Didattica a distanza: come è migliorata
Il ricorso alla didattica a distanza si è reso fondamentale per fronteggiare la chiusura delle scuole dovuta al lockdown. Visto che tra i vari ambiti bloccati dalla crisi sanitaria, rientra proprio quello dell’insegnamento, le piattaforme online a esso dedicate hanno acquisito un valore indiscutibilmente elevato.
È ormai quasi un anno che gli insegnanti e gli studenti adoperano applicazioni e software di comunicazione per lo svolgimento delle lezioni online. Il tempo trascorso ha portato alla definizione di nuove esigenze, che sono state via via soddisfatte con l’aggiunta agli applicativi di funzionalità specifiche.
Novità per i rapporti di originalità su Classroom
Fra i software per la didattica a distanza più utilizzati, c’è Classroom di Google. Pur essendo un po’ limitato, esso si sta comunque evolvendo grazie alla predisposizione di interessanti opzioni, come l’aggiornamento ai rapporti di originalità.
Questo particolare strumento fornisce agli insegnanti delle precise indicazioni sul materiale consegnato dagli studenti e stabilisce se un compito è stato effettivamente svolto dagli stessi o se è stato copiato da compagni, fonti online, ecc.
In precedenza, alcuni alunni riuscivano a ingannare l’algoritmo di riconoscimento del testo copiato, sostituendo caratteri quali ad esempio “a” con altri simili visivamente come “α” dell’alfabeto greco o la variante “α” dell’alfabeto cirillico.
Il nuovo aggiornamento è capace di rilevare azioni del genere, mediante un confronto tra diversi alfabeti e sistemi di scrittura. Nel caso vengano riscontrate anomalie nei compiti consegnati, l’insegnante riceve immediata notifica e può procedere con i controlli necessari.
Altre features per i software di didattica a distanza
Un’altra funzionalità presto disponibile nell’applicativo Google, è Assignments (“compiti” in italiano). Tale aggiornamento è pensato per facilitare l’assegnazione dei compiti per casa e renderli personalizzati per ogni studente.
Ciò permette agli alunni di lavorare direttamente nella propria cartella Drive sulla corrispettiva copia del compito, evitando anche la tentazione di copiare dai compagni. Gli insegnanti possono correggere più agevolmente le risposte e mantenere una traccia ordinata delle attività svolte.
Interessante è anche la possibilità data ai docenti di inviare un link agli studenti (ad esempio tramite app di messaggistica) per invitarli a partecipare alla lezione. Prima, infatti, non era possibile farlo e l’alunno era costretto a cercare il corso fra tutti quelli disponibili online.
Si è puntato poi molto sul tracciamento delle varie statistiche nelle dashboard di Data Studio. La suddetta funzione è utile principalmente ai dirigenti scolastici, che possono monitorare efficacemente le attività delle varie classi, il coinvolgimento e la partecipazione dei ragazzi, oltre che l’efficienza dei corsi tenuti dai docenti.
Lavagna Jamboard per lezioni più interattive
Google Meet è un altro applicativo molto utilizzato per la didattica a distanza. Anche quest’ultimo ha recentemente ricevuto un valido aggiornamento, che nel caso specifico si incentra sull’introduzione della Jamboard.
Si tratta di una lavagna online interattiva, utilizzabile dall’insegnante durante le spiegazioni per scrivere, esattamente come si farebbe in una vera e propria classe. Il professore ha la facoltà di abilitare tale opzione per certi studenti, così da rendere le interrogazioni più simili a quanto avverrebbe in presenza.
Nei prossimi mesi si continuerà a lavorare al fine di migliorare l’esperienza di docenza online, introducendo la griglia 7×7 per la visualizzazione dei contatti attivi e la possibilità di creare sottogruppi di lavoro più piccoli.
Sarà presto integrata anche la funzione di registrazione e salvataggio delle lezioni online, in modo che chi per qualsiasi motivo fosse impossibilitato a partecipare possa sempre recuperarle in un secondo momento.
