2021 & Digitalizzazione: il miglior momento per l’acquisto software
Per le aziende l’acquisto di software nel 2021 è estremamente conveniente, perché la Legge di Bilancio dell’anno in corso prevede interessanti agevolazioni e incentivi, destinati a tutte quelle realtà che desiderano investire nella digitalizzazione.
Il passaggio al digitale è cruciale se si vuole restare competitivi e offre innumerevoli vantaggi in termini di produzione, comunicazione e innovazione. Per questo stesso motivo la nuova manovra finanziaria può supportare la crescita imprenditoriale di ogni settore merceologico.
Dettagli sulle agevolazioni per l’acquisto di software
Rispetto agli anni precedenti, gli incentivi per la digitalizzazione dell’imprenditoria italiana sono stati ulteriormente estesi. Ora interessano anche artigiani e professionisti, sono stati prolungati fino al 2022 e (come accennato) si possono utilizzare per l’acquisto di software.
Di fatto, gli applicativi sono considerati beni immateriali e, a seconda dell’applicazione a cui sono orientati, le aliquote massime garantite dai finanziamenti variano. Entrando nel dettaglio si può notare che:
- per i software destinati all’Industria 4.0 (ovvero quei programmi atti alla progettazione industriale, all’automazione di processo e alla robotica) l’aliquota corrisposta all’investitore è pari al 20% del costo sostenuto;
- per gli applicativi destinati allo smart working (ovvero al lavoro agile) il credito si assesta al 15%;
- per i programmi gestionali generici l’agevolazione è rispettivamente del 10% del costo per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2021 e del 6% per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2022.
Anche se gli incentivi per l’acquisto di software nel 2021 sono validi solo per spese sostenute nel periodo compreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 dicembre 2022, vi è tuttavia un’eccezione: nelle agevolazioni rientrano infatti anche quegli applicativi acquistati entro il 30 giugno 2023 e ordinati entro il 31 dicembre 2022, per i quali è stato versato un anticipo di almeno il 20% del costo totale entro il medesimo periodo.
Come richiedere gli incentivi per la digitalizzazione
Gli incentivi per la digitalizzazione delle imprese possono essere richiesti e ottenuti da tutte le aziende con sede posta all’interno dello Stato italiano. Sono incluse anche le associazioni stabili sul territorio, seppur gestite da non residenti in Italia.
L’ottenimento del finanziamento non è influenzato né dal settore economico di appartenenza, né dalla dimensione, né dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa. Sono tuttavia escluse le imprese in liquidazione sottoposte a procedure concorsuali o destinatarie di sanzioni.
Per richiedere le agevolazioni relative all’acquisto di software nel 2021 è necessario fornire tutta la documentazione idonea a dimostrare che la spesa sia stata effettivamente sostenuta. È altresì necessario determinare la giusta aliquota in base alla tipologia di applicativi acquistati (come spiegato in precedenza).
Il metodo più semplice e rapido per ottenere gli incentivi per la digitalizzazione senza commettere errori nelle richieste, è quello di rivolgersi a un commercialista di fiducia che potrà dare indicazioni precise su come procedere.
È importante ricordare che vi è un limite massimo dei costi ammissibili su cui è possibile effettuare la richiesta dell’incentivo per l’acquisto di software e beni destinati alla transizione al digitale. La spesa sostenuta non deve infatti superare quota 1 milione di euro.
I proprietari delle aziende interessate possono consultare il sito del Ministero dello Sviluppo Economico per conoscere tutte le altre tipologie di finanziamenti e agevolazioni fiscali riservate alla digitalizzazione. Ne esistono moltissime che si applicano a differenti casistiche, ma tutte mirano a incentivare l’innovazione dell’imprenditoria italiana.
