Hosting: tipologie e funzionamento
Avere a che fare con il mondo del web significa, per forza di cose, confrontarsi con gli hosting. Con questo termine si inquadra un servizio che ospita i file che compongono una determinata applicazione web. In questo modo la suddetta diventa accessibile agli utenti che navigano in rete tramite un indirizzo IP e un dominio.
I file presenti sugli hosting vengono caricati con un protocollo noto come FTP. Per concretizzare il caricamento vengono usati dei software. Tra i più famosi troviamo FileZilla, una soluzione gratuita, diffusa e molto apprezzata.
Installando questi programmi sul proprio device è possibile copiare i contenuti dall’hard disk su un secondo hard disk. Quest’ultimo, però, è di proprietà dell’hosting. Per accedere ai contenuti caricati sul secondo hard disk, è necessario essere in possesso di credenziali fornite dall’hosting stesso.
Molto importante è ricordare che, in caso di modifiche ai file sul proprio device, nessun cambiamento interesserà quelli presenti sull’hosting. Ciò significa che, per apprezzare delle modifiche al sito web, sarà necessario effettuare un nuovo caricamento.
Quali servizi mette a disposizione un hosting?
Gli hosting mettono a disposizione diversi servizi. Tra questi è possibile ricordare il database, quasi sempre necessario per le applicazioni web degli utenti. Da ricordare è anche il servizio di caselle mail, che possono essere impostate a discrezione dell’utente, il quale ha una scelta abbastanza ampia sul numero delle stesse.
Un altro aspetto degno di nota riguarda il sistema operativo. Anche i server remoti ne hanno uno. Alla luce di ciò, è possibile scegliere se acquistare un servizio basato su Windows o uno basato su Linux.
Gli sviluppatori più esperti consigliano spesso la seconda opzione. Il motivo principale riguarda i prezzi più bassi rispetto alle altre alternative e la maggior compatibilità per quanto riguarda gli strumenti open-source.
Hosting gratuito o a pagamento?
A questo punto è naturale chiedersi se valga o meno la pena pagare per un servizio di hosting. La risposta di chi ne sa di web è affermativa. I motivi sono diversi. Con un hosting a pagamento, infatti, si ha la sicurezza assoluta della qualità del servizio.
Inoltre, si può disporre di un dominio di primo livello (www.nomedominio.it/com e non www.nomedominio.nomehosting.it/com), il che è indubbiamento vantaggioso per il posizionamento sui motori di ricerca.
Con un hosting a pagamento si elimina anche il problema di dover ospitare banner pubblicitari, che limitano lo spazio sul sito, rendono meno agevole la fruizione di contenuti e allungano notevolmente i tempi di caricamento.
Hosting famosi
Per concludere è il caso di citare alcune soluzioni particolarmente famose. Per quanto riguarda le opzioni a disposizione degli utenti italiani si può nominare Altervista, che mette a disposizione un dominio di terzo livello con banner pubblicitari e che, quasi sempre, è utilizzato come riferimento per chi inizia a interfacciarsi con il web.
Degno di nota è anche Netsons, che offre al mercato un servizio a prezzi molto competitivi. Si può scegliere un hosting su Windows o uno su Linux e utilizzare Cpanel come pannello di gestione per avere un celere riepilogo della propria situazione.
Il più famoso hosting disponibile in Italia è però Aruba, che offre numerosi pacchetti anche in cloud o feature e permette agli utenti di aprire un indirizzo di posta elettronica certificata. Da ricordare è la presenza di un servizio di assistenza 24 ore su 24, che non comporta alcun costo aggiuntivo per l’utente finale.
Per quanto riguarda il buon rapporto qualità/prezzo è il caso di citare GoDaddy: hosting che punta molto sulla velocità dei server e sulla semplicità di setup per chi acquista i prodotti, tenendo sempre entrambi gli occhi aperti sulla sicurezza dei sistemi.
