IP: definizione e tipologie
Cos’è un indirizzo IP e a cosa serve
Un indirizzo IP rappresenta in ambito informatico un gruppo di numeri identificante un device chiamato host e connesso a una rete che usa Internet Protocol come protocollo di rete: esso viene associato a un’interfaccia in grado di individuare l’host di rete a cui è assegnato (PC, tablet, telefono cellulare, palmare, elettrodomestico o router) e un host può avere diverse interfacce.
In pratica è sufficiente dire che tutti i dispositivi con cui si intende navigare nel web hanno un indirizzo IP, generalmente composto da 12 caratteri numerici (quattro serie da massimo tre cifre, ognuna compresa tra 0 e 255). Oltre a ciò, va poi anche specificato che, a seconda delle caratteristiche e degli utilizzi, tale indirizzo può essere privato, pubblico, statico o dinamico.
Differenze tra indirizzo IP pubblico, dinamico, statico e privato
Per meglio comprendere la differenza tra l’uno e gli altri indirizzi facciamo una piccola premessa: quando viene collegato alla rete un device qualsiasi, si può navigare per esempio tramite la fibra o l’ADSL concessa dal proprio ISP (Internet service provider). Appena il modem richiede la connessione, viene dato al dispositivo un indirizzo IP che è contemporaneamente pubblico e dinamico:
- pubblico in quanto assegnato unicamente ma raggiungibile (almeno potenzialmente) da qualunque altro indirizzo IP pubblico (esso quindi permette di identificare in maniera univoca il device e di indicare allo stesso la strada per essere raggiunto dagli altri indirizzi con le medesime caratteristiche).
- dinamico in quanto selezionato tra tutti gli indirizzi IP messi a disposizione dal proprio Internet service provider (gli indirizzi IP hanno un numero limitato), concesso e sostituito in automatico ogni qual volta viene eseguita una nuova connessione del modem.
Quando si parla di indirizzo IP statico ci si riferisce a un indirizzo pubblico che, però, viene assegnato di volta in volta sempre allo stesso device (situazioni del genere capitano quando dispositivi tipo i server necessitano di mantenere nel tempo il medesimo indirizzo). Dato che (come già detto) gli indirizzi sono numericamente limitati, per avere sempre lo stesso bisogna pagare qualcosa in più.
Dal punto di vista della rapidità di connessione, poco conta il fatto di essere in possesso di un indirizzo IP dinamico o di un indirizzo IP statico. La scelta personale va fatta sostanzialmente e unicamente considerando più che altro la presenza di eventuali esigenze specifiche (un esempio può essere quello di dover rendere il proprio PC sempre raggiungibile da altre Nazioni).
L’indirizzo IP privato, invece, è quello che il proprio dispositivo ottiene dal router quando viene connesso a una qualsiasi rete LAN. Esso è adoperato solo dal router, al quale si associano i device della stessa LAN, che li individua e consente di veicolare in modo adeguato tutti i dati da trasmettere.
Tale tipologia di indirizzo può essere impostata manualmente oppure può anche essere assegnata dal router non appena un dispositivo si collega alla rete (da precisare che un qualunque router sa quale percorso devono compiere i dati per entrare o per uscire dai device, grazie a quelle che vengono definite tabelle di routing).
Questa una breve panoramica sulla definizione di indirizzo IP e sulle sue quattro varianti (privato, pubblico, statico o dinamico): il codice numerico a 32 bit in genere siglato sotto forma di quattro numeri interi e divisi da punti, che di fatto permette di identificare un dispositivo connesso alla rete Internet.
