{"id":7560,"date":"2018-08-08T07:30:03","date_gmt":"2018-08-08T05:30:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=7560"},"modified":"2021-04-14T07:33:13","modified_gmt":"2021-04-14T05:33:13","slug":"robotica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/robotica\/","title":{"rendered":"Robotica: a che punto siamo?"},"content":{"rendered":"<p>Robotica: entro il 2020 il costo orario di un robot impiegato per attivit\u00e0 lavorative dovrebbe aggirarsi sui 10 euro invece che sui 19 euro attualmente spettanti a un essere umano: questo il risultato di un\u2019affidabile ricerca, che spiega come negli ultimi anni il <strong>mercato dell\u2019automazione<\/strong> sia cresciuto tanto da aver guadagnato 27 punti percentuali solo nel 2014.<\/p>\n<p>Se nel 2016 la Foxconn (azienda cinese produttrice di iPhone) era prepotentemente entrata nella sfera della <strong>robotica<\/strong> munendosi di un milione di robot da impiegare per sostituire progressivamente altrettanti operai, durante lo stesso periodo, negli Stati Uniti, il 40% delle professioni era gi\u00e0 ad alto rischio e il 20% a rischio medio.<\/p>\n<p>Nonostante per alcuni questa situazione porter\u00e0 un netto incremento della disoccupazione, stando alle parole dell\u2019<strong>ingegner Bruno Siciliano<\/strong> (uno dei principali esperti in robotica) i robot umanoidi (ovvero quelli con sembianze umane) si occuperanno soltanto di svolgere le attivit\u00e0 pi\u00f9 pericolose e alienanti.<\/p>\n<p><strong>Gli impieghi cambieranno da continente a continente<\/strong> e, mentre negli USA la robotica pare essere considerata pi\u00f9 adatta per le applicazioni militari o per quelle mediche (qui i robot infatti sono utilizzati per velocizzare la riabilitazione delle persone e per supportare i chirurghi), in Europa \u00e8 vista come uno strumento a sostegno del processo industriale.<\/p>\n<p>Oltre a ci\u00f2, va poi anche detto che, se la <strong>popolazione orientale<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 pronta ad accogliere i robot umanoidi nelle proprie case, <strong>quella occidentale<\/strong> sembra pi\u00f9 restia. A testimonianza di ci\u00f2 basti pensare al fatto che in Giappone alcune famiglie hanno accolto il robot dalle sembianze umane chiamato Pepper, mentre in America le persone hanno preferito il robot a forma di sfera chiamato Jibo.<\/p>\n<p>Ma la robotica non si comporr\u00e0 solo di robot pi\u00f9 o meno simili all\u2019essere umano. Essa sar\u00e0 anche fatta di <strong>nanorobot<\/strong> perfettamente in grado di svolgere operazioni estremamente complesse. Operazioni rese possibili grazie all\u2019utilizzo di componenti talmente microscopici da entrare nel corpo delle persone per accertarne la condizione fisica.<\/p>\n<p>In altri casi i <strong>robot verranno adoperati per<\/strong> dare soccorso dopo le catastrofi naturali o per aiutare le persone a svolgere attivit\u00e0 come guidare le automobili, accompagnare i bambini a scuola e addirittura servire al bar. Tutto questo dovrebbe poi tradursi in una trasformazione della societ\u00e0, che andr\u00e0 a coinvolgere i pi\u00f9 svariati ambiti.<\/p>\n<p>Secondo il nuovo direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi <strong>Maria Chiara Carrozza<\/strong>, i cambiamenti apportati dalla robotica non devono destare alcuna paura, perch\u00e9 il settore in questione, se sfruttato nel modo giusto, pu\u00f2 garantire dei grandi miglioramenti soprattutto alle persone pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p>Per raggiungere tale obiettivo con la Fondazione, la Carrozza intende <strong>potenziare la ricerca traslazionale<\/strong>, portando nell\u2019ambito clinico i risultati della ricerca scientifica. Operazione che, a detta della direttrice stessa, pu\u00f2 essere svolta solo intensificando il pi\u00f9 possibile le collaborazioni con chi opera in questi settori.<\/p>\n<p>Altro elemento fondamentale \u00e8 di certo la <strong>disponibilit\u00e0 a investire<\/strong> per ampliare le conoscenze e per far progredire ancora di pi\u00f9 l\u2019ambito tecnologico. Tutto questo dovrebbe dare un grande contributo allo sviluppo di robot effettivamente utili per gli esseri umani: robot che non rubano il lavoro alle persone, ma che si mettono al loro servizio per aiutarle.<\/p>\n<p>Questa una breve panoramica sulla situazione della robotica: un ambito dall\u2019enorme potenziale che potrebbe letteralmente stravolgere la vita degli individui, affiancandoli e supportandoli nelle attivit\u00e0 pi\u00f9 svariate. Certo per adesso tutto ci\u00f2 sembra ancora fantascienza, ma se le cose andranno avanti nel modo giusto assisteremo da protagonisti a un\u2019altra <strong>grande rivoluzione<\/strong>.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-7560\" data-postid=\"7560\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-7560 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Robotica: Entro il 2020 il costo orario di un robot impiegato per attivit\u00e0 lavorative dovrebbe aggirarsi sui 10 euro invece che sui 19 euro attualmente spettanti a un essere umano.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":7562,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"%%title%% %%page%% %%sep%% %%sitename%%","_seopress_titles_desc":"Robotica: Entro il 2020 il costo orario di un robot impiegato per attivit\u00e0 lavorative dovrebbe aggirarsi sui 10 euro invece che sui 19 euro attualmente spettanti a un essere umano.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-7560","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7560"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7560\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7560"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}