Content Delivery Network: perché è fondamentale per velocizzare il proprio sito web
Con Content Delivery Network o CDN si identifica un’infrastruttura di rete, che si estende a livello globale. Il suo scopo principale è quello di distribuire contenuti specifici tramite internet, in particolare per conto di siti web. Ciò aiuta a raggiungere utenti di aree geografiche lontane, senza perdite nella qualità del servizio.
La CDN risulta quindi essere un ottimo modo per velocizzare il proprio portale, rendendolo disponibile e performante anche in zone diverse rispetto all’ubicazione del server principale. Questo si traduce in un potenziale aumento delle visite e, nel caso delle aziende, in un incremento dei possibili clienti.
Perché è importante usare una Content Delivery Network
Navigare in un sito web il cui server di hosting (detto anche Content Provider o Origin Server) è ubicato geograficamente lontano dall’attuale posizione dell’utente, si traduce in un’esperienza piuttosto negativa. Il portale risulta infatti molto lento, offrendo a chi naviga delle prestazioni poco piacevoli, se non addirittura insufficienti.
Un’esperienza del genere spinge la maggior parte degli utenti ad abbandonare il sito, senza avere nemmeno effettuato una ricerca o dopo pochi secondi dal tentativo di accesso. A livello economico significa perdere un potenziale cliente e quindi un ritorno d’investimento.
Quello che fa la CDN è creare delle copie esatte dei contenuti del portale e distribuirle ai fruitori che le richiedono. In questo modo, se un utente lontano geograficamente tenta di accedere al portale, può scaricare il sito da server a lui più vicini (Edge Servers), in maniera rapida e performante.
I benefici della Content Delivery Network possono quindi essere schematicamente riassunti in:
• un minor tempo di caricamento delle pagine;
• prestazioni più elevate e meglio recepite dagli utenti;
• riduzione del numero di abbandoni del sito;
• alleggerimento del carico di lavoro per il server d’origine.
Architettura della CDN
Per funzionare a dovere, l’architettura di una Content Delivery Network deve seguire uno schema ben definito, che può essere semplificato in quattro punti fondamentali:
• Content delivery: è l’insieme costituito dal server di origine più tutti gli edge server della CDN;
• Request routing: si occupa di indirizzare le richieste dei contenuti verso l’edge server migliore;
• Distribution: svolge la funzione di copia dei contenuti da Orgin a Edge server e ne gestisce al contempo la consistenza (cioè la loro scadenza, gli aggiornamenti, ecc.);
• Accounting: ha il compito di tenere traccia di tutte le operazioni svolte e produce un log con statistiche e analisi utili per l’amministratore del portale.
Di tutti questi nodi, quello con il ruolo maggiore è il request routing, che è anche l’aspetto con cui i web master dei portali si interfacciano di più. Esso determina le modalità tramite le quali i contenuti vengono replicati e spediti agli utenti. Le due principali sono il DNS Redirection e l’URL Rewriting.
Il primo metodo fa si che l’Edge Server si sostituisca in toto all’Origin Server, fornendo una copia esatta di tutti i contenuti all’utente. Nel secondo caso, invece, è il web master a scegliere quali contenuti far replicare alla CDN, che poi li distribuisce all’utente tramite Edge Server.
Entrambe le metodologie sono valide e restituiscono risultati più o meno performanti a seconda delle necessità del web master. Se i contenuti del sito sono per lo più statici (come nel caso di un blog), allora il DNS Redirection è sufficiente; se però vi sono contenuti in continuo mutamento (come nel caso di un social network), allora l’URL Rewriting offre i risultati migliori.
