{"id":7193,"date":"2018-06-25T07:30:58","date_gmt":"2018-06-25T05:30:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=7193"},"modified":"2021-04-15T13:47:51","modified_gmt":"2021-04-15T11:47:51","slug":"glide-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/technical-articles-it\/termodinamica-ingegneria-it\/glide-4\/","title":{"rendered":"Glide, Parte IV: il circuito frigorifero"},"content":{"rendered":"<p>In questo quarto e ultimo articolo tecnico incentrato sul glide, analizziamo ancora una volta i risvolti pratici di questo fenomeno, focalizzandoci principalmente sul movimento del fluido lungo il circuito frigorifero.<\/p>\n<p>Un ulteriore problema da considerare, conseguentemente all\u2019impiego di miscele zeotropiche, si manifesta allorch\u00e9 si dia modo al fluido liquido di accumularsi lungo l\u2019impianto frigorifero, come ad esempio nei separatori e nei raccoglitori di liquido. Il rischio \u00e8 costituito dalla possibile variazione di composizione del fluido lungo il circuito (frazionamento) e l\u2019impossibilit\u00e0 di prevederne le ripercussioni sulle performance del ciclo, che opera, di fatto, con fluidi differenti agli organi di scambio termico. Per evitare, ovvero mitigare il problema si dovrebbe mantenere sempre in movimento il fluido, evitando punti di ristagno del condensato, scenario questo che vedrebbe penalizzati gli evaporatori allagati nell\u2019impiego di fluidi frigorigeni con rilevanti valori di glide.<\/p>\n<p>In aggiunta, va menzionato il fatto che una perdita di carica dal circuito frigorifero, quando abbia luogo in un componente ove il fluido \u00e8 presente allo stato bifase (evaporatore, condensatore, separatore, raccoglitore di liquido, linea a valle dell\u2019organo di laminazione) causa una variazione di composizione della carica residua nel circuito, dipendente da quale fase \u00e8 coinvolta nella perdita. Tale circostanza imporrebbe in linea di principio che il successivo rabbocco del circuito fosse effettuato con fluido di composizione complementare a quella residua nel circuito, in modo da ripristinarne la composizione ideale di carica. \u00c8 evidente che questa procedura risulti obiettivamente di difficile realizzazione pratica. Il cambiamento di composizione provoca, oltre che variazioni nella resa frigorifera e nelle condizioni operative del circuito, anche una perdita di taratura della valvola di laminazione, se del tipo termostatico, poich\u00e9 induce una alterazione del legame tra temperatura di rugiada e la pressione del fluido, sul quale si basa, per l\u2019appunto il principio di funzionamento delle valvole termostatiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francesco Viola, Ingegnere Termotecnico<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-7193\" data-postid=\"7193\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-7193 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo quarto e ultimo articolo tecnico incentrato sul glide, analizziamo ancora una volta i risvolti pratici di questo fenomeno, focalizzandoci principalmente sul movimento del fluido lungo il circuito frigorifero.<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":7195,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"In questo quarto e ultimo articolo tecnico incentrato sul glide, analizziamo ancora una volta i risvolti pratici di questo fenomeno, focalizzandoci principalmente sul movimento del fluido lungo il circuito frigorifero.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-7193","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-termodinamica-ingegneria-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}