Rallentamento della velocità di rete: le 9 principali cause!
I rallentamenti del Wi-Fi possono dipendere da svariate motivazioni. Questa tecnologia, pur essendo portentosa e ormai fondamentale in ogni abitazione, resta comunque limitata e “vulnerabile”.
Nonostante i router e i dispositivi di ricezione abbiano fatto passi da gigante nel corso degli anni, può risultare ancora complicato ottenere un segnale pulito e privo di interferenze.
Ecco dunque i nove principali fattori di rischio per la “salute” della rete Wi-Fi, con soluzioni e piccoli accorgimenti da adottare per rendere la connessione più stabile.
1) Troppi dispositivi collegati a router datati
Uno dei problemi più comuni che determinano i rallentamenti della rete Wi-Fi può dipendere da un eccessivo numero di dispositivi connessi contemporaneamente. In passato, infatti, i router erano pensati per gestire al massimo qualche computer e un paio di portatili.
Oggi, però, sono tantissimi i device che richiedono di connettersi al Wi-Fi domestico: basti pensare alle Smart TV, agli smartphone, ai tablet, alle appendici legate alla domotica e via discorrendo. Il carico per un router datato diventa quindi insostenibile e c’è il rischio di incorrere in cali della velocità o addirittura in un’instabilità costante della connessione. La soluzione più efficace è quella di aggiornare il router con un modello più recente.
2) Scarsa copertura del segnale Wi-Fi
La copertura del segnale Wi-Fi dipende dal raggio di trasmissione del router e dalla presenza di eventuali ostacoli (muri, pavimenti ecc.). Posizionare in maniera strategica il router è un buon modo per offrire un raggio di copertura adeguato in tutta la casa e per migliorare così le prestazioni generali della connessione wireless.
Nel caso di abitazioni a più piani o di distanze particolarmente elevate fra dispositivo e router, è possibile usare dei ripetitori o degli amplificatori di segnale per estendere la portata oltre il normale limite dell’apparecchio.
3) Rallentamenti del Wi-Fi dovuti alle interferenze
Le interferenze dovute alla presenza di altre reti Wi-Fi (magari quelle dei vicini), possono causare pesanti rallentamenti. In questi casi è consigliabile provare a cambiare canale di trasmissione oppure affidarsi a una rete da 5GHz (ormai disponibile in tutti i router più moderni).
4) Il Wi-Fi è più lento di una rete cablata
Il Wi-Fi è tendenzialmente più lento e meno affidabile (in termini di stabilità) rispetto ad una rete cablata. Se si sta tentando di collegare un PC Desktop che deve rimanere fisso, è meglio optare per un cavo ethernet.
5) Configurazioni errate del router
I parametri del segnale Wi-Fi sono gestiti in automatico dal router. Può però capitare che alcuni settaggi errati causino dei rallentamenti sulla rete. Controllare attentamente che tutte le configurazioni siano fatte ad hoc è quindi fondamentale per eliminare eventuali malfunzionamenti.
6) Cablaggio datato
I rallentamenti della rete Wi-Fi possono dipendere anche da un cablaggio obsoleto. Nonostante la tecnologia sia wireless, infatti, il router deve essere collegato fisicamente ad un modem, qualora non lo abbia integrato. Questo cavo deve essere in buone condizioni, come anche l’impianto telefonico di casa.
7) Velocità limitata dalla scheda di rete
Sul Pc è la scheda di rete quella che si occupa di ricevere il segnale Wi-Fi. Può capitare che modelli troppo vecchi di queste schede, abbiano velocità molto limitate e che rallentino di conseguenza tutta la rete. Verificare quindi che router e scheda di rete abbiano gli stessi protocolli di trasmissione (i più diffusi sono gli IEEE 802.11n o IEEE 802.11ac).
8) Rallentamenti al Wi-Fi dovuti ai DNS
I server DNS sono una sorta di elenco del telefono che facilita l’associazione fra indirizzo IP e URL digitato dall’utente. Solitamente ogni service provider fornisce i proprio DNS, ma nel caso siano lenti è possibile scegliere quelli di altri operatori free (ad es. Open DNS) per velocizzare la connessione.
9) Rallentamenti della rete non dipendenti dall’utente
Alcuni rallentamenti del Wi-Fi possono essere imputabili a fattori che esulano dal controllo dell’utente. Le compagnie telefoniche, per esempio, hanno la facoltà di limitare deliberatamente la quantità di banda disponibile in caso di sovraccarico delle linee, come capita in determinate fasce orarie.
