Ufficio e ritardi: come evitarli
I ritardi in ufficio sono un problema che molte aziende hanno con alcuni dipendenti, ma in certe circostanze il fatto di non essere puntuali degenera al punto da causare, oltre che le ire del titolare, anche i risentimenti da parte dei colleghi.
A livello psicologico il ritardatario cronico è colui il quale (in alcune circostanze) arriva in azienda più tardi del previsto perché ha un rapporto discordante con l’autorità: spesso non lo fa apposta, ma incoscientemente manifesta con i ritardi una sorta di velata ribellione.
Nella stragrande maggior parte dei casi, però, la scarsa puntualità dipende soltanto da abitudini e imprevisti di percorso. C’è chi dorme tardi e non riesce a svegliarsi all’orario corretto, chi resta bloccato nel traffico o chi perde l’autobus.
Anche se per alcuni può risultare difficile entrare in sede entro quando concordato, bisogna fare il possibile per riuscirci, perché altrimenti si rischia di apparire agli occhi degli altri come delle persone poco rispettose nei confronti del team e del capo.
Per evitare i ritardi in ufficio si deve innanzitutto gestire la sveglia nel modo giusto: ricordarsi di impostarla tutte le sere prima di dormire e, in caso di sonno piuttosto pesante, puntare sveglie diverse a orari ravvicinati.
Poi è necessario dormire un minimo di 7/8 ore ogni notte, così da garantire al fisico una buona dose di ricarica quotidiana. A certe persone bastano anche molte meno ore, ma in questi casi è una questione fisiologica.
Un’altra cosa da fare per essere puntuali a lavoro è ridurre ai minimi termini le attività da svolgere di prima mattina: tutto quello che è possibile gestire la sera precedente va necessariamente gestito la sera precedente.
No alla preparazione della borsa da lavoro, del pranzo, dei progetti da consegnare e via dicendo. Quando ci si alza per andare in azienda bisogna solo lavarsi, vestirsi, nutrirsi e prepararsi per affrontare la giornata.
In aggiunta a ciò, ricordarsi di non perdere tempo prezioso dietro alla tecnologia, ai Social Network o alle chat. Se proprio non si può fare a meno di controllare queste cose, farlo nel momento in cui si è in autobus o quando si hanno dei frangenti un po’ più liberi.
