Computer nel futuro: evoluti o eliminati?
L’evoluzione dei computer dagli anni ’60 ad oggi è stata impressionante. Si è passati da macchinari ingombranti che occupavano stanze intere, a dispositivi miniaturizzati e portatili con capacità di calcolo infinitamente superiori.
Gli smartphone che usiamo oggi sono di gran lunga più potenti di quanto non fossero i computer che hanno permesso all’uomo di raggiungere la Luna. Ciò dimostra come la nascita di nuove tecnologie sia un processo pressoché inarrestabile, destinato a rimpiazzare i sistemi a cui oggi siamo abituati con qualcosa di sempre più avanzato.
Si può dunque dedurre che, inevitabilmente, il computer come lo conosciamo, cambierà drasticamente. Ma è davvero destinato a sparire del tutto o assumerà soltanto altre forme? Cosa pensano gli esperti di quello che riserveranno gli anni a venire dal punto di vista della computazione?
Computer e dispositivi mobili: un’accesa disputa
Negli ultimi anni la portabilità dei dispositivi è ciò su cui moltissime aziende di settore hanno puntato. Alcuni dati rivelano, infatti, un considerevole calo di vendite per i personal computer (principalmente desktop), in favore di un aumento di acquisti per smartphone, tablet e notebook.
Il quadro dipinto dai suddetti dati è abbastanza chiaro: l’uomo non può più fare a meno della tecnologia intelligente e cerca di portarla con sé il più possibile. Ecco perché il futuro dello sviluppo dei computer è destinato ad evolversi, miniaturizzando sempre di più i dispositivi e cercando però al contempo di aumentarne le capacità di calcolo.
Sì perché insieme alla possibilità di utilizzare ovunque un computer, gli utenti pretendono anche un’adeguata velocità di esecuzione delle operazioni. La sfida per raggiungere questo traguardo è ardua ma, come ha già dimostrato il progresso, del tutto realizzabile.
Detto ciò, bisogna tuttavia precisare il fatto che, a livello professionale (soprattutto per quei settori in cui è richiesta un’elevata capacità di calcolo e una certa comodità di utilizzo), c’è ancora una discreta fetta di utenza che predilige quel PC fisso visto come più affidabile, meno dispendioso e, sicuramente, più facile da mantenere aggiornato.
Come saranno i computer del futuro?
Già da qualche tempo gli smartwatch hanno fatto la loro comparsa nel mercato e stanno gradualmente rimpiazzando tablet e portatili, che comunque continuano a far registrare vendite da capogiro. Osservando questa evoluzione, alcuni ipotizzano che, un giorno, i computer saranno talmente piccoli da poter essere semplicemente impiantati sotto pelle ed utilizzati tramite ologrammi (o addirittura controllandoli mentalmente).
Certo qui si sfocia nella fantascienza, ma non è poi così errato considerate le influenze che quest’ultima ha avuto sullo sviluppo tecnologico. Gli smartphone, ad esempio, sono comparsi in film e telefilm di successo degli anni ’70, anche se nessuno all’epoca immaginava che quegli strumenti di finzione un giorno sarebbero esistiti veramente e avrebbero fatto parte della quotidianità.
In conclusione, è impensabile credere che i computer possano in qualche modo estinguersi. La forma e le avanzate abilità di cui disporranno muteranno notevolmente nel corso dei prossimi cento anni, questo è assicurato. Ma la loro presenza continuerà ad essere fondamentale per le vite di ogni uomo, acquisendo una rilevanza sempre maggiore, tanto da diventarne, un giorno, un vero simbionte.
Oggi esistono già IA negli spazzolini da denti o integrate in altri strumenti della quotidianità. Ci sono assistenti vocali che rispondono alle domande e altri che consigliano gli utenti sul regalo da scegliere a Natale. Soluzioni estremamente diverse tra loro che, un giorno, potrebbero perfino lasciare spazio a tecnologie composte da algoritmi pensanti e dotate di coscienza propria.
