni;<\/li>\n<li>miglioramento della gestione domestica grazie alla domotica e agli elettrodomestici che dialogano tra loro, fornendo informazioni che riguardano, tra le varie opzioni, lo stato di conservazione degli alimenti, ma anche il quantitativo di corrente consumata.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le <strong>applicazioni<\/strong> dell\u2019Internet of Things non finiscono certo qui. In alcune citt\u00e0, infatti, i semafori sono gi\u00e0 connessi con la segnaletica (cosa che permette di ottimizzare notevolmente i flussi di traffico). Da citare sono anche i vantaggi per la salute, che comprendono, per esempio, le lenti a contatto in grado di misurare il glucosio ai pazienti diabetici (licenza ottenuta da Alcon, una societ\u00e0 del gruppo Novartis).<\/p>\n<p>L\u2019Internet delle Cose ha gi\u00e0 un impatto molto forte sulla nostra vita. <strong>Per capirne la portata<\/strong> \u00e8 il caso di ricordare che, oggi come oggi, gli oggetti interconnessi al mondo sono 5 miliardi (fonte Gartner). Le prospettive di crescita, come gi\u00e0 ricordato, sono ottime e dal 2020, infatti, diventeranno 25 miliardi.<\/p>\n<p>Attualmente, gli sforzi tecnici di chi si occupa di IoT sono concentrati soprattutto sulla <strong>domotica<\/strong> (applicazione dell\u2019innovazione tecnologica per la gestione quotidiana dell\u2019abitazione) e sulle <strong>soluzioni smart per l\u2019ambiente urbano<\/strong>. Confermiamo per\u00f2 che, potenzialmente, alle applicazioni dell\u2019Internet delle Cose non ci sono proprio limiti.<\/p>\n<p>Dobbiamo quindi prepararci, per esempio, a sveglie che decideranno automaticamente quando suonare sulla base dei nostri bioritmi, cos\u00ec come a navigatori satellitari in grado di rilevare con dovuto anticipo, grazie a sensori presenti nell\u2019asfalto, incidenti o ingorghi. Non resta dunque che attendere quel futuro che, in parte, ha gi\u00e0 un <strong>ruolo basilare nella nostra quotidianit\u00e0<\/strong>: un futuro sempre pi\u00f9 vicino, al quale \u00e8 bene cominciare ad abituarsi immediatamente.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-7153\" data-postid=\"7153\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-7153 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Internet delle Cose (detto anche Internet of Things) si parla spesso ormai da qualche anno a questa parte, ma cos\u2019\u00e8 di preciso?<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":7155,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Di Internet delle Cose (detto anche Internet of Things) si parla spesso ormai da qualche anno a questa parte, ma cos\u2019\u00e8 di preciso?","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-7153","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7153"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7153\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}