Musica in ufficio: perché fa bene e quale ascoltare
Ascoltare musica a lavoro aumenta la produttività e i livelli di attenzione: questo il risultato di un’indagine condotta da Mindlab International per conto di MusicWorks, che testimonia gli indiscutibili benefici generati dalla presenza in ufficio di un sottofondo musicale riprodotto con volume non superiore ai 70 decibel.
Secondo lo studio in questione, l’88% dei partecipanti si è dimostrato più preciso e accurato sullo svolgimento dei propri compiti, mentre l’81% ha raggiunto in modo più rapido gli obiettivi prefissati. Ma quale musica scegliere a lavoro per ottenere le migliori performance? Ecco i quattro generi più efficaci in assoluto!
1- Suoni naturali
I suoni provenienti dalla natura hanno la facoltà di rilassare, suscitare sentimenti piacevoli e stimolare la concentrazione. Chiunque voglia ascoltarli può utilizzare dei tool come Simply Noise o Rainy Mood, dove sono presenti moltissime varianti.
2- Musica classica
Visto che stiamo spiegando quale musica aumenta la produttività, chi svolge una professione creativa può scegliere i brani di compositori come Vivaldi, Bach, Mozart o Beethoven: la loro musica classica, infatti, riduce gli stati di ansia e sviluppa l’immaginazione.
3- Musica elettronica
La musica elettronica si adatta perfettamente a chi svolge lavori nell’ambito scientifico, come anche a chi è solito affrontare degli incarichi ripetitivi o che richiedono per lunghi periodi un alto grado di concentrazione.
4- Musica hip-pop, indie rock, jazz e blus
Tali generi musicali sono indicati a tutti coloro i quali eseguono dei lavori delicati, come quello del programmatore informatico. Essi, infatti, oltre a mantenere la concentrazione, permettono anche di essere sempre vigili e produttivi.
Ascoltare musica a lavoro può essere rilassante, piacevole e divertente, ma bisogna comunque ricordarsi di scegliere melodie e volumi adatti alle circostanze: questo perché, se, per esempio, si spara il cinguettio degli uccellini con l’audio al massimo, invece di una maggiore produttività, si ottiene soltanto un gran mal di testa.
Ora che abbiamo spiegato quale musica scegliere a lavoro, per ottenere dei vantaggi ancora maggiori ricordiamo poi di variare il più possibile nell’ascolto dei brani e dei generi selezionati. In questo modo si eviterà del tutto il rischio di annoiarsi, spazientirsi o (peggio ancora) innervosirsi!
