Mercato dei refrigeranti: uno sguardo al futuro
Da una recente ricerca eseguita per valutare il futuro andamento del mercato dei refrigeranti, si è potuto ipotizzare che lo stesso dovrebbe raggiungere entro l’anno 2027 un valore pari a 8,4 miliardi di dollari con un CAGR del 6,2%.
Numeri importanti, ottenuti attraverso analisi mirate e approfondimenti dettagliati su realtà aziendali, prodotti, servizi, strategie, espansioni, fusioni e acquisizioni dei principali operatori attivi nel settore in questione.
Il successo dei refrigeranti naturali
Tra i vari aspetti trattati nel report, il principale riguarda l’ascesa dei refrigeranti naturali che, grazie ai progressi tecnologici ottenuti nelle apparecchiature di raffreddamento, si stanno via via imponendo su soluzioni tradizionali tipo gli HCFC e gli HFC. Ciò ha aumentato di conseguenza la quota di mercato di tali fluidi in applicazioni come quelle dei sistemi di condizionamento, refrigerazione e riscaldamento.
Anche se i più utilizzati in tal senso sono gli HC tipo propano e isobutene, l’ammoniaca e l’anidride carbonica, è quest’ultima a essersi recentemente guadagnata grande popolarità (con la seconda quota di mercato nel 2021), primeggiando sugli altri per le sue caratteristiche di bassa infiammabilità e non tossicità. Le medesime qualità l’hanno infatti portata a trovare largo impiego come refrigerante per spazi commerciali quali supermercati, punti di vendita al dettaglio, shop, ecc.
Nonostante quanto appena detto, però, va comunque precisato che, trattandosi di un gas incolore, inodore, più pesante dell’aria e capace di causare effetti tanto narcotici quanto asfissianti, gli impianti che lo utilizzano devono essere costantemente monitorati tramite appositi rilevatori di perdite.
Quali sono le apparecchiature che più influenzano il mercato dei refrigeranti?
All’interno dello studio è stata condotta un’indagine specifica per inquadrare le apparecchiature che oggi influenzano maggiormente il mercato dei refrigeranti e sul podio sono comparsi anche quei condizionatori d’aria capaci, negli ultimi anni, di registrare un crescita non indifferente, soprattutto in termini di valore.
Un ulteriore approfondimento è stato poi dedicato alle loro diverse tipologie di modelli (canalizzati, a finestra, a split, a flusso di refrigerante variabile, a pacchetto e a tetto), considerando fattori tipo l’applicazione o la capacità.
Come conseguenza dell’espansione che ha interessato tali macchinari, anche il valore dei fluidi più comunemente impiegati per il loro raffreddamento (tra cui l’R-407C, l’HCFC-22 e l’R-410A) è risultato in aumento.
I paesi in cui ci si aspetta una crescita maggiore
Osservando il volume d’affari generato dal mercato dei refrigeranti a livello globale, si nota come siano i paesi dell’Asia Pacifica a rappresentare la principale rivelazione: anche se il primato resta nelle mani del Nord America (32%), stati contraddistinti da economie emergenti come Cina, Giappone e India sono riusciti a raggiungere il 28% nel solo 2021. Rimangono invece stabili:
- l’Europa con il 21%;
- il Medio Oriente e l’Africa con il 12%;
- il Sud America con il 7%.
A seguito di quanto detto, si può dunque ipotizzare che saranno i Paesi asiatici a guidare i movimenti di domanda e offerta nel prossimo futuro. Bisogna però fare attenzione alle possibili problematiche derivanti da tale trend, poiché nelle suddette nazioni le regolamentazioni sui refrigeranti sono ancora acerbe e rischiano di rappresentare un pericolo dal punto di vista dell’inquinamento. Per garantire il pieno rispetto delle normative sul clima e sull’ambiente serviranno quindi particolare attenzione e rigorosa sorveglianza.
