Refrigerazione nella grande distribuzione: come il Covid cambia le regole
La refrigerazione nella grande distribuzione è stata messa a dura prova dal Covid-19. Nei primi mesi della pandemia, infatti, le persone hanno preso d’assalto supermercati e negozi di generi alimentari, sottoponendo frigoriferi, banchi frigo e altre attrezzature per la conservazione degli alimenti a continue aperture e chiusure.
Tale situazione, unita alle norme sanitarie per la prevenzione del contagio, ha richiesto una maggiore attenzione da parte dei proprietari delle suddette attività. Il coronavirus ha quindi indirettamente contribuito alla sensibilizzazione sull’importanza di una manutenzione corretta delle apparecchiature per la refrigerazione.
L’impatto del Covid-19 sulla grande distribuzione
Molti appaltatori di impianti di refrigerazione per la grande distribuzione hanno notato un incremento delle richieste di intervento da parte dei loro clienti, soprattutto per quanto riguarda la pulizia e la sanificazione dei macchinari.
Le chiamate sono state soverchianti durante i mesi critici dell’epidemia e tutt’ora il numero rimane alto. Per far fronte a questo problema, i produttori hanno fornito alcune utili raccomandazioni, atte a migliorare la sicurezza e a garantire il corretto funzionamento delle apparecchiature:
- pulire a fondo mensilmente i sistemi di refrigerazione;
- collocare distributori di disinfettanti e salviette igienizzanti (con contenuto alcolico almeno del 70%), in modo che le persone possano pulire adeguatamente le maniglie e le superfici di contatto prima di ogni interazione;
- fare particolare attenzione a mantenere una distribuzione uniforme dei prodotti all’interno delle unità, per non creare occlusioni al flusso d’aria.
L’ultimo punto in particolare è una delle cause più comuni dei guasti. Un accumulo non omogeneo dei prodotti può generare danni irreparabili: l’occlusione del flusso d’aria mette a rischio la corretta conservazione degli alimenti e determina surriscaldamenti e consumi energetici elevati.
Oltre a una maggiore cura per la manutenzione delle apparecchiature adibite alla refrigerazione, il coronavirus ha imposto alla grande distribuzione l’adozione di norme e precauzioni per garantire la piena sicurezza dei clienti.
Nel corso del tempo si sono infatti viste cose come l’incremento nelle sostituzioni dei filtri HVAC, la pulizia più maniacale delle casse, l’installazione di para-spruzzi e l’adozione di misure per garantire il distanziamento sociale.
Procedura di pulizia per unità di refrigerazione
Fra le numerose linee guida fornite dagli appaltatori di sistemi di refrigerazione per la grande distribuzione, c’è la procedura per pulire correttamente le unità destinate alla conservazione dei cibi. Essa si articola in sei punti da seguire con scrupolo, così da evitare danni o altre conseguenze spiacevoli:
- assicurarsi di scollegare l’unità dalla presa di corrente. E’ importante notare che alcuni modelli possono ancora far funzionare i motori dei ventilatori anche quando sono spenti;
- rimuovere tutti i prodotti e pulire accuratamente l’interno per eliminare eventuali fuoriuscite;
- attendere che il ghiaccio si sciolga completamente (in particolare nei congelatori senza scongelamento automatico). Evitare di raschiare il ghiaccio all’interno dell’unità, poiché ciò potrebbe danneggiarla o addirittura perforarne la parete, compromettendo il macchinario;
- lasciare gli sportelli aperti per far asciugare l’interno dell’unità. Alcune aree potrebbero risultare difficili da raggiungere, quindi è importante fornire un flusso d’aria sufficiente affinché la maggior parte dell’umidità evapori (onde evitare la formazione di muffe e cattivi odori);
- pulire tutte le superfici con un detergente efficace;
- quando si riavvia l’apparecchiatura, lasciare raffreddare l’unità alla temperatura di funzionamento ideale prima di caricarla con i prodotti.
Insieme a una corretta manutenzione delle unità di refrigerazione, è importante controllare regolarmente che la temperatura al loro interno si mantenga costante. Anche una minima variazione può determinare il mal funzionamento dell’intero sistema, arrivando a compromettere gli alimenti in esso conservati.
