Cold Chain: come evolverà il mercato nei prossimi anni
Come è già successo per molti altri ambiti, anche quello della cold chain è stato in qualche modo condizionato dal Covid-19: nel caso specifico, però, la pandemia ne ha modificato il trend in positivo, facendolo passare da uno sviluppo esiguo del periodo aprile 2020 – aprile 2021, a un più netto incremento iniziato nel quarto trimestre dell’anno scorso e culminato con l’arrivo dei vaccini.
Secondo le stime degli esperti, l’andamento sarebbe addirittura destinato a continuare in questa direzione almeno fino al 2026, con tassi di crescita annuale (CAGR) dell’11,6%. Situazione piuttosto particolare e per certi versi avvilente, che ribadisce quanto il Coronavirus possa ancora incidere a proprio piacere sia nelle questioni sanitarie che nelle dinamiche economiche.
Monitoraggio catena del freddo: ostacoli e criticità
Nonostante il Covid-19 abbia regalato alla catena del freddo delle buonissime prospettive per il futuro, le ha tuttavia anche imposto diverse difficoltà da affrontare nel quotidiano. Tra queste rientra per esempio la conservazione dei vaccini, che deve essere eseguita rispettando dei rigidi parametri legati principalmente alla loro temperatura.
Visto che dalla sintetizzazione alla somministrazione di un vaccino bisogna sempre mantenere i giusti valori di riferimento (variabili a seconda del farmaco in questione), la corretta cold chain può avvenire soltanto mediante l’utilizzo di una strumentazione adeguata e capace di monitorare con attenzione ogni singola fase del processo.
Realizzare un percorso di conservazione sicuro impone dei cospicui costi di installazione dei sistemi che monitorano la catena. Il dispiegamento dei sensori e la messa in opera dell’intera rete non sono però gli unici fattori a richiedere investimenti: un forte impatto economico deriva infatti anche dalle tecnologie che aiutano a spostare enormi quantità di medicinali su lunghe distanze.
Molte piccole e medie imprese coinvolte nel trasporto e nella conservazione dei vaccini, sono impossibilitate ad adottare sistemi per il monitoraggio della catena del freddo in real time, perché gli stessi costringono a spese talmente onerose da non poter essere riassorbite. Fattore determinante che, di fatto, costituisce una fortissima limitazione per l’espansione del mercato cold chain.
Sfide e soluzioni per migliorare la cold chain
Nel giro di qualche anno, gli operatori della catena del freddo interessati a restare in attività, avranno l’obbligo di convertirsi a sistemi di controllo adeguati. Dato che (come detto in precedenza) gli elevati costi della transizione sono in alcuni casi insostenibili, per raggiungere l’obiettivo dovranno essere adottati degli escamotage tipo l’automazione.
Si potrebbe ad esempio pensare di migliorare l’utilizzo degli spazi dei magazzini attraverso l’introduzione di attrezzature robotizzate, per eseguire i movimenti di stock e le attività di carico e scarico. Ciò favorirebbe un impiego ottimale delle aree di stoccaggio, una riduzione dell’usura e un aumento dell’affidabilità con un conseguente decremento significativo delle spese.
Un altro beneficio correlato all’automazione, riguarda la possibilità di limitare le perdite dovute al deterioramento della merce. Ricorrendo a soluzioni come la rotazione delle scorte, la verifica delle merci in transito, il trasporto e i processi di gestione della posizione, i magazzini possono garantire la distribuzione di articoli sempre freschi, dando priorità a quelli in scadenza.
I semplici accorgimenti appena descritti, oltre a contribuire ampiamente a ridurre la spesa delle aziende (già nel medio periodo), le incentiverebbero anche a reinvestire in tecnologie adeguate per migliorare l’intero processo di monitoraggio della cold chain.
E parlando di evoluzione tecnologica, è interessante osservare come siano state sviluppate diverse tipologie di sensori, alcuni dei quali pensati per rispondere alle esigenze delle imprese con scarso potere d’acquisto. Proprio sulla base di ciò, gli esperti prevedono quindi che gli investimenti in tal senso saranno consistenti e sempre più numerosi.
