{"id":7269,"date":"2018-07-06T07:30:01","date_gmt":"2018-07-06T05:30:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=7269"},"modified":"2021-04-16T18:33:27","modified_gmt":"2021-04-16T16:33:27","slug":"gdpr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/gdpr\/","title":{"rendered":"GDPR, come cambia la privacy"},"content":{"rendered":"<p>Il 25 maggio 2018 \u00e8 ufficialmente entrato in vigore il <strong>GDPR<\/strong> (General Data Protection Regulation): un regolamento sulla protezione dei dati proposto dall\u2019UE per garantire maggiori tutele alla privacy degli utenti europei.<\/p>\n<p>Tra i <strong>dati personali<\/strong> di cui si discute nella sezione dedicata al web rientrano certamente nome, cognome, indirizzo IP, posizione, cronologia delle pagine visitate in Internet e, pi\u00f9 in generale, tutte le informazioni utilizzate dalle imprese per massimizzare la targetizzazione delle campagne pubblicitarie.<\/p>\n<p>Secondo il documento in questione, le varie aziende che hanno a che fare con i cittadini del Vecchio Continente devono <strong>adattarsi alle nuove normative<\/strong>. Ci\u00f2 significa che anche colossi esteri come Facebook, Instagram, Twitter, ecc. sono obbligati a mettersi in regola.<\/p>\n<p>Per farla semplice, nel GDPR si dice che tutti i soggetti europei devono <strong>autorizzare la raccolta dei propri dati personali<\/strong>, prima che le aziende ne entrino in possesso. Inoltre, le stesse devono anche permettere agli utenti di non concedere l\u2019autorizzazione.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto: stando alle nuove regole, la popolazione UE ha poi la possibilit\u00e0 di <strong>richiedere e ottenere una copia delle informazioni<\/strong> fornite alle realt\u00e0 eroganti un determinato servizio. Per tale ragione, aziende come Instagram hanno cominciato a concedere il download dei propri archivi.<\/p>\n<p>Se fino a qui la procedura sembra semplice e praticabile, in alcuni punti del documento le cose si complicano molto. E\u2019 per esempio il caso in cui nel GDPR si parla di tutela dei cittadini che forniscono le proprie informazioni a un\u2019<strong>impresa straniera in territorio extra-europeo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Come pu\u00f2 essere applicato il regolamento<\/strong> in una situazione simile? E quali garanzie possono essere date ai cittadini dell\u2019Unione Europea che concedono il trattamento dei dati all\u2019estero? Domande alle quali non \u00e8 ancora possibile rispondere, ma che dovrebbero essere chiarite a breve.<\/p>\n<p><strong>Dal punto di vista pratico<\/strong>, con il GDPR agli utenti verr\u00e0 richiesto pi\u00f9 frequentemente il consenso a concedere certe informazioni. Questo succeder\u00e0 tutte le volte che saranno introdotti dei cambiamenti legati agli account (cambiamenti che dovranno essere spiegati con estrema e assoluta chiarezza).<\/p>\n<p>Inoltre, tutti i siti avranno il dovere di <strong>fornire dettagli trasparenti<\/strong> sui dati raccolti e sulle aziende terze che con essi collaborano, per esempio, tramite l\u2019advertising (per l\u2019UE \u00e8 infatti fondamentale che gli utenti siano pi\u00f9 tutelati anche in caso di condivisione delle loro informazioni tra societ\u00e0 cooperanti).<\/p>\n<p>Un capitolo a parte va dedicato ai <strong>dati archiviati in Cloud<\/strong>: per casi del genere si prevede che la societ\u00e0 erogante un determinato servizio sappia dimostrare il salvataggio e la veicolazione delle informazioni nel rispetto delle regole previste dal GDPR.<\/p>\n<p>A detta di alcuni esperti di privacy, per semplificare la procedura, le aziende dovrebbero <strong>affidarsi solo a fornitori in grado di dare garanzie concrete<\/strong> sulla tutela dei dati personali. Garanzie che consentano di ridurre i rischi e di aumentare la sicurezza.<\/p>\n<p>Per quanto concerne le <strong>sanzioni<\/strong> (previste per tutte le violazioni), chi non rispetta le regole del GDPR rischia multe che vanno dal 4% del fatturato aziendale e possono arrivare a un massimo di 16 milioni di euro.<\/p>\n<p>Imposizioni molto severe che, durante l\u2019approvazione del General Data Protection Regulation, hanno suscitato diverse polemiche. Polemiche in primis derivanti dal fatto che, secondo alcuni, <strong>tale sistema penalizzerebbe<\/strong> pi\u00f9 le realt\u00e0 medie che quelle grandi.<\/p>\n<p>Queste tutte le ultime novit\u00e0 in materia di GDPR: un regolamento in vigore da tempo ma <strong>obbligatorio solo dal 25 maggio 2018<\/strong>, che per struttura e tematiche trattate funge gi\u00e0 da esempio per gli altri continenti.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-7269\" data-postid=\"7269\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-7269 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 25 maggio 2018 \u00e8 ufficialmente entrato in vigore il GDPR (General Data Protection Regulation): un regolamento sulla protezione dei dati proposto dall\u2019UE per garantire maggiori tutele alla privacy degli utenti europei.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":7271,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"%%title%% %%page%% %%sep%% %%sitename%%","_seopress_titles_desc":"Il 25 maggio 2018 \u00e8 ufficialmente entrato in vigore il GDPR (General Data Protection Regulation): un regolamento sulla protezione dei dati proposto dall\u2019UE per garantire maggiori tutele alla privacy degli utenti europei.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-7269","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7269"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7269\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7271"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}