Cybersecurity: quanto una falla di sicurezza incide sulla reputazione aziendale?
La reputazione e la sicurezza web di un’azienda sono due aspetti fortemente legati fra loro. Tale connessione non è sempre immediata a livello logico, eppure, falle nei sistemi di protezione online possono incidere in maniera concreta sulla brand reputation.
Il problema delle cyber minacce, dunque, non va affrontato solo dal punto di vista hardware e software, ma ha bisogno di essere compreso sotto un’ottica più ampia. Una fuga di dati sensibili o una violazione di qualsivoglia natura, rischiano di danneggiare irrimediabilmente l’immagine che l’attività dà di sé.
La sicurezza informatica è una responsabilità
Nell’era digitale, le aziende non si limitano più alla semplice fornitura di beni e servizi. Esse hanno anche l’onere di gestire un’enorme mole di dati sensibili. A prescindere dal tipo di dato in questione, la responsabilità di mantenere indenni determinate informazioni ricade sempre sull’impresa stessa.
La capacità di adempiere a questo dovere in maniera efficiente è fondamentale. Un passo falso può rovinare il legame di fiducia precedentemente instauratosi tra utenti e azienda, facendo percepire alle vittime uno scarso rispetto nei loro confronti e generando ripercussioni dirette sulla brand reputation.
La questione poi si amplia ulteriormente se si pensa che, oggi, le realtà commerciali sono strettamente interconnesse fra loro. Mettere in comune le risorse IT per una comunicazione e una gestione più immediate, significa condividere anche un certo fattore di rischio.
Il cyber criminale che sfrutta le vulnerabilità di un’azienda, ha potenzialmente accesso a tutte le società a essa connesse (quando succede davvero causa un devastante effetto domino). Anche in un caso del genere, la reputazione del brand può subire un grave danno d’immagine (oltre che economico).
A seguito di tutto ciò, risulta quindi più comprensibile il motivo per cui, spesso, alcune società richiedano ai propri partner un determinato grado di sicurezza informatica, prima di instaurare qualunque rapporto di collaborazione.
Il GDPR ha cambiato l’awareness aziendale
La recente introduzione del nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) sta avendo un impatto positivo sull’awareness aziendale. Ciò significa che le imprese cominciano finalmente a capire quanto sia importante tutelare le informazioni e i dati sensibili conservati nei propri database.
Il merito è in gran parte da imputarsi alle pesanti sanzioni imposte a chi trascura la sicurezza web e mette a repentaglio la privacy dei propri contatti. Una mancata osservazione delle regole europee, inoltre, influenza anche la percezione che gli utenti hanno dell’attività stessa.
Se un’impresa è vittima di un incidente informatico (causato dalla negligenza e dal mancato rispetto del GDPR), suscita in chi la osserva una sensazione di incapacità. Ciò si traduce in una perdita della fiducia e in un conseguente allontanamento di partner e clienti.
La fuga di dati non è l’unico rischio
La fuga di dati è uno dei problemi informatici più comuni (che spesso gode anche di un’ampia risonanza sui media), ma non è l’unico a poter minare la reputazione legata alla sicurezza web di una realtà. Gli attacchi di tipo phishing, ad esempio, sfruttano il brand per trafugare informazioni sensibili o per commettere truffe.
La violazione, di solito, avviene tramite l’uso di e-mail contraffatte o riproduzioni fedeli dei portali web aziendali. I cyber criminali ingannano di fatto gli utenti, portandoli a credere di trovarsi sui canali ufficiali dell’attività.
Pur non essendo una responsabilità diretta della società, anche in questo caso la reputazione viene comunque minata. L’imprenditore che vuole evitare situazioni del genere, deve intervenire tempestivamente e denunciare chiunque utilizzi il proprio brand con finalità malevoli.
