I trend del mercato HVAC emersi ad Euroshop
Da poco si è concluso EuroShop e i trend di mercato HVAC quest’anno sono davvero molto interessanti. I nuovi sistemi di ventilazione, riscaldamento e condizionamento dell’aria, guardano al futuro e sfruttano tecnologie moderne, per offrire servizi sempre più versatili, nel pieno rispetto dell’ambiente.
La fiera internazionale, tenutasi a Düsseldorf fra il 16 e il 20 Febbraio, è un punto di riferimento per tutti i settori del commercio al dettaglio, nonché trampolino di lancio per nuove idee e tendenze. Nel caso del settore HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning), i trend per i prossimi anni sono tre.
HVAC ed EuroShop: attenzione per l’ambiente
La nota rivista Accelerate Magazine ha raccolto in questo documento quanto emerso da EuroShop 2020, evidenziando tre principali trend. Tutti sono interdipendenti fra loro e per questo sono destinati ad avere un ruolo di fondamentale importanza nei prossimi anni.
Il primo trend che si può evincere confrontando i vari panel e gli interventi sul palco dei colossi mondiali dell’HVAC, evidenzia come ci sia una ferrea transizione dai refrigeranti sintetici verso quelli naturali.
Lo spostamento generazionale era già cominciato qualche tempo fa con la refrigerazione, ma ora anche i sistemi condizionamento e le pompe di calore iniziano a orientarsi verso un approccio più green. I temi dell’ambiente e dell’inquinamento sono divenuti centrali in molti settori dell’industria moderna, e l’HVAC non poteva esimersi dal restare al passo coi tempi.
Trattandosi di un approccio nuovo, va sottolineato come attualmente i prezzi delle macchine che sfruttano refrigeranti naturali siano piuttosto elevati. Questa realtà è tuttavia destinata a trovare un equilibrio, man mano che sempre più marchi cominceranno ad offrire questa soluzione.
HVAC come servizio
Molto interessante è anche il secondo trend, che già sta portando un po’ di sconcerto fra i big del settore. Si chiama CaaS (acronimo di Cooling as a Service) e si propone di reinventare il modo in cui i sistemi HVAC vengono forniti ai clienti.
L’idea è quella di dare un nuovo modello di business, che non prevede più l’acquisto con una spesa onerosa una tantum, ma un vero e proprio servizio a noleggio. I clienti finali potranno versare un contributo (mensile o annuo), così da avere sistemi di condizionamento sempre al top, mitigando i costi tradizionali di equipaggiamento e fruizione.
La soluzione è ancora in fase sperimentale e non mancano le controversie sul tema, ma le potenzialità sono enormi. Questo business model dà infatti la possibilità anche ai paesi in via di sviluppo di godere di una climatizzazione ottimale, senza dover sostenere costi proibitivi.
Digital cooling: per una climatizzazione più smart
Il terzo trend emerso da EuroShop 2020 è la digitalizzazione dei sistemi di condizionamento. I sistemi smart per la casa e l’industria sono ormai onnipresenti e anche gli impianti HVAC si preparano a seguire la corrente.
Alla base di questa tendenza c’è l’enorme quantità di dati che è possibile raccogliere dai sistemi di climatizzazione. Monitorando le abitudini degli utenti, le temperature medie ed eventuali surplus nei consumi, si possono trovare soluzioni ideali per ottimizzare le prestazioni della climatizzazione degli ambienti.
In futuro potranno essere le intelligenze artificiali a occuparsi di regolare la temperatura della stanza a seconda degli occupanti, mentre la tecnologia cloud e l’internet delle cose (IoT) diventeranno cruciali per l’acquisizione e la gestione dei dati.
EuroShop e questi trend di mercato gettano basi solide e molto interessanti, destinate a cambiare in meglio i sistemi HVAC.
