Sviluppatori: perché SQL (e non solo) è imprescindibile
Il mondo dello sviluppo software si è evoluto tantissimo negli ultimi anni, portando in primo piano aspetti come l’Intelligenza Artificiale, i Big Data e il Machine Learning. Affinché tutto questo sia gestibile in maniera efficiente ed efficace, è necessario sia disporre di infrastrutture Cloud adeguate, sia essere in grado di gestire i database. Non è un caso che le novità del mondo dello sviluppo non abbiano tolto centralità a SQL (Structured Query Language), ossia il linguaggio standardizzato dei database basati sul modello relazionale. Ricordiamo che si tratta dei database più diffusi in virtù non solo della loro semplicità, ma anche dell’efficienza e del fatto di basarsi su un modello dalle solide basi teoriche.
Progettato per la creazione e la gestione di archivi di dati con strutture complesse, il suddetto linguaggio di programmazione è considerato da numerosi esperti del mondo dello sviluppo una skill fondamentale per essere competitivi sul mercato del lavoro.
Secondo chi ha già alle spalle un’esperienza consistente in ambito sviluppo software, si avrà sempre a che fare con questo linguaggio. L’analisi e la gestione dei dati rappresentano infatti passi imprescindibili per la costruzione di una strategia efficace ed efficiente.
Campi di utilizzo di SQL
Il suddetto linguaggio può essere utilizzato in maniera profittevole in vari contesti di analisi. SQL rappresenta infatti un punto di riferimento ideale per ottimizzare sia i task, sia i workflow. Da ricordare è il fatto che, negli ultimi 20 anni, la sua sintassi non è cambiata molto e continua a basarsi sulla necessità di riportare il testo in maiuscolo esattamente come appare; il linguaggio di programmazione in questione non è infatti case-sensitive e, negli esempi, compaiono sia le lettere maiuscole sia le minuscole, così da ottimizzare la leggibilità. Lo schema appena descritto, data la sua immediatezza, permette agli sviluppatori di non doversi rimettere di volta in volta a studiare per effettuare le stesse tipologie di operazioni.
SQL e non solo
Per operare in maniera efficiente nel mondo della programmazione – e per essere competitivi a livello professionale – è necessario conoscere linguaggi base come SQL, Java, JavaScript, C# e Python. Fondamentale è ragionare sulla loro importanza andando oltre all’ambito informatico. La programmazione, infatti, è una competenza chiave in molti campi, come per esempio la chimica, la biologia, la comunicazione, il banking e le assicurazioni.
Se si considerano i dati relativi alle offerte di lavoro negli Stati Uniti, è facile accorgersi che i posti con maggior retribuzione richiedono quasi sempre la conoscenza dei suddetti linguaggi di programmazione. In linea di massima, i professionisti in grado di padroneggiare le basi del coding hanno stipendi più alti di circa 22.000 dollari e, in media, ne guadagnano 84.000 ogni anno. Inoltre, sempre sulla base di autorevoli indagini, le professioni legate al mondo della programmazione crescono a una velocità superiore del 12% rispetto alla media del mercato.
Secondo gli esperti di settore, il coding diventerà ben presto un fondamento di base della formazione scolastica, dal momento che programmare permette di automatizzare operazioni ripetitivi e di risolvere problemi ritenuti fino a qualche anno fa difficili da gestire.
Già a metà degli anni ’90 si è iniziato a parlare della centralità del coding come skill per presentarsi in maniera competitiva nel mondo del lavoro. Diverse voci autorevoli nell’ambito della tecnologia e della politica si sono espresse positivamente in merito alla possibilità di insegnarne le basi approfondendo linguaggi di programmazione come SQL, considerati da chi opera nel settore come degli strumenti per imparare a pensare meglio.
