Cooling as a Service: cos’è? E può funzionare?
Il CaaS o Cooling as a Service è un nuovo modello di business per il settore del freddo, basato sulla servitizzazione: esso rappresenta in tutto e per tutto un approccio rivoluzionario, che non offre più al cliente un semplice prodotto, ma un servizio a tutto tondo atto ad alleggerirlo da diversi oneri.
In tale soluzione l’utente finale, invece di comprare un climatizzatore o un congelatore, si limita a pagare un canone mensile fisso. Il provider rimane proprietario delle apparecchiature e dei sistemi installati, facendosi carico di ciò che riguarda installazioni, manutenzioni e aggiornamenti.
Come si è originato il modello CaaS
La necessità di rivoluzionare il business del freddo nasce dal bisogno di agevolare la diffusione di apparecchi e tecnologie tanto efficienti quanto sostenibili. Proposte estremamente prestanti che, nonostante i vantaggi apportati, impongono però dei costi d’investimento più elevati rispetto a quelli previsti per soluzioni già presenti nel mercato da diversi anni.
Oltre ai cospicui prezzi iniziali, l’utente medio è tendenzialmente restio a investire in prodotti di ultima generazione. La ragione di ciò è da imputarsi al timore verso qualcosa di nuovo, sconosciuto e ancora poco diffuso, le cui promesse possono rivelarsi delle mere campagne di marketing.
Quello che spesso sfugge al pubblico è che il costo d’investimento rappresenta solo il 10% della spesa totale nel ciclo di vita delle apparecchiature per il condizionamento e la refrigerazione. Il restante 90% è costituito da costi operazionali, che riguardano principalmente la manutenzione e il consumo energetico.
Da ciò risulta semplice capire come, a fronte di un costo d’acquisto elevato, il ritorno d’investimento (ROI) garantito da prodotti con tecnologia innovativa sia maggiore rispetto a quello garantito da un apparecchio più obsoleto.
In un contesto in cui la salvaguardia del clima dipende in buona parte dalla prestanza dei macchinari utilizzati e lo scetticismo degli utenti finali nei confronti di tali macchinari è ancora estremamente diffuso, Caas si propone come compromesso ideale volto a eliminare le spese di acquisto e manutenzione, offrendo un pacchetto di servizi completo e conveniente.
I vantaggi del Cooling as a Service e l’impatto sulla sostenibilità
Il modello CaaS presenta interessanti vantaggi sia per il cliente che per il provider:
- il primo, come già asserito, non deve più preoccuparsi delle spese legate all’acquisto, all’installazione e alla manutenzione delle apparecchiature per il condizionamento e la refrigerazione, ma si limita solo a pagare un abbonamento sull’effettiva quantità di freddo consumato (nel prezzo sono compresi anche tutti i costi relativi a elettricità e acqua);
- il secondo è libero di proporre la migliore tecnologia disponibile, al fine di abbattere i costi gestionali. Può inoltre installare sistemi di recupero di calore, vendendo indifferentemente il freddo o il caldo agli utenti interessati. Ciò determina un costo d’integrazione del servizio irrisorio e un aumento concreto dei guadagni.
Il modello CaaS (ideale per rendere il settore del freddo più sostenibile, meno inquinante e capace di sfruttare a pieno i refrigeranti a basso GWP) si adatta bene alle esigenze dei provider che puntano a contenere le spese, scegliendo apparecchiature di nuova generazione caratterizzate da una maggiore efficienza energetica.
Attualmente il Cooling as a Service è in fase di sperimentazione in diversi Stati dell’Asia e sta dando ottimi risultati soprattutto dove il costo dell’energia elettrica è elevato. Sono anche in atto trattative con alcuni Paesi europei, che a breve introdurranno tale modello di business per aziende e fabbriche.
