Covid & pirateria informatica: perché un pericolo, soprattutto ora
La pirateria informatica continua a evolversi insieme alle nuove tecnologie. Con le stesse cambiano anche gli obiettivi dei cyber criminali, che diventano sempre più audaci e consapevoli dei bersagli da attaccare. Sanno cercare le fonti di guadagno migliori e mettono in atto tecniche elaborate per raggiungere determinati scopi.
Il più recente caso di attacchi informatici su larga scala, riguarda la catena del freddo dei vaccini per il Covid-19. Sembra, infatti, che un gruppo di hacker abbia rivolto la propria attenzione verso di essa, con lo scopo di acquisire più informazioni possibili sulle molteplici dinamiche che la regolano.
La catena del freddo è un punto focale per la distribuzione dei vaccini
Le prime dosi dei vaccini anti – Covid (prodotte da case farmaceutiche statunitensi ed europee) dovrebbero essere immesse nel mercato in brevissimo tempo. Nonostante si tratti di quantitativi ancora piuttosto esigui, sono già fortemente richiesti dagli stati di tutto il mondo, per scongiurare la pandemia e i lockdown che stanno mandando il tilt l’economia globale.
Partendo dal presupposto che, per mantenere la piena efficacia, tali vaccini devono essere conservati a bassissime temperature (si parla di circa -70 °C), la loro catena del freddo va organizzata alla perfezione e in modo funzionale, così da riuscire a consegnare senza problemi le dosi in tutto il mondo.
Se da un lato si sta facendo il possibile per risolvere i tanti problemi ancora presenti, dall’altro si sta diffondendo una pirateria informatica sempre più interessata alle società legate a sviluppo e distribuzione dei vaccini (tra queste rientrano anche aziende coinvolte indirettamente, come quelle che sviluppano pannelli solari per alimentare le celle frigorifere nel trasporto intercontinentale)
Come si svolge la raccolta di informazioni da parte della pirateria
A detta degli esperti di sicurezza informatica, lo spiegamento di forze messo in campo dai cyber criminali concentrati sull’attacco al Warp Speed (il programma statunitense per la distribuzione dei vaccini) sarebbe davvero preoccupante.
La principale tecnica utilizzata per carpire informazioni sensibili è quella del phishing tramite account e-mail fasulli e realizzati a regola d’arte. Tali messaggi di posta elettronica sono già stati recapitati a diverse aziende specializzate in produzione, distribuzione e logistica dei vaccini.
I pirati informatici hanno assunto l’identità di dirigenti e rappresentanti di varie società che lavorano nella catena del freddo, dicendosi interessati a collaborare nella distribuzione delle dosi. All’interno delle mail preparate con dovizia di particolari è presente un link che, una volta cliccato, scarica un software malevolo.
Perché l’attacco alla catena del freddo rappresenta una mossa astuta
Di primo acchito può colpire non poco il fatto che l’obiettivo della pirateria informatica sia proprio la catena del freddo. Chi ha architettato questo piano, tuttavia, è estremamente furbo e sa che attaccare il suddetto anello significa avere accesso a moltissime informazioni riservate sulle varie società coinvolte.
Il settore farmaceutico e quello sanitario sono stati gli obiettivi preferiti degli hacker negli ultimi anni. Ciò è dovuto al fatto che, in tali ambiti, la divulgazione di determinate informazioni può procurare danni enormi anche dal punto di vista economico.
Entrare in possesso di certi dati implica l’avere una leva molto potente, per costringere le società a pagare veri e propri riscatti talvolta esorbitanti. La massiccia richiesta di vaccini per il Covid è dunque un’opportunità troppo eclatante per non essere sfruttata dai criminali digitali.
Le aziende che si occupano di cyber security stanno avvertendo i possibili bersagli degli attacchi, sensibilizzandoli sull’argomento phishing e suggerendo misure di sicurezza aggiuntive da osservare. Tutto questo perché, visto che la fase di distribuzione delle dosi a livello mondiale è già di per sé delicata, bisogna eliminare sul nascere qualsiasi altra complicazione.
