Libra, la nuova moneta virtuale: cos’è e dove pende la “bilancia”
Libra è la criptovaluta creata da Facebook, il cui scopo è quello di permettere (anche a chi non possiede un conto in banca o una carta di credito) di disporre di uno strumento finanziario elettronico con cui fare acquisti online.
Come nasce Libra e qual è il suo target
Con Libra si sta tentando di dare il via a una vera e propria rivoluzione. Sono, infatti, oltre un miliardo e 700 milioni le persone che attualmente non hanno alcun tipo di rapporto con le banche ed è a loro che l’Associazione Libra punta principalmente.
Questa nuova moneta virtuale punta a semplificare al massimo le transazioni finanziarie, rendendole attuabili addirittura tramite i social network più diffusi. Il principale strumento su cui avverranno gli scambi è lo smartphone grazie ad app dedicate. Sono inoltre previste anche integrazioni dirette nelle app proprietarie di Facebook (fra cui Messenger e WhatsApp).
La base di utenza è potenzialmente enorme. Basti pensare infatti che solo gli utenti iscritti al social network fondato da Mark Zuckerberg si aggirano intorno ai 2,4 miliardi in tutto il mondo. A questi vanno poi aggiunti coloro che utilizzano le piattaforme dei 28 partner dell’Associazione Libra (fra cui spiccano grossi brand del mondo finanziario, della telefonia e di altri importanti settori).
Libra è una stablecoin
Quello che differenzia Libra dalle altre criptovalute attualmente in circolazione, è il fatto di essere una stablecoin. Tradotto in parole povere, significa che il suo valore è destinato a rimanere pressoché costante nel tempo, poiché viene calcolato sulla base di quello del Dollaro americano.
A differenza di quanto avviene con le altre monete virtuali, dunque, si avranno valori sempre identici nel lungo periodo, così da proteggere gli investitori da brusche oscillazioni del mercato. Si tratta di un vantaggio non indifferente, che rende Libra accessibile e affidabile sotto molti punti di vista, trasformandola di fatto nella “moneta del popolo” dei social.
Pur non essendoci ancora fonti ufficiali, sembra che alcune informazioni trapelate di recente, fissino il valore di 1 Libra a 1,0493 Dollari che, convertiti in Euro, sono poco più di 0,94 centesimi. La stabilità del prezzo è garantita da asset a bassa volatilità, fra cui si annoverano depositi bancari e titoli di Stato.
Quanto è sicura Libra
La sicurezza delle transazioni che avverranno tramite Libra, è affidata a un sistema di blockchain di tipo permissioned. Questo significa che ogni scambio di denaro virtuale dovrà passare per diversi snodi controllati, prima di poter essere approvato.
La volontà dei creatori dell’innovativa criptovaluta è quella di rendere le transazioni immediate, tanto quanto lo è mandare un messaggio sui social. Si prevede quindi che, una volta messo a punto un sistema solido e affidabile, si punterà a una blockchain di tipo permissionless (già adottato da altre criptovalute), che consentirà scambi più rapidi fra gli utenti.
I requisiti per poter utilizzare Libra
L’introduzione di Libra è prevista per il 2020, solo dopo che tutti i sistemi di controllo saranno testati e funzionanti, in modo da garantire la totale sicurezza agli utenti. Per poterla utilizzare sarà sufficiente creare un portafoglio digitale, che verrà integrato nelle app proprietarie del gruppo Facebook e che sarà accessibile anche da app dedicate.
Non saranno necessari né la carta di credito e nemmeno un conto corrente. Sarà invece richiesto di confermare i propri dati attraverso un documento d’identità valido. Una volta convalidato il profilo, sarà possibile compiere da subito qualunque transazione elettronica.
