Realtà aumentata nel retail: come si evolverà?
Ormai da diverso tempo, la realtà aumentata nel retail aiuta i clienti a scegliere con più oculatezza i prodotti da comprare: frutto di una continua evoluzione e ricerca, tale tecnologia sta via via cambiando il modo di fare acquisti in negozio, avvicinando sempre di più l’esperienza fisica a quella digitale.
Come dimostrato dai positivissimi numeri ad oggi disponibili, le aziende che hanno compreso le effettive potenzialità di ciò sono in aumento continuo. Tuttavia, essendo questa nuova soluzione appena agli inizi, le possibilità di sviluppo a essa associate risultano talmente enormi da far già ipotizzare per il futuro una sua ulteriore evoluzione ad AR Cloud e Metaverso.
Da cosa dipende il successo della realtà aumentata nei retail?
La trasformazione digitale è un processo che coinvolge sia le grandi aziende, sia le realtà commerciali di dimensioni inferiori. I benefici che derivano dalla stessa sono del tutto tangibili e hanno convinto negli ultimi anni sempre più imprenditori a investire in tal senso, così da aumentare i volumi di affari e la soddisfazione della clientela.
È proprio in questi medesimi aspetti che la realtà aumentata per i retail offre il meglio di sé. Il suo successo è di fatto una preziosa testimonianza della voglia di evoluzione, che contraddistingue tutte le aziende capaci di aver intuito gli enormi vantaggi del digitale. A incentivare l’utilizzo dell’AR nei negozi fisici sono in particolare due diversi fattori:
- la volontà di offrire una costumer experience di alto livello e ben integrata nelle strategie del retail;
- il bisogno di coinvolgere maggiormente i clienti durante l’acquisto, attraverso una commistione tanto funzionale quanto ben realizzata di virtuale e fisico.
Lavorando con attenzione su questi stessi punti, è possibile aumentare le revenue, il valore degli acquirenti, i margini di profitto e (soprattutto) la retention. Ciò si traduce senza alcun dubbio in una crescita generale del singolo negozio o della catena di retail (che verrà preferito/a rispetto alla concorrenza).
Un altro grandissimo aspetto a favore della realtà aumentata sta poi di certo nella riduzione dei resi: con il suo impiego stabile nei retail, infatti, i clienti hanno la possibilità di provare in modo virtuale la merce prima di comprarla, abbassando drasticamente la quantità di prodotti restituiti e quindi i costi di gestione per il recupero o la sostituzione.
Se una ricerca del 2021 fatta su oltre cento milioni di consumatori aveva già testimoniato un graduale aumento di utilizzatori dell’AR durante i percorsi di acquisto, un altro dato significativo arriva adesso anche dagli operatori, che riferiscono un incremento di 94 punti percentuali sulle vendite concluse con la medesima tecnologia.
AR Cloud e Metaverso saranno la naturale evoluzione della realtà aumentata?
Come si è visto, l’AR sta riscuotendo un forte successo nella vendita al dettaglio e (in futuro) le sue potenzialità potrebbero incidere al punto da portare modalità di commercio del tutto diverse da quelle attuali. A detta degli esperti, infatti, una vera e propria rivoluzione potrebbe già arrivare semplicemente puntando su fattori quali l’interattività, la persistenza e i contenuti contestuali.
L’anno scorso è stata stilata una classifica delle tecnologie più impattanti dei prossimi decenni e, tra queste, ha spiccato l’AR Cloud, che secondo la definizione ufficiale rappresenterà “un contenuto digitale persistente, collaborativo e contestuale sovrapposto a persone, oggetti e luoghi”. In pratica si tratterà di un nuovo strumento, pensato apposta per vivere esperienze digitali di acquisto e non.
L’idea alla base del progetto è sviluppare un layer virtuale in grado di aggiornarsi ed evolversi a seconda dell’ambiente circostante. In molti lo hanno già definito come uno “streaming perenne” al quale potranno contribuire tutti (sia direttamente che indirettamente), con un flusso continuo di dati che consentirà al sistema di migliorarsi nel tempo.
Tutto questo andrà quindi a integrarsi nell’offerta di un Metaverso, pronto a cambiare radicalmente il modo di interfacciare le persone con ciò che le circonda: un progetto enorme, in cui la realtà aumentata nel retail funge semplicemente da primo passo verso un’esperienza utente diversa e potenziata, ma non ridotta a una mera simulazione virtuale.
