Condizionamento e Scuola: come ripartire in sicurezza
La pandemia di Covid-19 sta condizionando pesantemente molti aspetti della vita dei cittadini. L’ultimo dei quali è lo spinoso tema della riapertura delle scuole in sicurezza. Definire cosa sia davvero efficace per proteggere i ragazzi al ritorno in classe non è tuttavia per niente facile e la questione rappresenta ancora un tema molto dibattuto.
Mentre i legislatori discutono, il rientro nelle aule è già cominciato, ma non tutti gli edifici scolastici offrono adeguate misure per garantire la salubrità degli ambienti durante le lezioni. A farlo chiaramente presente sono state rispettivamente AiCARR, AIAS e CNI, che si sono dette disposte a offrire aiuti e consulenze gratuite laddove venisse fatta loro richiesta.
L’importanza del condizionamento dell’aria nelle scuole
Le tre associazioni hanno fatto notare come, in Italia, siano ancora tantissime le strutture che non posseggono un adeguato sistema di ventilazione meccanica. Tale fattore limita gravemente l’efficienza delle misure di sicurezza anti Covid già predisposte dal Governo.
Secondo quanto emerso dagli studi più recenti, infatti, è proprio il condizionamento dell’aria a giocare un ruolo fondamentale nel “pulire” gli ambienti interni e renderli più confortevoli. Introdurre aria dall’esterno aiuta a migliorare le condizioni igieniche generali, tutelando maggiormente la salute delle persone.
Ciò nonostante, non basta aprire le finestre regolarmente per avere un riciclo sufficiente, come qualcuno ha suggerito. Servono impianti di ventilazione meccanica certificati, capaci di filtrare le particelle del virus e di aerare costantemente i locali affollati.
È fondamentale capire che le scuole sono a tutti gli effetti luoghi di assembramento, in cui assicurare il distanziamento sociale è pressoché impossibile. L’uso delle mascherine e di prodotti igienizzanti non è abbastanza per tutelare studenti e dipendenti scolastici, durante lo svolgimento delle normali attività.
Un supporto gratuito a tutti gli istituti
AiCARR, AIAS e CNI, oltre a denunciare l’annoso problema dell’arretratezza italiana in termini di air conditioning negli edifici scolastici (già noto da molto tempo, ma mai risolto), hanno offerto supporto a istituti e organi competenti, al fine di trovare soluzioni ideali per migliorare le misure anti Covid nelle scuole.
Secondo i rappresentati di AiCARR Journal (Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione), installare impianti di condizionamento moderni all’interno delle strutture scolastiche dovrebbe essere fra le principali priorità. La soluzione provvisoria dell’apertura delle finestre, oltre a non essere efficace, costituisce anche un problema per l’efficienza energetica (soprattutto durante i mesi invernali).
AIAS (Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza), invece, propone una formazione gratuita atta a sensibilizzare il personale scolastico su tematiche specifiche quali sicurezza, salute e sostenibilità. Il supporto avverrà tramite professionisti di settore, che spiegheranno come migliorare il benessere degli studenti durante questo faticoso periodo.
Il CNI (Consiglio Nazionale Ingegneri) dà un’ulteriore conferma di quanto i sistemi di condizionamento siano importanti nella lotta contro il Covid-19, definendoli addirittura determinanti per ottenere risultati concreti.
Queste sono le idee suggerite dalle tre associazioni e riportate a grandi linee. Per chi desiderasse ulteriori approfondimenti in merito, Zerosottozero (il noto portale di informazione dedicato al mondo dell’HVAC) ha pubblicato un interessante articolo (consultabile a questo link), che ne esplora a fondo i dettagli.
Il ruolo cruciale nella lotta contro il Covid-19 rivestito dai sistemi di condizionamento di qualità è stato ormai ampiamente dimostrato. Le scuole hanno bisogno di essere aggiornate in tempistiche brevi, attraverso agevolazioni, finanziamenti e iniziative come quelle sopra descritte. Solo così si potrà garantire la sicurezza di studenti, insegnanti e operatori scolastici durante questo nuovo anno.
