Il Free Cooling in pillole
In questo articolo, in maniera molto semplificata, vediamo cosa si intende per free cooling, e quanto esso possa essere una valida alternativa, conveniente nelle giuste condizioni.
Il free cooling è un particolare metodo di raffreddamento, che sfrutta la temperatura esterna per dissipare il calore all’interno di un sistema chiuso. Si tratta di una soluzione davvero molto efficiente che, con le giuste condizioni, può portare un notevole risparmio.
Come funziona il free cooling
I sistemi di raffreddamento più comuni si incentrano su un circuito chiuso, al cui interno vi è dell’acqua mantenuta a una pressione costante. Lo si può immaginare un po’ come il raffreddamento a liquido nei PC più moderni. Questo sistema non pesca acqua dall’esterno e nemmeno la riversa, ma utilizza sempre il medesimo liquido presente all’interno del sistema stesso.
Il funzionamento è piuttosto semplice: l’acqua compie un percorso ben preciso assorbendo il calore dai macchinari o dalle stanze, per poi veicolarlo verso il free cooling. Il dispositivo è solitamente posto all’esterno e provvede a rilasciare il calore accumulato dall’acqua nell’ambiente, senza però impiegare alcuna energia aggiuntiva.
Tale fenomeno è possibile grazie a un particolare accorgimento costruttivo. I sistemi di raffreddamento free cooling funzionano, infatti, solo se la temperatura esterna è più bassa rispetto alla temperatura dell’acqua calda in uscita. Ciò permette il naturale scambio termico che assorbe il calore dall’acqua “carica” e la fa tornare fredda, pronta per ricominciare da capo il suo ciclo.
Nelle giuste condizioni ambientali è facile intuire quanto questo sistema sia conveniente. Da un punto di vista economico il dispendio di energia rispetto ad un chiller che lavora senza free cooling fa risparmiare una notevole quantità di denaro.
Anche sotto l’aspetto dell’inquinamento, il free cooling fa registrare dati estremamente positivi, non avendo praticamente alcun tipo di emissione o consumo energetico. Si tratta dunque di una soluzione ecosostenibile che le fabbriche possono sfruttare a piacimento.
Soluzioni alternative al free cooling e ibride
Il più grande limite del free cooling è tuttavia proprio la temperatura ambientale esterna. Per comprendere se questo tipo di soluzione può essere efficiente per la propria attività è necessario basarsi su un semplice paradigma:
- se la temperatura esterna è più bassa di quella dell’acqua in uscita, allora il free cooling funziona;
- se questo principio viene a mancare e la temperatura varia a seconda di mesi e stagioni, è necessario intraprendere altre strade.
Operare senza free cooling è ovviamente molto più dispendioso rispetto al free cooling, ma garantisce una completa indipendenza dalle variabili esterne. Vi è anche una opzione che fonde i benefici del free cooling con la versatilità dei sistemi tradizionali: la soluzione ibrida.
In questo caso il sistema di raffreddamento prevede il posizionamento in serie di un dispositivo per il free cooling e uno basato su refrigerante o compressore. Così facendo si può sfruttare la temperatura esterna quando essa è congeniale o il chiller nei mesi più caldi. Si tratta di un buon modo per risparmiare, senza che vi siano vincoli troppo restrittivi.
