AiCARR e COVID: i consigli per ridurre il rischio
Il coronavirus, responsabile della pandemia che ha colpito buona parte del globo in queste settimane, è una minaccia debellabile anche e soprattutto adottando delle particolari precauzioni. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), per esempio, ha già stilato un documento di orientamento con alcune linee guida per tutelare le persone sul posto di lavoro.
Dato che molte aziende sono dotate di impianti di aerazione che assicurano la ventilazione uniforme degli edifici, AiCARR (Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento Refrigerazione) ha pensato di integrare al documento dell’OMS alcuni consigli per ridurre al minimo i rischi. A questo link è possibile trovare il documento, di cui faremo un breve riassunto: https://www.aicarr.org/Documents/News/200313_AICARR_SARSCOV2_19.pdf
Breve panoramica informativa sul coronavirus
Prima di illustrare le misure per la tutela del posto di lavoro consigliate da AiCARR, è doveroso fare una breve panoramica sul Covid-19 e sulle sue modalità di trasmissione. Come ormai abbiamo imparato a conoscere dalle news, il SARS-CoV2-19 (questo il nome completo del virus) è una variante di coronavirus piuttosto aggressiva.
La sua pericolosità non è determinata direttamente dal tasso di mortalità (numero di morti rispetto ai contagiati), quanto piuttosto dalla sua rapidità di diffusione. Si tratta di un virus altamente contagioso, con un periodo di incubazione che va dai 2 ai 14 giorni circa.
Le secrezioni respiratorie (derivanti da respiro, starnuti, tosse) di una persona malata sono il mezzo di diffusione principale, utilizzato dal coronavirus per infettare nuovi soggetti. Nello specifico si può però individuare tra le modalità di contagio anche il contatto con una superficie contaminata dal virus.
Alla luce di quanto appena esposto, risulta facile comprendere come sia importante per le aziende adottare tutte le misure di sicurezza necessarie per tutelare i propri lavoratori in sede. Gli impianti di ventilazione giocano un ruolo cruciale in questo, perché hanno la capacità di purificare l’aria, riducendo la diffusione del Covid-19.
I consigli dell’AiCARR per la prevenzione
Secondo l’AiCARR, la corretta gestione degli impianti di ventilazione e climatizzazione degli edifici, può fare concretamente la differenza nella prevenzione dell’infezione. Il primo consiglio riguarda la riduzione dell’occupazione degli ambienti. L’associazione suggerisce di portare il valore da una persona ogni 7 m2 a una persona ogni 25 m2.
Un’altra buona idea è quella di aerare costantemente e regolarmente i locali, soprattutto se non sono dotati di aerazione meccanica. Questo consente alle eventuali particelle contaminate di venire disperse all’esterno, dove la probabilità di contagio è ridotta (grazie anche alle difficili condizioni ambientali che limitano la sopravvivenza del virus).
Qualora nell’edificio fossero presenti sistemi di ventilazione che forniscono aria di rinnovo, AiCARR suggerisce di mantenerli accesi il più possibile (arrivando, dove consentito, a un funzionamento continuo 24 ore al giorno per 7 giorni la settimana). Ciò permette di disperdere efficacemente le particelle, evitando che si depositino sulle superfici.
La filtrazione dell’aria è un altro aspetto molto importante nella lotta al coronavirus. Adottare dei filtri a elevata efficienza riduce la presenza del particolato, ma anche di bio-areosol (particelle infette). Evitare che l’aria immessa si mischi con quella estratta o espulsa può inoltre aiutare nel processo di purificazione.
Secondo quanto suggerisce l’OMS, allo stato attuale dei fatti, non è necessario procedere con l’igienizzazione straordinaria degli impianti di ventilazione. Va tuttavia sottolineato che, qualora si decidesse di attuare il suddetto intervento, sarebbe bene rivolgersi a personale esperto e capace di utilizzare tutti i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) del caso.
Seguendo queste semplici regole, ogni azienda può tutelare i propri lavoratori dal rischio di contagio legato al Covid-19.
