Digitalizzazione dell’industria HVAC&R: facciamo il punto
La digitalizzazione HVAC&R, pur andando a rilento rispetto a quella di altri settori (elettrodomestici, trasporti e logistica in primis), sta comunque cominciando a prendere sempre più piede. Abbracciare il cambiamento verso il digitale significa aprirsi all’innovazione intesa, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche di approccio al mercato.
Come per quanto avvenuto negli altri ambiti, ci si può dunque aspettare fenomeni quali una maggiore attenzione rivolta alla raccolta e all’analisi dei dati, un orientamento più marcato verso modelli di business di tipo “pay per use” o “pay per performance” e la nascita di nuovi prodotti o servizi smart.
Le tecnologie impiegate per la digitalizzazione HVAC&R
L’evoluzione dell’industria del freddo al digitale passa per l’implementazione di diverse tecnologie capaci di lavorare in coesione. IoT, Big Data e Intelligenza Artificiale sono le principali che traghetteranno il settore verso la digitalizzazione dell’HVAC&R.
Con IoT (Internet of Things) si intende la rete sempre crescente di dispositivi e oggetti fisici che fanno uso di un indirizzo IP per la comunicazione via Internet. Tali apparecchi possono dialogare fra loro attraverso la connettività digitale e inviare dati in tempo reale.
L’applicazione su larga scala dell’IoT nell’HVAC&R permette il monitoraggio da remoto dei sistemi e l’ottenimento di vantaggi quali la manutenzione predittiva, la gestione remota, la previsione dei guasti delle macchine, ecc. Attraverso l’IoT, per esempio, i tecnici possono controllare da remoto gli impianti di un supermercato senza lasciare il loro ufficio.
Implementare questa tecnologia, tuttavia, porta alla generazione di un ammontare di dati davvero consistente (i cosiddetti big data), che richiede sistemi di gestione adeguati e potenti. Il cloud computing si occupa della memorizzazione dei big data, mentre l’analisi dettagliata li interpreta ed elabora per renderli utili al processo decisionale.
Infine, l’intelligenza artificiale (IA) è in grado di utilizzare le informazioni raccolte per permettere ai sistemi di imparare ed evolvere in autonomia. Ciò consente una gestione delle macchine più efficiente, con notevoli risparmi in termini di spesa energetica.
Nuove soluzioni smart per l’HVAC&R
Il ricorso alle suddette tecnologie sta generando la digitalizzazione dell’HVAC&R e nuove possibilità per sviluppare prodotti smart. Ne sono un esempio i Cooler Screens: soluzioni innovative che portano nel retail gli aspetti positivi della vendita online.
Gli armadi refrigerati composti da questa tecnologia hanno sensori digitali specializzati e schermi intelligenti ad alta risoluzione. Le caratteristiche del prodotto disponibile all’interno del mobile e le eventuali promozioni sono presentate su display digitali e sempre aggiornate.
Cooler Screens non solo migliora l’esperienza di acquisto in negozio, ma anche l’accesso alle informazioni, la loro pertinenza e la trasparenza verso i clienti.
La digitalizzazione e le fonti rinnovabili
Secondo un articolo di Refrigeration World (consultabile a questo link), il processo di digitalizzazione dell’HVAC&R è un’opportunità per aumentare la quota di domanda di riscaldamento e raffreddamento soddisfatta dalle fonti di energia rinnovabile.
Il digitale consente di analizzare il fabbisogno energetico in real time, la disponibilità di energia e l’interazione della domanda con l’offerta (che è una delle strategie fondamentali per il successo dell’integrazione delle energie rinnovabili nel sistema elettrico).
Già il 19% della domanda europea è servito da fonti rinnovabili e la digitalizzazione potrebbe giocare un ruolo chiave per incrementare questa percentuale. Ciò si tradurrebbe in una possibile accelerazione verso l’abbandono dei combustibili fossili da parte dell’intero settore HVAC.
