Riscaldamento globale e viaggi: perché sarà più pericoloso
Secondo diversi studi, l’inquinamento potrebbe in futuro incrementare il numero di incidenti in volo, rendendo i viaggi aerei molto più pericolosi di quanto siano oggi. A generare turbolenze impossibili da prevedere e che possono far perdere improvvisamente quota ai velivoli, sarebbe il continuo accumulo di CO2 ad alta quota.
Situazioni difficili da gestire si sono già verificate in passato e tendono a intensificarsi. Tra gli esempi più lampanti basti pensare a quando, nel 1997, il volo 826 United Airlines Tokyo-Honolulu ha dovuto invertire la rotta dopo essere precipitato per migliaia di metri o a quando, nel 2017, sul volo Aeroflot SU270 Mosca-Bangkok una turbolenza ha sbalzato 27 passeggeri contro il soffitto.
I viaggi aerei sono una delle maggiori fonti di inquinamento
Il trasporto aereo è senza dubbio uno dei metodi di spostamento più comodi. Collega efficientemente ogni angolo della Terra e movimenta quotidianamente milioni di passeggeri in tutto il mondo. Nonostante ciò, i viaggi aerei rimangono una delle principali fonti di inquinamento.
Il solo settore dell’aviazione contribuisce al riscaldamento globale, emettendo nell’ambiente circa il 2% della CO2 prodotta dalle attività umane. Per meglio comprendere l’impatto, è sufficiente considerare il fatto che un volo con a bordo 88 persone produce circa 285 grammi di CO2 per passeggero a chilometro, mentre un’automobile ne produce 42 grammi per passeggero a chilometro.
I dati raccolti nel solo 2018 parlano di 918 milioni di tonnellate di diossido di carbonio emesse nell’atmosfera da voli commerciali e di linea (soprattutto da quelli a lunga percorrenza). E la prospettiva per il futuro non è certo migliore: si stima infatti che l’inquinamento prodotto dagli aerei potrebbe addirittura triplicare entro il 2050.
La correlazione fra riscaldamento climatico e turbolenze
Studi scientifici hanno dimostrato una profonda correlazione fra il riscaldamento globale e l’aumento delle turbolenze in aria chiara. Più anidride carbonica è presente nell’atmosfera, più elevato è il rischio per i velivoli di incappare durante il volo in anomalie, che possono avere conseguenze molto gravi.
Se (come si prevede) fra il 2050 e il 2080 la concentrazione di CO2 dovesse davvero triplicare, ci si può aspettare un incremento delle turbolenze moderate pari a circa il 94%, di quelle fra moderate e gravi pari a circa il 127% e di quelle gravi pari a circa il 149%.
Sono questi dati (con riferimento a un’altitudine media di 12.000 metri) a confermare la pericolosità dei viaggi aerei futuri. Al fine di limitare i danni e di diminuire il rischio di incidenti gravi, è quindi fondamentale migliorare l’accuratezza con cui si prevedono le perturbazioni.
Le conseguenze per il futuro del trasporto aereo
Il riscaldamento globale avrà conseguenze piuttosto rilevanti sui voli, in particolare per quelli intercontinentali. Il crescente rischio di incidenti, infatti, è solo la punta di un iceberg molto più profondo, che porterà complicazioni ai tragitti e danni economici ingenti alle compagnie.
Per evitare le numerose turbolenze generate dall’inquinamento, i velivoli saranno costretti a cambiare spesso rotta, aumentando i ritardi e il consumo di carburante. A questo vanno aggiunti cose come i possibili incidenti causati da anomalie, con relativi feriti che probabilmente faranno causa alle compagnie aeree per ottenere risarcimenti.
Se non si adottano immediatamente misure adeguate, i viaggi aerei si preparano dunque a entrare in una delle epoche più buie della loro storia. Investire sui carburanti green è già un buon inizio, ma serve uno sforzo globale per garantire spostamenti sicuri e privi di rischi.
