L’IoT nell’era post covid: come cambiano i prodotti Smart?
Il panorama dell’IoT post Covid si preannuncia molto interessante. I business di qualunque settore si trovano a dover fare i conti con la “nuova normalità”, generata dalla pandemia globale del coronavirus. Per essere vincenti servono approcci diversi ai clienti e lo sviluppo di prodotti smart, capaci di evolvere in autonomia per rispondere alle loro esigenze.
La prospettiva futura dell’Internet of Things passa, dunque, per il design di smart product sempre più sofisticati: oggetti che, oltre a svolgere la funzione per cui sono stati creati, raccolgono in contemporanea dati fondamentali e li inviano al produttore.
Il digitale: punto di riferimento della nuova normalità
In quasi ogni modello di business, dopo il lockdown, si è cominciato a investire sul digitale. Cause di tale scelta sono state l’esperienza diretta maturata da molte aziende attraverso lo smart working e le normative sul distanziamento sociale, che hanno contribuito a cambiare drasticamente le relazioni interpersonali.
Il digitale è diventato il nuovo punto di riferimento (sia nel sociale che in ambito aziendale), imponendo all’IoT post Covid un’evoluzione quasi forzata. Ciò ha dato vita alla necessità di creare modelli di business più moderni e incentrati proprio su questo tipo di approccio.
Un esempio concreto del suddetto cambio di rotta, lo si può già notare nel come le aziende tendono ora a interagire fra loro. Molte preferiscono comprare online i prodotti di cui necessitano, piuttosto che aspettare le informazioni dai sales delle altre società.
Tale comportamento suggerisce la necessità di cambiare le strategie di vendita utilizzate fino a questo momento, impostando nuovi modelli di servizio, più dinamici e responsivi.
Prodotti intelligenti nell’IoT post Covid
Per rispondere alle paure degli investitori (i rischi di continuità aziendale, la vulnerabilità del modello di business o la staticità del modello di vendita) è plausibile che l’evoluzione porterà alla creazione di touch point fra clienti e aziende. Tali punti di contatto, basati su relazioni digitali, faranno affidamento sugli smart product per rispondere in maniera sempre più efficiente.
I dispositivi interessati da questo cambiamento, saranno quelli adibiti allo svolgimento di compiti ripetitivi. L’integrazione di sensori sofisticati (volti a rilevare i dati sull’ambiente operativo, le preferenze del cliente, ecc.) permetterà di creare modelli comportamentali, per fornire servizi precisi e su misura.
I processi di machine learning, in questo caso, giocano un ruolo fondamentale. Tramite l’analisi dei big data e una connessione costante alla rete, è infatti possibile per i prodotti intelligenti evolversi in autonomia. Come evidenzia un sondaggio dell’Università Bocconi, tale capacità è fra le maggiormente richieste dalle imprese.
Il ruolo cruciale della sicurezza nel nuovo IoT
Nell’IoT post Covid la sicurezza è un aspetto primario, che va tenuto in grande considerazione. Con i dispositivi smart sempre connessi, aumentano anche le vulnerabilità agli attacchi informatici. Diventa quindi di fondamentale importanza sviluppare sistemi in grado di proteggere i dati delle aziende (soprattutto se confidenziali).
Affinché sia possibile ottenere risultati soddisfacenti, tali misure vanno preventivate già in fase di design degli smart product. Affidabilità dell’architettura e privacy dei dati sono le priorità, su cui gli sviluppatori devono lavorare con più attenzione.
Per la creazione di prodotti intelligenti, si stanno sfruttando soluzioni efficaci e versatili come il design thinking o la metodologia Agile. La nuova frontiera dell’IoT si preannuncia ricca di proposte su misura, che porteranno le aziende a sperimentare un nuovo modo di fare business.
