Fondo Kyoto: oltre 166 milioni di euro per scuole ed edifici pubblici
Realizzato con la legge finanziaria del 2007, il Fondo Kyoto è un finanziamento per tutti coloro i quali si trovano a dover eseguire in determinati edifici pubblici degli interventi di efficientamento energetico.
Il suo obiettivo primario è fondamentalmente quello di agevolare la concretizzazione delle direttive presenti nell’omonimo Protocollo e relative alla complessa battaglia contro il surriscaldamento globale.
Nel solo 2022 l’ammontare di denaro destinato al fondo rotativo è stato di qualcosa come 166.267.343,90 euro: cifra notevolissima, che ha aiutato svariati enti nella riqualificazione energetica di molteplici strutture.
Nonostante lo scorso 31 dicembre sia scaduto il termine di presentazione delle domande per ricevere tale supporto economico, è comunque interessante osservare le possibilità dallo stesso offerte per l’anno corrente.
I metodi per ottenere il Fondo Kyoto
Come già anticipato, il Fondo Kyoto è destinato agli enti pubblici, che hanno la necessità di ristrutturare e migliorare l’efficienza energetica delle rispettive sedi operative. Nella lista delle strutture ritenute idonee a ricevere gli interventi di ammodernamento rientrano:
- edifici scolastici di qualsiasi ordine e grado, dagli asili nido alle università, passando per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica;
- impianti sportivi che non rientrino nel «Piano per la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane» (articolo 15 del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185);
- ospedali ed edifici adibiti a servizi socio-sanitari.
L’unica metodologia per ottenere la sovvenzione (che può arrivare a un importo massimo pari a due milioni di euro) prevede la presentazione di una domanda formale, attraverso un apposito applicativo disponibile nel sito internet della Cassa Depositi e Prestiti.
Oltre alla compilazione del form, è poi necessario allegare tutta la documentazione contestuale (secondo quanto previsto nell’articolo 9 del decreto interministeriale 11 febbraio 2021 n. 65). L’istanza va siglata con firma digitale del richiedente e trasmessa via PEC agli indirizzi e-mail preposti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Quali interventi di riqualificazione energetica sono attuabili?
Accedere al Fondo Kyoto permette agli enti pubblici di ricevere importanti sovvenzioni per la riqualificazione energetica degli edifici a un tasso agevolato dello 0,25%, per una durata massima di 20 anni (periodo più che sufficiente per il completamento delle procedure burocratiche e dei lavori).
Tutti quelli che intendono avvalersi del finanziamento in questione devono in buona sostanza puntare a migliorare la classe energetica della relativa struttura di almeno due livelli. Secondo quanto riportato all’interno dell’articolo 5 dell’11 febbraio 2021, gli interventi eseguibili includono:
- l’isolamento termico di superfici opache, delimitanti il volume climatizzato;
- la sostituzione di chiusure trasparenti, comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
- l’installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da est – sud-est a ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi equivalenti, ma utilizzanti generatori di calore a condensazione o pompe di calore (elettriche o a gas) alimentate da energia aerotermica, geotermica o idrotermica;
- la sostituzione di impianti esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;
- l’installazione di impianti di cogenerazione o trigenerazione;
- l’installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
- la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
- la riqualificazione degli impianti di illuminazione;
- l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
- l’installazione di sistemi BACS di automazione per il controllo, la regolazione e la gestione delle tecnologie dell’edificio e degli impianti termici, anche unitamente a sistemi per il monitoraggio della prestazione energetica.
La finestra per richiedere le sovvenzioni nel 2023 non è ancora stata annunciata, ma con le informazioni qui riportate sarà possibile agire tempestivamente non appena verranno rilasciate le date utili per la presentazione delle domande.
