Software su misura: errori e trappole
Il software custom è un programma realizzato ad hoc per rispondere a esigenze specifiche. In ambito business sono molte le aziende che fanno affidamento su questo strumento, soprattutto se necessitano di funzionalità particolari o non ancora presenti nel mercato.
Lo sviluppo di un software su misura, tuttavia, può riservare diversi imprevisti e incognite, che devono essere valutati attentamente. Lo sforzo per creare programmi personalizzati, sia in termini di tempo che di denaro, è spesso ingente. Avere un’idea chiara di rischi e vantaggi è quindi il primo passo per evitare investimenti sbagliati.
Chi sceglie un software custom?
Esistono due gruppi di imprenditori che possono trarre vantaggio dall’impiego di software personalizzati. Il primo è l’insieme rappresentato da coloro i quali puntano sull’innovazione, proponendo approcci e modi di operare mai visti prima. In questi casi è necessario progettare un programma gestionale, capace di rispondere alle esigenze specifiche della nuova azienda.
L’altro gruppo è rappresentato dagli individui che, dopo aver provato delle soluzioni preconfezionate, capiscono quanto le loro necessità possano essere soddisfatte solo da un software custom. In questi casi si può scegliere se commissionare da zero la realizzazione di un programma ad hoc o se riadattare il sistema utilizzato fino ad allora.
La seconda tipologia di imprenditori, tuttavia, è anche quella che ha già investito sull’acquisto di ERP (Enterprise Resource Planning), ovvero su software che svolgono funzioni generaliste. Questa è una delle scelte iniziali che fanno molte aziende, spaventate dai rischi correlati allo sviluppo di software personalizzati.
Errori da non fare quando si commissiona un software
Chi decide che la propria azienda ha bisogno di un programma su misura, deve essere pienamente consapevole del fatto che la qualità del prodotto finale dipende molto da quanto chiari sono gli obiettivi da raggiungere.
Un imprenditore che commissiona il software custom a una realtà esterna, deve quindi individuare le funzionalità principali che desidera ed essere in grado di spiegarle nel dettaglio ai programmatori. Inoltre, onde evitare fraintendimenti o ritardi, è cruciale che si faccia coinvolgere attivamente nel processo esecutivo.
Una partecipazione diretta permette di non incappare in errori comuni, come la convinzione che la pianificazione di un applicativo sia di esclusiva competenza del developer. Pur non possedendo delle effettive conoscenze informatiche, l’imprenditore può supervisionare i lavori e aiutare chi si occupa della realizzazione dell’applicazione, indicando la direzione da seguire.
Un altro sbaglio piuttosto diffuso quando si decide di richiedere la creazione di un programma personalizzato, è il non verificare le competenze della software house a cui ci si affida. Valutare le abilità dei collaboratori non è sempre facile, ma per ottenere il massimo dal proprio investimento è importante farlo.
Il settore di sviluppo dei software è infatti particolarmente giovane e ricco di neofiti, che non dispongono di abbastanza esperienza per gestire un progetto ben strutturato. Essere coscienti del livello di preparazione dei programmatori, permette di non fare scelte né azzardate né tanto meno sbagliate.
Trattandosi di un software custom, è impossibile avere un’anteprima di come sarà il lavoro ultimato, ma si può comunque chiedere di visionare applicativi simili, creati in precedenza dai medesimi tecnici. Ciò aiuta a farsi un’idea ancora più concreta sulle abilità della software house a cui ci si rivolge.
Un altro elemento da prendere in considerazione sono indubbiamente i costi: puntare sull’offerta più economica non è spesso una scelta saggia, anzi, può risultare addirittura controproducente. Di solito, i prezzi elevati sono per lo più giustificati da cose tipo l’inserimento di funzionalità particolari, che garantiscono soluzioni maggiormente conformi alle esigenze.
