{"id":7567,"date":"2018-08-10T07:30:36","date_gmt":"2018-08-10T05:30:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=7567"},"modified":"2021-04-15T10:07:19","modified_gmt":"2021-04-15T08:07:19","slug":"malvertising","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/malvertising\/","title":{"rendered":"Malvertising: cos&#8217;\u00e8 e come proteggersi"},"content":{"rendered":"<p>Con il termine <strong>malvertising<\/strong> si inquadra una tipologia di pubblicit\u00e0 che viene messa a punto e diffusa con il preciso scopo di diffondere malware. Questa \u00e8 una definizione basilare che, nel corso degli anni, si \u00e8 evoluta notevolmente.<\/p>\n<p>Fondamentale per capire meglio il contesto \u00e8 ricordare che, anche se il banner pubblicitario indirizza verso un malware, \u00e8 purtroppo molto difficile capire il confine tra pubblicit\u00e0 legittima e messaggi di advertising messi online con <strong>scopi fraudolenti<\/strong>.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 tragicamente nebulosa. Capita addirittura che alcune pubblicit\u00e0 vengano additate come malvertising pur essendo prive di problemi, il tutto a fronte di un\u2019<strong>analisi estremamente superficiale.<\/strong><\/p>\n<p>Per iniziare ad analizzare il discorso in modo pi\u00f9 approfondito, partiamo dalle <strong>peculiarit\u00e0 delle pubblicit\u00e0 dannose<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Malvertisement: ecco cosa sapere<\/strong><\/p>\n<p>Questa tipologia di pubblicit\u00e0, si contraddistingue per il fatto di <strong>direzionare gli utenti<\/strong> verso siti che infettano i propri device o che fanno partire il download di programmi non voluti. Fondamentale per ovviare a queste problematiche \u00e8 avere un antivirus aggiornato (chi ne \u00e8 sprovvisto, risulta particolarmente sensibile al malvertising).<\/p>\n<p>Tornando ai <strong>software dannosi o indesiderati<\/strong>, ricordiamo che i suddetti programmi possono comportarsi in maniera diversa. Quando si ha a che fare con i malware, pu\u00f2 infatti capitare che sul device venga installato un keylogger.<\/p>\n<p>In questi frangenti, la <strong>privacy dell\u2019utente<\/strong> \u00e8 in serio pericolo. I keylogger, infatti, rubano le credenziali di login dei vari account. Degni di citazione quando si parla di malvertising sono anche i trojan banking (false applicazioni anti virus).<\/p>\n<p><strong>Malvertising: pu\u00f2 succedere anche a un sito importante?<\/strong><\/p>\n<p>Chi non ha dimestichezza con il mondo del web, \u00e8 spesso portato a pensare che i siti importanti siano immuni da <strong>problemi legati al malvertising<\/strong>. Questo non \u00e8 affatto vero. A dimostrarlo ci pensano casi come quello di Teslacrypt che, in Olanda, ha infettato i visitatori di siti di primo piano, come per esempio il portale ufficiale della BBC e quello di MSN.<\/p>\n<p><strong>Come difendersi dal malvertising<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto viene naturale chiedersi quali siano le strategie giuste per <strong>difendersi dal malvertisement<\/strong>. Abbiamo gi\u00e0 fatto cenno all\u2019antivirus, che \u00e8 importante ma non basta. Per avere successo, infatti, \u00e8 molto utile anche installare un adblocker. In quest\u2019ultimo caso, occorre essere consapevoli di andare a togliere delle fonti di monetizzazione ai siti che si visitano. Molto importante \u00e8 anche aggiornare periodicamente il sistema operativo.<\/p>\n<p>I <strong>meccanismi del malvertising<\/strong>, infatti, sfruttano spesso delle falle nelle vecchie versioni di Java e Flash, cos\u00ec come nei gi\u00e0 citati sistemi operativi. Un altro consiglio utile consiste nell\u2019associare all\u2019adblocker delle donazioni ai siti che si apprezzano di pi\u00f9 o la sottoscrizione di abbonamenti premium.<\/p>\n<p>Da diversi anni a questa parte, gruppi editoriali di spicco, come per esempio quello dietro al Guardian britannico, hanno dato la possibilit\u00e0 agli utenti di sottoscrivere abbonamenti volontari, grazie ai quali \u00e8 possibile <strong>fruire dei contenuti senza vedere pubblicit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Come ricordato all\u2019inizio, quando si parla di malvertising non si chiamano per forza in causa siti che, quando vengono visitati, provocano l\u2019installazione di un malware. <strong>In alcuni casi<\/strong>, infatti, si parla \u201csemplicemente\u201d di moduli che fanno partire la tracciabilit\u00e0 dei cookie senza il consenso dell\u2019utente.<\/p>\n<p>Anche se non vengono causati danni importanti al device o furti di denaro, queste pubblicit\u00e0 non sono viste affatto di buon occhio. Per segnalarle \u00e8 possibile fare pressione presso le <strong>advertising network<\/strong> che, in alcuni casi, possono addirittura arrivare a sospenderle.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-7567\" data-postid=\"7567\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-7567 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il termine malvertising si inquadra una tipologia di pubblicit\u00e0 che viene messa a punto e diffusa con il preciso scopo di diffondere malware<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":7569,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"%%title%% %%page%% %%sep%% %%sitename%%","_seopress_titles_desc":"Con il termine malvertising si inquadra una tipologia di pubblicit\u00e0 che viene messa a punto e diffusa con il preciso scopo di diffondere malware","_seopress_robots_index":"","_seopress_analysis_target_kw":"malvertising","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-7567","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7567\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7569"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}