Azienda ideale: che caratteristiche deve avere?
L’azienda ideale è quella che permette di conciliare il lavoro e la vita privata: questo il risultato di un recente studio condotto su un gruppo di 305 universitari e lavoratori che, nonostante le differenze di sesso (donne e uomini), sembrano pensarla alla stessa maniera.
Il suddetto campione di individui ha poi dichiarato di dare grande importanza alla realizzazione professionale. Se la maggior parte di lavoratori e studenti valutano tale componente importante in una misura pari ad almeno 7 punti su 10, punteggi superiori vengono dati:
- dalle universitarie nell’85% dei casi;
- e dagli universitari nel 78% dei casi.
In aggiunta a quanto appena detto, è curioso scoprire dall’indagine che chi lavora tiene moltissimo, oltre che al già citato equilibrio tra la vita privata e quella lavorativa, anche al proprio benessere psico-fisico.
Chi studia ambisce poi soprattutto alla stabilità dell’impiego, come anche alla stabilità dell’ambito economico. Chi lavora invece denuncia una maggiore difficoltà a fare carriera per le donne rispetto che per gli uomini.
Stando a un altro studio, i cosiddetti “Millennials” danno un forte contributo per ottimizzare l’organizzazione del lavoro, pretendendo dei titolari pronti al dialogo, disposti a dare stipendi giusti e capaci di diventare dei veri e propri mentori.
Per garantire un buon ambiente di lavoro, il leader deve poi dimostrare caratteristiche fondamentali, quali la competenza sugli incarichi gestiti, l’onestà nei confronti del prossimo e la capacità di essere credibile agli occhi di clienti, colleghi e concorrenti.
Sempre per quest’altro studio, una concessione fondamentale da parte dei titolari deve oggi essere quella secondo cui i dipendenti possono sfruttare lo smartworking per lavorare con maggiore flessibilità, ad esempio tramite Skype o FaceTime.
A detta di un sondaggio, invece, per il 27% dei votanti l’azienda ideale è quella dove poter crescere velocemente, mentre per il 24% è quella che suscita un’ispirazione tale da stimolare l’intelletto e stuzzicare la fantasia.
Il 23% ammette di valutare la scelta dell’impresa in base al salario proposto, il 17% lo fa considerando lo sviluppo sostenibile e l’8% tiene conto della riconoscenza concessa ai lavoratori più meritevoli.
Certo le esigenze di lavoratori e futuri lavoratori cambiano a seconda di fattori quali l’età, il sesso, le ambizioni, i gusti e le preferenze, ma tutte le scelte fatte dai soggetti intervistati restano comunque mediamente coerenti.
Per la maggior parte di questi la possibilità di conciliare sfera privata con sfera professionale è un requisito indispensabile che, oltre a consentire di dedicarsi a più cose nella stessa giornata, permette anche di ottenere migliori performance sul posto di lavoro.
E questa è una specie di vera e propria chiave di volta, che dovrebbe essere recepita e compresa da tutti i titolari con l’ambizione di gestire team affiatati, competenti, efficienti e, soprattutto, soddisfatti dei servizi offerti.
La conciliazione di queste stesse due sfere passa certamente anche per strumenti come lo smartworking, che di fatto riducono le distanze e garantiscono massima produttività in qualsiasi genere di circostanza.
Certo l’azienda ideale è difficile da trovare, ma definendo degli obiettivi specifici, lavorando sodo e dimostrando il proprio valore ogni giorno con forza, si può semplificare la ricerca in maniera esponenziale.
Queste le caratteristiche più richieste dai lavoratori intenti a trovare l’impiego dei sogni: qualità precise e ragionevoli, che i datori di lavoro devono prendere in considerazione per rendere i business gestiti più allettanti, ambiti e accoglienti sotto tutti i punti di vista.
