Automotive e auto elettriche: status e previsioni
Le auto elettriche fanno parte di un mercato in continua crescita, che ha trovato grande sviluppo soprattutto grazie alla diffusione della Tesla. Tali veicoli sono dotati di batterie ricaricabili e sono alimentati unicamente da energia elettrica.
Allo stato attuale dei fatti possiamo dire che le macchine in questione hanno il duplice vantaggio di far risparmiare sul carburante e di generare un ridotto impatto ambientale. Di contro, però, esse costano molto in fase di acquisto e hanno batterie dotate di scarsa autonomia.
Nonostante ciò, l’interesse delle persone nei confronti di questo settore è cresciuto tra il 2013 e il 2017 di ben sei volte, includendo sia le auto completamente elettriche sia le auto ibride (ovvero quelle che funzionano con un motore a benzina e uno elettrico).
Risultati importanti che sono arrivati grazie a fattori come il progresso tecnologico, la crescita dell’offerta e le politiche ambientali presenti in determinate Nazioni (alcuni Paesi, infatti, offrono a chi opta in favore dei modelli elettrici dei veri e propri benefici economici).
In Italia, ad esempio, la Legge di Bilancio 2018 non garantisce incentivi effettivi sull’acquisto delle auto elettriche, ma propone alcuni vantaggi per chi le possiede. Tra questi rientrano:
- l’esenzione in quasi ogni regione dal pagamento del bollo per i primi cinque anni;
- il libero passaggio dei veicoli elettrici nelle zone ZTL delle città più grandi;
- e le scoutistiche sulle assicurazioni RCA.
Certo tutto ciò non basta per stimolare l’acquisto dei veicoli in questione, ma riducendo i costi, migliorando le prestazioni delle batterie e aumentando il numero delle stazioni di ricarica, si può giungere a un netto cambio di rotta.
Il vero problema (almeno per gli italiani) è che, mentre in Europa la vendita di auto elettriche è cresciuta nel primo trimestre 2016 di 33 punti percentuali, il Bel Paese ha dato un contributo assolutamente irrisorio.
Facciamo un semplice confronto per meglio comprendere questo discorso: se le vetture elettriche in Italia corrispondono a un misero 0,01% di tutte le auto immatricolate, in Olanda il dato sale al 10% e in Norvegia addirittura al 25%.
Quello che più lascia perplessi è che nel nostro Paese sono presenti l’ingegno, l’innovazione, la cultura e il gusto: tutta una serie di fattori che dovrebbero già averci proiettati verso la mentalità diffusa tra le Nazioni nordiche.
Ma, in questo preciso momento, la popolazione non è ancora sufficientemente motivata per cambiare direzione e abitudini di acquisto. Ciò che più potrebbe aiutare sembra essere la concessione statale di incentivi dedicati a chi compra auto elettriche.
Una manovra del genere è servita molto in Francia, dove è stato dato ai cittadini un contributo di 6300 euro, che ha stimolato tantissimo la crescita dell’intero mercato. Se anche nello Stivale si proponessero simili incentivi, potremmo finalmente compiere un passo importante e decisivo.
Per quanto riguarda il futuro di queste auto, l’AD di FCA Marchionne ha dichiarato che entro e non oltre il 2025 circoleranno più di metà veicoli elettrici o ibridi. Inoltre, la Cina ha promesso per il 2020 di eliminare tutte le macchine a benzina e diesel.
Anche dal fronte Uber ci sono importanti dichiarazioni, che impegnano la compagnia a rendere elettrici tutti i propri veicoli londinesi sempre entro il 2020. Ma non è tutto: recentemente stanno poi abbracciando il mercato servizi di car sharing come Car2go.
Queste tutte le novità e le previsioni relative al settore delle auto elettriche: ambito non ancora troppo sviluppato in Italia, su cui dobbiamo tuttavia puntare per renderci più ecologici e green.
