Ambiente: a cosa stare attenti per salvaguardarlo
Le attività umane stanno mettendo a durissima prova l’equilibrio e la salute dell’ambiente. A creare i maggiori danni per gli ecosistemi della Terra sono soprattutto l’utilizzo indiscriminato di pesticidi, agenti chimici e i più svariati prodotti di uso quotidiano apparentemente innocui.
Tra tutte, la sfera marina è di certo una delle più colpite e i motivi risiedono in primo luogo nel fatto che qualsiasi rifiuto gettato negli scarichi di casa attraverso lavandini, docce e water, prima o poi, defluisce nei mari e negli oceani.
I suggerimenti per rispettare l’ambiente e salvaguardarlo
Le acque reflue urbane hanno un peso elevato sulla salute di flora e fauna marine. Ad affermarlo è l’Agenzia Europea dell’Ambiente che, per livelli di impatto ambientale, le accosta alle acque di scarto industriale e all’inquinamento generato dal trasporto marittimo.
Ogni cittadino può contribuire alla salvaguardia dell’ambiente con delle piccole accortezze. Di seguito sono elencati alcuni dei prodotti più dannosi che, pur utilizzandosi regolarmente nelle case, con un po’ di attenzione possono essere sostituiti o per lo meno smaltiti nella maniera adeguata.
Olio da cucina un rischio per l’ambiente
Uno degli errori più comuni che viene commesso dalle persone è pensare che l’olio da cucina non abbia alcun tipo di impatto sull’ambiente. Si crede erroneamente che, trattandosi di un liquido e di un prodotto di origine naturale, sia lecito liberarsene semplicemente scaricandolo nelle tubature.
Tuttavia, il tasso di inquinamento dei vari oli animali e vegetali è forse ancora più grande rispetto a quello causato da altre sostanze di origine chimica. Un litro di olio inquina circa 1000 m2 di acqua, creando uno strato in superficie che ne impedisce la normale ossigenazione.
Onde evitare che ciò accada è importante smaltire correttamente l’olio esausto, stoccandolo in appositi contenitori ermetici, che vanno poi portati alle isole ecologiche. Tra l’altro, il tasso di riciclaggio degli oli naturali è del 100% e gli stessi vengono reimpiegati per la creazione di biodisel, bio-lubrificanti, ecc.
Prodotti chimici da evitare o limitare
Un buon modo per tutelare l’ambiente e salvaguardarlo è evitare del tutto l’impiego di alcuni lavorati chimici o di determinati detersivi. Fra questi ultimi è particolarmente importante non ricorrere a detersivi o shampoo con tensioattivi (sostanze altamente inquinanti che derivano dalla raffinazione del petrolio). In tali casi è cruciale leggere bene le etichette e scegliere prodotti più naturali.
L’ammoniaca è un’altra sostanza di cui sarebbe bene limitare o sospendere l’uso. La si impiega spesso come sgrassatore, ma è fortemente tossica per tutti gli organismi acquatici e, se inalata, risulta dannosa anche per gli esseri umani. Esistono alternative naturali come amido di mais o bicarbonato che non hanno conseguenze sull’ambiente.
Anche la candeggina è fra gli agenti chimici più pericolosi per l’ambiente e per gli esseri umani: si tratta di un composto igienizzante molto aggressivo e ad alto potere corrosivo. Esso va utilizzato con estrema moderazione.
Altri oggetti di uso comune da gestire in maniera intelligente
Durante i lavaggi dei capi di abbigliamento sintetici, possono staccarsi delle mcirofibre. Queste finiscono inevitabilmente negli scarichi e rischiano di essere mangiate dalla fauna marina, intossicandola. È bene dunque ricorrere ad appositi filtri per la lavatrice che si trovano facilmente in commercio.
I cosmetici costituiscono un altro scarto della quotidianità, che può creare seri danni all’ambiente. Sono prodotti non riciclabili e devono essere smaltiti correttamente: se smalti e tinte per capelli vanno gettati insieme ai farmaci scaduti, tutto ciò che presenta la dicitura “tossico” va portato all’isola ecologica.
Le batterie usate sono altamente inquinanti per via delle sostanze e dei materiali contenuti al loro interno. Alcuni di questi possono però essere riciclati, perciò è importante disfarsene negli appositi contenitori o portandole presso le isole ecologiche. Se possibile, si consiglia di scegliere elettrodomestici alimentati a corrente piuttosto che a pile.
