Expo ed eventi: come saranno nell’era post Covid?
Con la pandemia globale che finalmente inizia ad allentare la morsa, qualcuno ha cominciato a chiedersi come saranno gli expo e gli eventi nel post Covid-19. La risposta però è piuttosto complicata, poiché le normative adottate dai governi di tutto il mondo differiscono l’una dall’altra e sono in continuo mutamento.
La realtà dei fatti è che (per il momento) si possono solo fare ipotesi sulla base di quanto osservato nelle riaperture degli ultimi mesi. Sono state diverse le fiere e le manifestazioni in tutto il pianeta che hanno provato a dare il via alla ripartenza con eventi in presenza misti a panel digitali, ma si tratta ancora di esperimenti atti a trovare il giusto equilibrio.
Come organizzare expo ed eventi post Covid
L’organizzazione di expo ed eventi post Covid-19 deve tenere conto di diverse regole generali, pensate per assembramenti, lunghe code e congestioni dei locali. Anche se è plausibile pensare che le normative sul distanziamento sociale vengano prima o poi rimosse, nelle future fiere andrebbe mantenuta prioritaria la volontà di continuare a perseguire una migliore gestione degli spazi.
Finora sono già stati utilizzati vari stratagemmi per arginare il coronavirus (tipo i chioschi di check-in self-service volti a ridurre le code, le aree destinate ai WC con bagni chimici esterni o i percorsi pedonali delimitati da transenne), ma trovare altre soluzioni simili per le zone in cui si rischiano grandi flussi pedonali (come in prossimità delle casse), è pressoché indispensabile.
In aggiunta a tutto questo, resta poi cruciale testare con largo anticipo le misure adottate, così da evidenziare immediatamente eventuali problematiche nella viabilità. Ciò darà modo agli organizzatori di escogitare percorsi alternativi o di trovare accorgimenti più funzionali, prima dell’arrivo degli ospiti.
Catering e sicurezza alimentare durante gli eventi
Un altro importante aspetto che potrebbe subire variazioni significative negli expo e negli eventi post Covid, riguarda le aree ristoro: se con la pandemia sono ad esempio stati eliminati quasi in toto i menù a buffet, non significa che gli stessi debbano essere banditi per sempre dai ristoranti, ma solo che le attuali restrizioni potrebbero dare ai gestori degli spunti utili per migliorare il servizio.
Una soluzione comune intrapresa dal personale a causa del Covid (per evitare congestioni e code durante l’acquisto di alimenti) e perseguibile in futuro, è quella di ricorrere ai cibi preconfezionati pronti all’uso. Esistono, infatti, appositi kit con pietanze che vengono servite su piatti e vassoi monouso altamente riciclabili, pensati per agevolare una più rapida distribuzione di viveri.
Digitalizzare gli eventi
Durante i lunghi periodi di lockdown, alcune conventions sono state ripensate in formato digitale. Internet si è rivelato uno strumento davvero potentissimo per tenere in comunicazione ospiti, espositori e organizzatori da tutto il mondo, senza la necessità di recarsi fisicamente sul luogo dell’evento.
Premesso che gli expo in presenza hanno di certo un altro sapore, è comunque affascinante constatare come questa soluzione possa un giorno ampliare l’esperienza complessiva di chi vorrà visitare una manifestazione. Per tale motivo è quindi lecito immaginare che molte fiere continueranno a integrare panel digitali all’interno dei propri programmi.
Ciò darà la possibilità di comunicare con un pubblico più ampio (e interessato ai temi proposti dall’evento) che non ha modo di recarsi in loco. L’altro vantaggio della digitalizzazione riguarda il drastico abbassamento dei costi organizzativi, legato al fatto che (almeno in parte) potrebbe non essere più necessario affittare edifici fisici per lo svolgimento degli incontri.
Insomma, expo ed eventi post Covid-19 saranno sicuramente differenti una volta che la pandemia verrà debellata completamente, ma è assolutamente auspicabile pensare che gli organizzatori faranno tesoro di alcuni degli espedienti utilizzati in questi lunghi mesi di incertezze e limitazioni.
