{"id":7296,"date":"2018-07-11T07:30:25","date_gmt":"2018-07-11T05:30:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=7296"},"modified":"2021-04-14T23:26:59","modified_gmt":"2021-04-14T21:26:59","slug":"software-quality","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/software-quality\/","title":{"rendered":"Software quality: un software perfetto \u00e8 perfettibile?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 difficile migliorare la software quality<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>software quality<\/strong> \u00e8 fondamentale per qualsiasi team di sviluppo applicativo, ma nella maggior parte dei casi realizzare programmi perfettamente funzionanti e senza bug risulta piuttosto complicato.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 dipende in primis dal fatto che gli sviluppatori, <strong>dovendo operare freneticamente<\/strong> per assecondare le necessit\u00e0 del business, rendono i propri software pi\u00f9 soggetti al rischio di errori e inefficienze.<\/p>\n<p>Per ridurre le problematiche gli staff tendono sempre pi\u00f9 spesso ad adottare approcci che includono dei <strong>cambiamenti eccessivamente complicati e ingestibili<\/strong>: cambiamenti che in pratica rendono meno perfetti i programmi sviluppati.<\/p>\n<p><strong>Ottenere una buona software quality<\/strong> significa allo stesso tempo abbracciare i requisiti aziendali, garantire un\u2019adeguata user experience e, soprattutto, evitare le inefficienze che si possono ripercuotere sulla produttivit\u00e0 dell\u2019utente come anche sulle prestazioni del business.<\/p>\n<p>Facile a dirsi, meno facile a farsi, anche perch\u00e9, nonostante molte realt\u00e0 stiano gi\u00e0 investendo in risorse umane, processi e tool di ultima generazione, <strong>ci\u00f2 di cui avrebbero davvero bisogno sono dei validi consigli<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Consigli su<\/strong> come trovare finanziamenti per recuperare il budget da destinare agli investimenti. Consigli su come schivare le rivolte di team schiacciati dalle trasformazioni. E consigli su come rallentare i processi per fare in modo che l\u2019eccessiva rapidit\u00e0 non riduca l\u2019efficienza.<\/p>\n<p>Oltre a ci\u00f2, per raggiungere una buona software quality \u00e8 poi certamente necessario <strong>abbracciare la via del cambiamento<\/strong>, modificando gli assetti interni dell\u2019azienda per migliorare i processi annessi allo sviluppo applicativo.<\/p>\n<p><strong>I cambiamenti da apportare per massimizzare la software quality<\/strong><\/p>\n<p>Il primo grande cambiamento riguarda la <strong>capacit\u00e0 di capire che il software perfetto non esiste<\/strong>: dunque non perdere tempo a cercare la perfezione, ma prediligere quelle attivit\u00e0 in grado di dare risultati concreti.<\/p>\n<p>Il secondo cambiamento consiste nel <strong>saper impostare delle metriche semplici<\/strong>: per raggiungere degli standard qualitativi maggiori \u00e8 necessario definire dei parametri chiari e comprensibili, che permettano di capire con facilit\u00e0 quali difetti sussistono, da dove gli stessi derivano, ecc.<\/p>\n<p>Il terzo cambiamento prevede l\u2019<strong>abilit\u00e0 di stabilire degli obiettivi individuali ma al contempo comuni<\/strong>: questi stessi obiettivi vanno fissati-raggiunti in modo graduale e devono avere lo scopo primario di massimizzare la software quality.<\/p>\n<p>Il quarto cambiamento \u00e8 legato alla <strong>possibilit\u00e0 di essere pi\u00f9 agili per meglio gestire i corretti requisiti<\/strong>: i business pi\u00f9 competitivi nell\u2019odierno mercato sono quelli capaci di dimostrasi maggiormente dinamici e mutevoli.<\/p>\n<p>Il quinto cambiamento include la <strong>capacit\u00e0 di ottimizzare e automatizzare la fase di test<\/strong>: se test pi\u00f9 rapidi assicurano meno perdite di tempo e meno sprechi economici, test pi\u00f9 smart e non eseguiti manualmente assicurano meno possibilit\u00e0 di errore.<\/p>\n<p>Il sesto cambiamento consiste nel <strong>riuscire a progettare un design del software coerente e funzionale<\/strong>: questo, oltre a rendere il programma pi\u00f9 comprensibile e intuitivo, riduce ai minimi termini le possibilit\u00e0 di bug.<\/p>\n<p>Il settimo cambiamento \u00e8 annesso a un <strong>utilizzo maggiormente ottimizzato dei tool test<\/strong>: l\u2019automatizzazione del testing permette di garantire sia pi\u00f9 efficienza e pi\u00f9 efficacia che pi\u00f9 qualit\u00e0 del prodotto finale.<\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 chiaro da quanto detto fino a questo momento, <strong>migliorare la software quality<\/strong> \u00e8 un\u2019operazione piuttosto tortuosa e complicata. Un\u2019operazione che, se non gestita nella maniera corretta, rischia di dare l\u2019effetto contrario, peggiorando la situazione del business.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 la strategia impiegata per raggiungere tale obiettivo sia davvero efficace e utile, \u00e8 quindi necessario che all\u2019interno dell\u2019azienda <strong>tutti agiscano parallelamente<\/strong> per consentire davvero agli sviluppatori di perfezionare i propri software.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-7296\" data-postid=\"7296\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-7296 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La software quality \u00e8 fondamentale per qualsiasi team di sviluppo applicativo, ma nella maggior parte dei casi realizzare programmi perfettamente funzionanti e senza bug risulta piuttosto complicato<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":7298,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"%%title%% %%page%% %%sep%% %%sitename%%","_seopress_titles_desc":"La software quality \u00e8 fondamentale per qualsiasi team di sviluppo applicativo, ma nella maggior parte dei casi realizzare programmi perfettamente funzionanti e senza bug risulta piuttosto complicato","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-7296","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7296","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7296"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7296\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7298"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}