Pompe di calore a propano in sostituzione ai tradizionali impianti di riscaldamento
Visto che le pompe di calore a propano (R290) hanno già ampiamente dimostrato una certa efficienza prestazionale e una grande capacità di rispettare l’ambiente, la Germania ha di recente avviato un progetto volto a proporre ai cittadini soluzioni su misura per sostituire nelle abitazioni multifamiliari i classici sistemi di riscaldamento (a gas o a olio) con le suddette apparecchiature.
L’iniziativa si chiama “LC 150 – Low Charge Heat Pump Solutions” ed è stata messa a punto dall’istituto Fraunhofer ISE per i Sistemi a Energia Solare (in collaborazione con aziende del settore edilizio e del riscaldamento), al fine di creare uno standard di facile implementazione e che permetta al contempo l’eliminazione progressiva degli impianti più obsoleti.
L’ambizioso progetto del Fraunhofer ISE e i tre campi di applicazione
L’interessante proposta che (come detto) prevede la sostituzione nelle abitazioni multifamiliari dei vecchi sistemi di riscaldamento con pompe di calore a propano, è stata sovvenzionata dal Ministero Federale Tedesco per gli Affari Economici e l’Azione per il Clima con un esborso economico di oltre 7 miliardi di euro.
Le apparecchiature basate sul propano sono state scelte in particolar modo poiché hanno offerto alti livelli di efficienza, soprattutto nei sistemi industriali. Considerati gli ottimi risultati raggiunti in tal ambito, si è deciso di creare delle procedure semplici, che permettano la diffusione e l’utilizzo delle stesse anche nei contesti domestici.
Per fare ciò, si è quindi pensato di procedere con lo sviluppo di tre soluzioni distinte, ciascuna delle quali in grado di adattarsi alle possibili tipologie di impianti di riscaldamento abitualmente installate all’interno di ambienti come i condomini e (per l’appunto) le strutture multifamiliari.
Le soluzioni in questione riguardano principalmente:
- i sistemi di riscaldamento indipendente;
- i sistemi di riscaldamento centralizzati installati all’interno;
- e le pompe di calore esterne collocate in classi di prestazioni più elevate.
I primi test eseguiti in laboratorio attraverso simulazioni di impianti centralizzati, hanno dimostrato che con meno di 150 grammi di propano sarebbe possibile generare una capacità di riscaldamento pari a 7-10 kilowatt: risultato che se dal punto di vista teorico appare piuttosto incoraggiante, deve tuttavia essere confermato anche sul campo.
Ad oggi, infatti, il programma per realizzare collegamenti stabili e sicuri tra gli apparecchi, i sistemi idraulici e le sorgenti, è ancora in fase sperimentale, quindi, se l’obiettivo è trovare soluzioni tanto economiche quanto affidabili ed efficienti, serve una stretta collaborazione tra i produttori di pompe di calore e le ditte edili.
Parlando invece di impianti installati all’esterno degli edifici e caratterizzati da capacità più elevate, è poi importante ricordare che essi richiedono accorgimenti aggiuntivi, tipo l’adeguato bilanciamento del livello del refrigerante, l’ottimizzazione delle procedure di sbrinamento e l’esecuzione di test standardizzati per la sicurezza.
Una piattaforma condivisa per i produttori di pompe di calore a propano
L’ultimo aspetto relativo al progetto LC 150 di cui vale la pena discutere, riguarda l’istituzione di una piattaforma condivisa e supportata da un comitato consultivo. La sua funzione principale sarà quella di mettere in comunicazione i produttori di pompe di calore a propano (così da consentire un confronto con i colleghi) e di far instaurare loro relazioni con il settore dell’edilizia abitativa (anch’esso direttamente coinvolto nell’iniziativa).
Se tale interazione aiuterà a condividere in sicurezza progetti, soluzioni o scoperte (pur garantendo il diritto di proprietà intellettuale con brevetti, modelli di protezione del design, ecc.) e assicurerà un time-to-market ridotto per i nuovi apparecchi, lo sviluppo di percorsi di installazione standard offrirà un’implementazione più rapida nelle abitazioni. L’insieme di ciò si dovrebbe poi tradurre in una diffusione più rapida delle pompe di calore a propano sull’intero territorio urbano tedesco.
