Imparare dai propri errori in ufficio
Imparare dai propri errori in ufficio è sempre la cosa migliore da fare, soprattutto quando si parla di sbagli che causano i rimproveri del capo: nonostante in situazioni del genere l’istinto spinga spesso ad alzare la voce per difendersi, bisogna comunque fare tutto il possibile per mantenere il sangue freddo, la calma e il decoro.
Alle provocazioni non bisogna per nessun motivo al mondo rispondere con altre provocazioni. Questo non significa che bisogna farsi schiacciare verbalmente dalla controparte, ma vuole semplicemente dire che prima di rispondere si deve ascoltare con attenzione l’accusa e quando si risponde si deve mantenere l’educazione.
La cosa migliore da fare per imparare dagli errori commessi in ufficio è assorbire la negatività derivante dai rimproveri del capo e trasformarla in un qualcosa di buono e utile per la propria crescita personale, oltre che professionale. Si riceve una critica? Allora bisogna farsi un bell’esame di coscienza per capire come evitare ramanzine la prossima volta.
Un altro consiglio da mettere in pratica quando si è dalla parte del torto, consiste nel dimostrare la capacità di ammettere le proprie colpe. Per rendere più veritiero il tutto, però, bisogna ammettere le proprie colpe prima a se stessi e poi a titolare, colleghi, fornitori, ecc. Sbagliare è umano e nessuno se la prende per l’errore fatto, ma bisogna cercare di non ripeterlo.
Anche conoscere le abitudini e il carattere del titolare può essere un sistema che consente di affrontare meglio gli eventuali rimproveri. Questo per il semplice fatto che se si sa che il boss tende a perdere la pazienza con un nonnulla ci si comporta in un modo, mentre se lo stesso dimostra sempre calma e comprensione ci si comporta in un modo diverso.
Per farla semplice va di sicuro detto che chi vuole imparare dagli errori commessi in ufficio, deve evitare a spada tratta le risposte scontrose o acide, ma anche le frecciatine nei confronti di quanto concerne persone o cose facenti parte della vita privata altrui. In aggiunta a ciò può poi essere molto utile considerare il richiamo come un qualcosa di costruttivo.
Se si vuole proprio fare bella figura, si può anche tentare di sorprendere il capo, ammettendo subito le proprie colpe, riconoscendo l’errore e ponendosi l’obiettivo di sbagliare meno.
