{"id":8106,"date":"2018-11-23T07:30:02","date_gmt":"2018-11-23T06:30:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=8106"},"modified":"2021-04-15T20:30:43","modified_gmt":"2021-04-15T18:30:43","slug":"edge-computing-vs-cloud-computing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/edge-computing-vs-cloud-computing\/","title":{"rendered":"Edge Computing vs Cloud Computing"},"content":{"rendered":"<p>Quando si parla di <strong>Edge Computing<\/strong>, si inquadra una tecnologia che, secondo alcuni esperti, potrebbe decretare la fine del cloud computing che, ormai una decina di anni fa, ha iniziato a trasformare radicalmente il mondo dei data center aziendali, provocando un drastico abbassamento dei loro carichi di lavoro e, in alcuni casi, addirittura il loro abbandono.<\/p>\n<p>Come funziona di preciso l\u2019Edge Computing, ossia il paradigma che potrebbe mandare tutto questo in pensione? Le basi prevedono la possibilit\u00e0 di concretizzare una <strong>decentralizzazione della \u201cnuvola\u201d<\/strong>, tramite la liberazione di applicazioni time sensitive che hanno un forte rapporto di dipendenza con i data center in remoto.<\/p>\n<p>Alle suddette applicazioni, tramite il ricorso a <strong>risorse di computing locali<\/strong>, viene fornita la capacit\u00e0 di elaborazione dei dati direttamente sul campo. In poche parole, tutto avviene poco lontano rispetto a dove vengono raccolte le informazioni tramite dispositivi che vanno dal POS, al sensore, alla telecamera di sicurezza.<\/p>\n<p>A livello macroscopico, tutto questa si presenta come un&#8217;<strong>architettura IT<\/strong> che ha due caratteristiche precise, ossia la distribuzione e la decentralizzazione. Pi\u00f9 precisamente, si pu\u00f2 definire come una rete di micro data center capaci di elaborare dati localmente, per trasmetterli poi a un data center centrale.<\/p>\n<p>Il quadro descritto in queste righe \u00e8 quello di una Internet ormai vicina al nostro mondo fisico quotidiano. Dietro alla definizione di Edge Computing, infatti, troviamo tutte quelle risorse <strong>ICT<\/strong> che, come ricordato nelle righe precedenti, risultano posizionate e attivate o in prossimit\u00e0 dell\u2019utente o, nel caso specifico dell&#8217;Internet of Things, nelle immediate vicinanze di una fonte di dati.<\/p>\n<p>Molto importante \u00e8 sottolineare le differenze rispetto alla gestione dei data center tradizionali. Le risorse di Edge Computing, soprattutto quando si ha a che fare con i <strong>progetti IoT<\/strong>, devono infatti essere collocate in data center remoti e non necessitano di uno staff IT a supporto.<\/p>\n<p>L&#8217;approccio si differenzia anche per quanto riguarda il ciclo di vita delle soluzioni stesse, che risulta pi\u00f9 lungo dal punto di vista della progettazione oltre che dell&#8217;implementazione. Da sottolineare \u00e8 anche la maggior facilit\u00e0 di gestione e le pi\u00f9 alte garanzie di <strong>sicurezza.<\/strong><\/p>\n<p>Sul fatto che questo paradigma infrastrutturale possa concretamente \u201cfagocitare\u201d il <strong>cloud <\/strong>sono state avanzate diverse ipotesi. C&#8217;\u00e8 la scuola di pensiero che parla di una quasi certa sparizione del cloud nel breve termine e chi, invece, prospetta la possibilit\u00e0 di una coesistenza dei due sistemi.<\/p>\n<p>L&#8217;interazione in tempo reale \u00e8 infatti molto importante, ma non bisogna dimenticare che, in casi come l&#8217;analisi di <strong>Big Data<\/strong> (fondamentale per l\u2019Industria 4.0), solo la centralizzazione delle fonti tipica del cloud permette di raggiungere risultati ottimali. Quando la necessit\u00e0 di analizzare grandi moli di dati non sussiste, l&#8217;Edge Computing pu\u00f2 rappresentare la soluzione primaria da adottare.<\/p>\n<p><strong>Dal mondo virtuale a quello fisico<\/strong><\/p>\n<p>La transazione appena descritta, grazie alla quale \u00e8 possibile passare da una <strong>rete <\/strong>prettamente virtuale a una calata nel mondo fisico, ha generato una consistente mole di dati alla periferia della rete. In questo scenario le informazioni vengono elaborate in near real time o in alcuni casi addirittura in tempo reale, con i dispositivi intelligenti di Edge Computing connessi al <strong>cloud<\/strong> che hanno ormai raggiunto una fase critica della propria maturit\u00e0.<\/p>\n<p>Con la crescita quantitativa, infatti, si sono moltiplicate le opportunit\u00e0 di applicazione, toccando ambiti come il business, l&#8217;industria e il mondo della sanit\u00e0. Non a caso, la transizione verso l&#8217;Edge Computing \u00e8 considerata da un&#8217;autorevole societ\u00e0 di analisi di mercato come Gartner il <strong>quinto trend tecnologico dell\u2019anno. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le aziende devono quindi farsi trovare pronte a rispondere, soprattutto se il loro operato \u00e8 caratterizzato da un massiccio ricorso ai <strong>dispositivi IoT<\/strong>.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-8106\" data-postid=\"8106\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-8106 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si parla di Edge Computing, si inquadra una tecnologia che, secondo alcuni esperti, potrebbe decretare la fine del cloud computing che, ormai una decina di anni fa, ha iniziato a trasformare radicalmente il mondo dei data center aziendali<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":8108,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"%%title%% %%page%% %%sep%% %%sitename%%","_seopress_titles_desc":"Quando si parla di Edge Computing, si inquadra una tecnologia che, secondo alcuni esperti, potrebbe decretare la fine del cloud computing che, ormai una decina di anni fa, ha iniziato a trasformare radicalmente il mondo dei data center aziendali","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-8106","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8106"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8106\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8108"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}