{"id":7750,"date":"2018-09-21T07:30:05","date_gmt":"2018-09-21T05:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=7750"},"modified":"2021-04-15T09:40:02","modified_gmt":"2021-04-15T07:40:02","slug":"big-data","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/big-data\/","title":{"rendered":"Big Data: cosa sono e come funzionano?"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>big data<\/strong> rappresentano un ampio quantitativo di dati in possesso di un\u2019azienda e utilizzati dalla stessa per prendere decisioni corrette. In linea generica, quando essi vengono sfruttati al meglio permettono di ridurre i costi, di ottimizzare i tempi, di migliorare l\u2019offerta e di prendere decisioni pi\u00f9 consapevoli.<\/p>\n<p>Se a questi <strong>grandi dati<\/strong> vengono associati gli analytics \u00e8 anche possibile stabilire praticamente in real time i motivi di guasti o difetti, ideare offerte incentrate sulle abitudini dei consumatori, ricalcolare i portafogli di rischio in pochissimo tempo e scovare eventuali atteggiamenti fraudolenti prima che danneggino la propria realt\u00e0.<\/p>\n<p>Nonostante i big data vengano prodotti e usati in qualunque settore merceologico, <strong>a trarne maggiori vantaggi<\/strong> sono innanzitutto le <strong>banche<\/strong>, che li sfruttano da un lato per comprendere-soddisfare la clientela e dall\u2019altro per ridurre i fattori di rischio-frode, mantenendo la corretta conformit\u00e0 regolamentare.<\/p>\n<p>I grandi dati servono poi agli <strong>educatori<\/strong> per fare cose come trovare gli studenti a rischio, accertare i progressi degli alunni e costruire un migliore sistema di valutazione. Se adoperato nel modo appropriato, tutto ci\u00f2 pu\u00f2 generare un buon impatto sugli studenti, sui curricula e pi\u00f9 in generale sull\u2019intero ambiente scolastico.<\/p>\n<p>Quando i big data vengono associati agli analytics e usati dalla <strong>pubblica amministrazione<\/strong>, permettono alla stessa di perfezionare la gestione di servizi pubblici tipo quelli legati alla prevenzione della criminalit\u00e0 o ai problemi di viabilit\u00e0. Oltre a ci\u00f2, consentono alle amministrazioni di dare pi\u00f9 tutele su questioni annesse alla finanza e alla privacy.<\/p>\n<p>In <strong>ambito sanitario<\/strong> i grandi dati aiutano a garantire quella velocit\u00e0 e quell\u2019accuratezza indispensabili per gestire al meglio cartelle cliniche, pieni terapeutici e informazioni su farmaci soggetti a prescrizioni. L\u2019obiettivo per questo settore \u00e8 certamente quello di sfruttare le informazioni per migliorare le cure dei pazienti.<\/p>\n<p>I dati in questione servono poi soprattutto all\u2019<strong>ambito manifatturiero<\/strong> (per consentire alle imprese di spingere su qualit\u00e0 e produzione, riducendo gli sprechi ai minimi termini) e all\u2019<strong>ambito del Retail<\/strong> (per consentire ai retailer di gestire nel modo pi\u00f9 corretto i propri clienti, rendendo le transazioni pi\u00f9 efficaci e mantenendo alto il volume degli affari).<\/p>\n<p>Per comprendere il corretto <strong>funzionamento dei big data<\/strong>, \u00e8 prima di tutto necessario sapere da dove essi provengono. Le loro sorgenti si suddividono di solito in tre diverse sfere:<\/p>\n<ul>\n<li>quella dello streaming data (rappresenta tutti i dati che raggiungono i sistemi IT da una rete di device collegati. Le imprese hanno la possibilit\u00e0 di raccogliere questi dati e di scegliere quali studiare immediatamente e quali invece studiare in seguito);<\/li>\n<li>quella del social media data (rappresenta quei dati ottenibili tramite le interazioni nei social ed \u00e8 particolarmente utile per settori come il marketing, il supporto clienti o l\u2019area vendita);<\/li>\n<li>e quella delle fonti pubbliche disponibili (rappresenta i dati che provengono da fonti aperte come dati.gov.it, CIA World Factbook, European Union Open Data Portal, ecc.).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel momento in cui si cominciano a sfruttare le informazioni, bisogna <strong>decidere<\/strong> cose tipo come immagazzinare e gestire le stesse (se necessario scegliere delle opzioni low-cost), che quantitativo di dati analizzare (stabilire in anticipo quali dati sono pi\u00f9 importanti), in che modo adoperare le informazioni reperite (definire una strategia efficace), ecc.<\/p>\n<p><strong>Affinch\u00e9 i big data diano risultati concreti<\/strong> \u00e8 poi importante munirsi di una tecnologia avanzata e comprensiva di un\u2019ampia memoria di archiviazione, processori veloci, piattaforme aperte e accessibili dal punto di vista economico (tipo Hadoop), risorse per l\u2019archiviazione in grado di assicurare flessibilit\u00e0 (tipo il Cloud), ecc.<\/p>\n<p>Questo tutto ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 da sapere sui grandi dati e sul loro funzionamento: ampi quantitativi di informazioni da gestire in modo appropriato per <strong>migliorare l\u2019andamento della propria azienda<\/strong>!<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-7750\" data-postid=\"7750\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-7750 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I big data rappresentano un ampio quantitativo di dati in possesso di un\u2019azienda e utilizzati dalla stessa per prendere decisioni corrette. 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