Progetto CoolLIFE: uno strumento unico per il raffrescamento degli edifici
Il Progetto CoolLIFE è stato avviato lo scorso 8 novembre come promettente iniziativa del programma europeo LIFE CET (Clean Energy Transition), il cui obiettivo primario è rispondere in modo adeguato all’aumento della domanda di interventi annessi al raffrescamento degli edifici.
In buona sostanza, l’intento consiste nel creare uno strumento innovativo e open-source, che funga da punto di riferimento unico per tutti i cittadini privati e gli enti pubblici alla ricerca di informazioni sugli ammodernamenti in questione.
Problematiche, soluzioni e nuove tecnologie per il raffrescamento degli edifici
Fattori quali l’aumento delle temperature globali e i consistenti rincari delle forniture (gas – elettricità in primis), stanno via via spingendo sempre più persone verso la ricerca di metodi alternativi, atti a migliorare l’efficienza energetica di abitazioni, uffici, impianti e strutture di altro genere.
Nonostante tale tendenza vada senza alcun dubbio a favore dell’ambiente, il fatto di dover gestire un’enorme quantità di richieste di intervento per il raffrescamento degli edifici può risultare piuttosto complicato. Inoltre, trattandosi di un argomento abbastanza recente, in molti faticano non poco a reperire informazioni attendibili.
Il progetto CoolLIFE si colloca proprio in questo stesso (caotico) contesto e, come detto, mira a rispondere con la massima efficienza alle criticità appena descritte. Per riuscirci è stato arricchito della presenza di sette diversi partner europei, tutti guidati (per la prima volta) dal coordinamento di un’istituzione locale completamente italiana.
I presupposti di partenza dell’intero team riguardano, oltre che la continua promozione delle tecnologie più recenti, ottimali e vantaggiose disponibili nell’ambito del raffrescamento (naturale e non) degli ambienti, anche la possibilità per gli interessati di ottenere una disamina dettagliata sugli aspetti economici e legali delle rispettive soluzioni.
Per quanto concerne gli step operativi dell’iniziativa, si parte con una prima fase, che prevede la mappatura di domande inerenti agli edifici con dimensioni minime di un ettaro (ha – 100 x 100 m), tramite l’impiego di uno strumento open-source, realizzato ad hoc e facile da utilizzare anche per gli utenti meno esperti.
In seguito si passa poi alla seconda fase, che include invece l’elaborazione di soluzioni su misura per il richiedente, valutate in base a elementi tipo le dimensioni della struttura, la posizione geografica, le temperature medie stagionali e a una serie di altre caratteristiche esaminate dagli esperti con il massimo scrupolo.
Il Progetto CoolLIFE non è solo per i clienti
Visto che tra i principali servizi offerti dal Progetto CoolLIFE rientrerà quello informativo, nel programma verrà sviluppato il cosiddetto “hub della conoscenza”: un archivio online di fonti affidabili, verificate ed eque, ricco di risposte esaustive per coloro i quali vorranno avvicinarsi al settore del raffrescamento degli spazi.
Fermo restando che il focus principale saranno i clienti, va comunque sottolineato come l’iniziativa svolgerà in parallelo importanti ruoli anche nell’ottica del più ampio programma europeo di decarbonizzazione (dettaglio fondamentale, soprattutto considerando che i sistemi di riscaldamento e climatizzazione delle strutture rappresentano quasi la metà dei consumi energetici dell’UE).
Attraverso i dati raccolti dalle domande per interventi di ammodernamento degli edifici, sarà quindi possibile avere un quadro più dettagliato della situazione presente nel Vecchio Continente. Ciò permetterà di elaborare soluzioni e iniziative basate sullo sfruttamento del potenziale energetico locale delle rinnovabili e di ridurre la dipendenza da combustibili fossili o fornitori esteri.
Certo, lo strumento dovrà essere approvato da tutti i partner coinvolti, ma sono già pronti diversi casi studio che verranno condotti in Europa meridionale, centrale e settentrionale, al fine di fornire informazioni precise da cui partire per fare le opportune valutazioni di efficienza. Per ulteriori sviluppi, non resta che attendere i prossimi mesi.
