Sviluppo Zen e Mindfulness: solo per poche (grandi) aziende?
La mindfulness è una particolare tecnica di meditazione introspettiva, sviluppata per aiutare le persone a focalizzarsi sul momento presente. Il suo scopo principale è quello di far comprendere le reazioni avute in seguito a determinate difficoltà proposte dalla vita.
Alcune note aziende del settore informatico (fortemente legate alla creatività dei propri dipendenti) hanno deciso di introdurla come corso motivazionale. L’idea è quella di aiutare i lavoratori a vivere la propria giornata produttiva in maniera più serena e consapevole, spingendoli a collaborare al meglio con i colleghi.
Intelligenza emotiva: una parte fondamentale per la mindfulness
Il principio fondamentale su cui si basa la mindfulness è fortemente correlato all’intelligenza emotiva. Questo termine indica la capacità di un individuo di percepire, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri.
I corsi organizzati nelle aziende mirano a insegnare ai dipendenti come riconoscere e affinare le proprie capacità empatiche attraverso dieci passaggi:
- motivazione: è lo scopo che il dipendente si prefigge di raggiungere;
- equilibrio: si imparano a combattere stress, ansia e depressione sfruttando le emozioni;
- consapevolezza: un auto-esame per comprendere i punti di forza e le debolezze personali;
- efficacia: si focalizza sull’aumentare la fiducia in sé stessi, aiutando il team building;
- leadership: migliora le capacità manageriali e le relazioni coi sottoposti;
- resilienza: allena le capacità di risposta al fallimento, insegnando a trarne il massimo vantaggio;
- concentrazione: il momento presente diventa il fulcro del lavoro, cercando di ridurre al contempo il multitasking per ottenere risultati migliori;
- innovazione: aiuta a migliorare la creatività combattendo eventuali pensieri negativi;
- connessione: enfatizza l’importanza per mente e corpo di lavorare all’unisono, con esercizi per una sana attività fisica;
- gratitudine: insegna a essere grati per quanto si apprende ogni giorno da errori, successi e, soprattutto, colleghi.
Questo percorso, denominato Search Inside Yourself, è frutto di Chade-Meng Tan (famoso ingegnere di Google), che lo ha descritto nel suo omonimo libro. Sono già molte le aziende che hanno preso ispirazione da questi principi e che, ogni giorno, spingono i propri dipendenti a seguire corsi a tema.
Hanno molto successo, in particolare, quelli dedicati alla gestione di forti stress emotivi, spesso determinati da una serrata competizione, sia interna che esterna all’azienda. Un esempio di come viene affrontato il problema nei corsi è il Siberian north Railroad. Un’espressione mnemonica che aiuta i partecipanti a memorizzare i seguenti 5 passaggi fondamentali: Fermati, Respira, Nota, Rifletti, Rispondi.
La mindfulness è davvero efficace?
L’efficacia della mindfulness (applicata soprattutto in grandi realtà aziendali, dipendenti dalla creatività dei propri lavoratori) è stata più volte provata. Il maggior successo lo si è registrato negli Stati Uniti, che rappresenta una delle nazioni notoriamente più aperte all’innovazione.
Il potere di queste tecniche di meditazione ha una sua valenza pratica, non solo per le grandi realtà aziendali, ma anche per le piccole e medie imprese. Investire sulle capacità emotive dei dipendenti può portare un notevole beneficio in termini di qualità dell’ambiente lavorativo e, di conseguenza, a un miglioramento della produzione.
Approntare corsi a tema, tuttavia, può risultare difficoltoso in particolare in Paesi come l’Italia che hanno ancora un’idea piuttosto retrograda del concetto di lavoro dipendente. Fortunatamente, le startup più giovani e aperte alle nuove tendenze, offrono un terreno fertile per le pratiche di mindfulness e intelligenza emotiva.
Un altro fattore che determina lo scarso successo di queste attività nelle imprese italiane, è l’esigua disponibilità di fondi, dovuta a una tassazione troppo elevata. Con poco budget a disposizione per iniziative come quelle appena descritte, è più che comprensibile perché in Italia fatichino a prendere piede.
