Programmazione: come migliorare giorno per giorno
Come migliorarsi a livello di programmazione per diventare un punto di riferimento del proprio settore? Ecco alcuni pratici consigli da seguire ogni giorno!
La prima cosa da fare è quella di eseguire un’attenta analisi delle problematiche da risolvere, così da poter prima valutare tutte le soluzioni attuabili e poi trovare quella che meglio si adatta alla singola esigenza. Il suggerimento è di cominciare da problemi semplici per arrivare a problemi complessi.
Il secondo step consiste nel definire con precisione le caratteristiche del proprio software, decidendo a chi è indirizzato, cosa deve fare, ecc. Dopodiché è necessario abbozzare un piano di lavoro che cambia a seconda delle dimensioni del programma (piccolo, medio o grande).
In fase di elaborazione del codice è opportuno associare allo stesso dei commenti che spieghino perché sono state scelte certe funzioni e cosa esse permettono di fare. E’ poi importante usare degli standard per denominare le variabili, così da poter effettuare eventuali modifiche più facilmente.
Quando si produce del codice è bene usare l’indentazione per visualizzare meglio i blocchi di istruzioni e rendere più comprensibile il tutto. Indispensabili sono inoltre i test dei vari moduli per accertarsi che ogni cosa funzioni al meglio.
Affinché ci sia un effettivo miglioramento delle proprie capacità, è opportuno fare molta pratica, aspettandosi anche dei cambiamenti improvvisi, che possono sopraggiungere per soddisfare necessità inizialmente non considerate.
Ma per eccellere nella programmazione quanto appena detto non è sufficiente. Bisogna inoltre:
- dimostrare umiltà e ammettere di poter ancora imparare qualcosa di nuovo;
- non essere ossessionati dall’esigenza di avere sempre ragione;
- capire che quando si riesce a far funzionare un codice, c’è ancora tantissimo da fare;
- scrivere il codice una volta per se stessi, una volta per vedere se è corretto e una volta per renderlo impeccabile;
- leggere i codici altrui per comprenderli e valutare come sono stati risolti determinati problemi;
- scrivere codici anche fuori dall’ambito professionale per ambire a un miglioramento costante e accrescere le proprie competenze;
- restare in contatto diretto con altri programmatori per sviluppare nuove capacità;
- imparare le basi della programmazione, piuttosto che i tool o i linguaggi che cambiano nel corso del tempo.
Ora che abbiamo spiegato cosa fare per essere dei programmatori migliori, passiamo adesso alle qualità che ogni programmatore dovrebbe effettivamente avere per ritenersi tale: caratteristiche intrinseche che andremo subito a elencare di seguito.
1- Passione
La passione è indispensabile per ottenere risultati e soddisfazioni nella programmazione. Bisogna metterci cuore, impegno e tanta pazienza. Quindi essere appassionati della materia diventa assolutamente fondamentale.
2- Auto-apprendimento
L’auto-apprendimento serve moltissimo in questo settore, perché è ciò che effettivamente consente di migliorarsi e crescere. Studiare con passione anche quando non si è obbligati a farlo (ad esempio per motivi di studio) aiuta a sviluppare capacità notevoli.
3- Intelligenza
L’intelligenza serve ed è davvero indispensabile per qualsiasi programmatore, in quanto consente di fare ipotesi e migliorare procedure, garantendo maggiore semplicità. In poche parole si tratta di una caratteristica, oltre che necessaria, anche prioritaria.
4- Esperienza
Più esperienza fa il programmatore e meglio lo stesso riesce a gestire le problematiche che può incontrare durante la realizzazione di un programma. Gli errori portano al proprio miglioramento e con il tempo si riducono nettamente.
5- Tecnologie
Un buon programmatore è anche colui il quale si destreggia senza problemi tra tecnologie differenti l’una dall’altra. Certo non si possono conoscere tutte, ma ogni scoperta va custodita per aumentare le proprie competenze.
