{"id":7451,"date":"2018-07-18T07:30:40","date_gmt":"2018-07-18T05:30:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=7451"},"modified":"2021-04-14T23:07:34","modified_gmt":"2021-04-14T21:07:34","slug":"ai-cambiamenti-climatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/ai-cambiamenti-climatici\/","title":{"rendered":"AI e cambiamenti climatici: come l\u2019intelligenza artificiale studia il clima"},"content":{"rendered":"<p>In merito al rapporto tra <strong>AI e clima<\/strong>, un recente studio ha dimostrato come l\u2019intelligenza artificiale possa aiutare a meglio comprendere i cambiamenti climatici: un risultato a cui sono giunti alcuni esperti dell\u2019Universit\u00e0 di Torino, dell\u2019Universit\u00e0 di Roma Tre e dell\u2019Instituto sull\u2019inquinamento atmosferico CNR, focalizzandosi sulle reti neurali per decifrare i rapporti tra:<\/p>\n<ul>\n<li>influssi umani &#8211; naturali;<\/li>\n<li>e mutamenti delle temperature.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La differenza rispetto a prima \u00e8 che questa volta gli studiosi hanno usato <strong>reti di neuroni artificiali<\/strong> che apprendono dai dati osservati, invece che modelli climatici globali. Tutto questo, oltre a confermare l\u2019incidenza delle azioni umane &#8211; naturali sul clima, ha anche permesso di capire che l\u2019intervento delle popolazioni ha influito moltissimo a livello climatico soprattutto dopo le guerre.<\/p>\n<p>Quello in questione rappresenta un metodo rivoluzionario al quale si approccia come se ci si trovasse di fronte a un bambino, che deve imparare tutto da zero facendo esperienza: il cervello artificiale sviluppato dai <strong>ricercatori del CNR<\/strong> di fatto osserva e analizza cos\u00ec i dati circostanti, per individuare le relazioni tra uomo &#8211; natura e spiegare i cambiamenti del clima.<\/p>\n<p>Secondo lo studio, le reti neurali hanno accertato il fatto che l\u2019aumento delle temperature globali dell\u2019ultimo mezzo secolo \u00e8 prima di tutto dipeso dalla deforestazione e dalle combustioni fossili: fattori che per primi hanno di certo contribuito a generare una <strong>maggiore presenza di gas serra<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Dai risultati ottenuti sembra poi<\/strong> che, se l\u2019influsso solare non ha inciso in alcun modo all\u2019aumento delle temperature registrate negli ultimi decenni, esso ha per\u00f2 influito con certezza nel periodo compreso tra il 1910 e il 1945. Tra il 1945 e il 1975 si \u00e8 invece registrata una pausa nell\u2019aumento delle temperature generata:<\/p>\n<ul>\n<li>dal clima particolarmente presente nell\u2019Oceano Atlantico;<\/li>\n<li>e dalle emissioni antropiche di particelle comprensive di zolfo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come spiegano gli esperti dell\u2019Istituto sull\u2019inquinamento atmosferico, il fatto che l\u2019intervento umano incida molto sulle trasformazioni climatiche non \u00e8 necessariamente una cattiva notizia. Ci\u00f2 indica soltanto che <strong>l\u2019uomo ha la possibilit\u00e0 di invertire la rotta<\/strong>, comportandosi in modo tale da ridurre il suo impatto sull\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 la relazione tra AI e clima risulti effettivamente proficua dal punto di vista della conoscenza, \u00e8 per\u00f2 necessario <strong>possedere grandi quantitativi di dati<\/strong>. Dati gestibili esclusivamente sfruttando delle macchine learning, che diano maggiore competenza e consapevolezza sul climate change e sul global warming.<\/p>\n<p>Basti pensare al <strong>MET Office<\/strong>: l\u2019ufficio meteorologico britannico che dispone di un data base di 45 petabytes di dati decifrabili solo grazie all\u2019intervento di macchine realizzate ad hoc. Macchine che tuttavia vanno supportate dall\u2019intelligenza umana per spiegare i fenomeni presenti e individuare soluzioni volte a salvaguardare il benessere del Pianeta.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, gira e rigira, il nostro \u00e8 un <strong>Pianeta che necessita<\/strong> di tutta la cura e di tutte le attenzioni possibili. Esso ha ormai un disperato bisogno di soluzioni che lo aiutino a stare meglio e a purificarsi da tutti quegli eccessi ai quali l\u2019ha ingenuamente sottoposto il genere umano soprattutto nell\u2019ultimo secolo.<\/p>\n<p>Questa una breve panoramica sulla relazione tra AI e clima: un <strong>rapporto da sviluppare e approfondire<\/strong> nel tempo, oltre che per individuare le cause e i rimedi dei cambiamenti climatici, anche per migliorare l\u2019ambiente circostante, dando alle popolazioni presenti e future una migliore qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Per riuscire in tutto ci\u00f2 servono investimenti, ulteriori evoluzioni tecnologiche e, naturalmente, anche una forte determinazione del genere umano: elementi fondamentali che, se sfruttati nel modo giusto, potrebbero <strong>ridurre molte delle attuali problematiche<\/strong>.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-7451\" data-postid=\"7451\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-7451 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In merito al rapporto tra AI e clima, un recente studio ha dimostrato come l\u2019intelligenza artificiale possa aiutare a meglio comprendere i cambiamenti climatici<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":7453,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"%%title%% %%page%% %%sep%% %%sitename%%","_seopress_titles_desc":"In merito al rapporto tra AI e clima, un recente studio ha dimostrato come l\u2019intelligenza artificiale possa aiutare a meglio comprendere i cambiamenti climatici","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-7451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7451"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7451\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}