Formazione e addestramento dei nuovi operatori di data center
L’evoluzione tecnologica oggi trasforma i centri di dati a una velocità senza precedenti, con fattori quali la diffusione dell’Intelligenza Artificiale, il continuo aumento dei carichi di lavoro e la crescita della domanda di servizi cloud, che rendono il ruolo degli operatori di data center importante e complesso. In parallelo, l’espansione globale delle infrastrutture digitali genera un divario sempre più evidente tra la necessità di professionisti qualificati e la loro reale disponibilità.
Per garantire continuità operativa, sicurezza, efficienza e crescita sostenibile, diventa quindi fondamentale investire nella formazione e nell’addestramento di nuove figure, capaci di rimanere al passo con la suddetta evoluzione. In questo stesso scenario, l’obiettivo prioritario per ogni organizzazione è saper comprendere le cause dello skill gap ed essere in grado di individuare strategie efficaci per colmarlo.
Perché formare nuovi operatori di data center è essenziale
Mentre la domanda di personale qualificato cresce rapidamente, la capacità di formare tecnici specializzati fatica a tenere il passo. La velocità con cui evolvono tecnologie, architetture e processi rende infatti difficile aggiornare in modo tempestivo sia la formazione universitaria sia i programmi interni delle aziende. A ciò si aggiungono il progressivo pensionamento di molti professionisti esperti e una scarsa conoscenza da parte dei giovani delle opportunità offerte dal settore.
Tutto questo crea un quadro in cui numerose aziende segnalano difficoltà nel trovare e trattenere personale. Secondo alcune previsioni internazionali, già entro il 2025 sarebbero serviti centinaia di migliaia di tecnici aggiuntivi per sostenere la crescita delle infrastrutture digitali. Investire nei percorsi formativi dedicati diventa dunque, non solo un elemento operativo, ma anche un elemento strategico.
Uno dei metodi più efficaci per ridurre lo skill gap consiste nell’agire precocemente, lavorando in primis sulla formazione di base. Sempre più organizzazioni collaborano infatti con scuole, università e realtà formative specializzate, allo scopo di aumentare la visibilità del settore e di avvicinare gli studenti alle professioni legate alla gestione dei centri di dati.
Le partnership educative permettono, ad esempio, di attivare tirocini e apprendistati oppure di creare programmi di mentorship che accompagnano i giovani dai primi mesi di formazione fino all’ingresso effettivo in azienda. Un approccio di questo tipo consente di costruire una pipeline costante di nuovi operatori di data center formati e motivati, riducendo il rischio di carenze improvvise di personale.
Programmi formativi modulari e aggiornabili
Per preparare operatori in grado di reagire alle rapide trasformazioni del settore, molte aziende adottano sistemi di formazione modulare, che sfruttano contenuti brevi, aggiornabili e facilmente personalizzabili. Tale metodo (spesso basato su piattaforme di e-learning) facilita l’onboarding dei nuovi assunti e consente loro di acquisire competenze specifiche, proprio nel momento in cui risultano più utili.
Le lezioni organizzate in moduli (dette anche microlearning) sono particolarmente adatte ai contesti in cui le tecnologie cambiano in maniera molto veloce. Esse offrono anche ulteriori vantaggi, come la possibilità di studiare nei tempi più consoni alla persona e di monitorare i progressi con precisione.
Oltre alla specializzazione, è fondamentale che gli operatori di data center sviluppino competenze trasversali. Il cross training permette di rafforzare la resilienza del team, poiché ogni tecnico impara a coprire ruoli diversi, intervenire in caso di assenze o urgenze e collaborare più efficacemente con i colleghi.
Questo, inoltre, favorisce la crescita professionale. Molte aziende lo completano con programmi di mentoring, nei quali un operatore esperto supporta un collega più giovane, aiutandolo a sviluppare competenze che richiederebbero anni di pratica autonoma. È un modello virtuoso che, non solo potenzia le competenze interne, ma rafforza pure la cultura aziendale.
La formazione tecnica non risulta però sufficiente se non è accompagnata da un ambiente di lavoro volto a valorizzare talento, collaborazione e benessere. Le organizzazioni che investono in programmi inclusivi, comunicazione trasparente e opportunità di crescita riescono a trattenere più facilmente i loro operatori di data center.
In molte realtà il miglioramento del clima interno passa attraverso iniziative come gruppi di supporto, percorsi di leadership inclusiva o analisi dei dati interni per rilevare eventuali disparità. Una cultura forte e capace di unire è un fattore determinante per ridurre il turnover e migliorare le prestazioni complessive.
Come la tecnologia supporta l’addestramento degli operatori
Il settore dei data center è sempre più automatizzato e basato sull’intelligenza artificiale. Le nuove tecnologie non sostituiscono gli operatori, ma li supportano semplificando alcune attività complesse o ripetitive. Per questo motivo, la loro conoscenza è oggi una parte fondamentale della formazione. Alcuni esempi particolarmente utili includono:
- Strumenti AI-driven per monitoraggio e diagnostica, che riducono la necessità di interventi manuali e permettono ai tecnici di concentrarsi sulle attività di maggiore valore;
- Infrastructure as Code, che consente di configurare e gestire l’infrastruttura tramite codice, facilitando il lavoro dei nuovi operatori;
- Digital twin (modelli digitali avanzati) che fanno simulare scenari, testare soluzioni e controllare il data center anche da remoto.
I suddetti tool, oltre a rendere i centri di dati più efficienti, diventano anche preziosi alleati per la formazione di nuovi tecnici, che possono esercitarsi in ambienti sicuri e controllati. In più, per garantire una formazione completa e aggiornata, molte aziende scelgono di collaborare con partner tecnologici specializzati.
Essi forniscono competenze avanzate, soluzioni innovative e supporto diretto nella progettazione e gestione dell’infrastruttura. La collaborazione può pure includere attività formative dedicate, affiancamento durante la fase di design o test approfonditi delle tecnologie utilizzate. Quando un partner tecnologico riesce a integrare le proprie competenze nei processi del cliente, contribuisce in modo significativo a formare operatori di data center più preparati e autonomi.
In aggiunta a ciò, è altresì interessante notare come la trasformazione digitale stia creando ruoli completamente nuovi all’interno di questo reparto IT. Tra i profili emergenti troviamo l’AI operations analyst, il digital twin specialist e il remote infrastructure manager: figure che richiedono competenze avanzate e una formazione costante. Presentare queste nuove professioni ai giovani può aiutare a rinnovare l’immagine del settore, spesso percepito come meno dinamico rispetto ad altri ambiti dell’IT.
